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Dalla lotta alle diseguaglianze alle misure post-Covid, Elly Schlein incontra il centrosinistra trentino. “I giovani ci stanno indicando la via”

La vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, in mattinata presente a Bolzano per sostenere la coalizione di Renzo Caramaschi, ha partecipato nel pomeriggio di domenica 6 settembre ad un incontro alle Albere con i giovani dei partiti che sostengono la candidatura di Franco Ianeselli. Tanti i temi affrontati, dal cambiamento climatico alle diseguaglianze acuite dal Covid, passando per le misure adottate dalla Giunta emiliana. "I giovani ci stanno indicando la via. Siate parte del cambiamento"

Di Davide Leveghi - 06 settembre 2020 - 19:09

TRENTO. Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, considerata “astro nascente” della sinistra nazionale, Elly Schlein ha incontrato i candidati del centrosinistra trentino a sostegno della coalizione SìAmo Trento di Franco Ianeselli. Dopo Bolzano, dunque, l'ex eurodeputata ha partecipato alla campagna elettorale locale, dialogando sui grandi temi del futuro e sulle sfide del mondo post-Covid.

 

Intitolato “Vivere la città”, l'incontro ha visto sul palco i giovani di Trento Futura 2020, Europa Verde-Trento, Azione-Unione e Giovani democratici, a imbeccare Schlein dando il là ad una lunga riflessione vertente su diverse tematiche, tutte di respiro globale e che anche Trento, nel suo piccolo, si sta trovando ad affrontare. Dall'aumento delle diseguaglianze alle misure messe in campo come membro della giunta di centrosinistra che guida l'Emilia-Romagna, dalla sfida ecologica alle battaglia contro il razzismo e la parità di genere, la vicepresidente ha spaziato tra diversi argomenti nel suo lungo intervento, rispondendo ad alcune questioni (marginalità, cittadinanza, giovani) sollevate da 4 giovani candidati.

 

“Sono tre le grandi sfide che attendono il mondo – ha esordito – la transizione ecologica, la trasformazione digitale e la coesione sociale. I giovani, sotto questo aspetto, ci stanno indicando la via, scendendo in strada e manifestando con il razzismo e la diseguaglianza di genere e a favore dell'ambiente. Non facciamoci dire da nessuno che non è il momento per certe sfide, perché chi rischia maggiormente dopo il Covid sono proprio i giovani e le donne”.

 

Immigrazione e marginalità hanno attraversato l'intervento di Schlein. “Una società è più sicura quando è più inclusiva, di contro a ciò che sostengono i nostri avversari alimentando le paure. La storia lo dimostra e noi in Emilia-Romagna siamo cresciuti quando abbiamo fatto della diversità una ricchezza. La nostra battaglia non consiste nell'annullare le differenze, bensì nel metterle a valore. Se assicuriamo pari diritti e pari condizioni di accesso a tutti possiamo crescere”.

 

Schlein ha poi parlato del lavoro all'interno della giunta emiliano-romagnola, indicando alcuni strumenti adottati per rispondere a precise sfide poste dall'emergenza sanitaria e dalla successiva crisi. “Per contrastare la pandemia abbiamo visto che serve una sanità ben distribuita sul territorio, capace di presidiarlo. Se siamo stati più efficaci, in una tra le regioni più colpite in Europa, è stato perché c'erano presidi sanitari sul territorio e su questi si è investito. Bisogna essere attenti ai nuovi bisogni che emergono”.

 

Nessuno va lasciato indietro – continua – le politiche sociali vanno costantemente rinnovate. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo messo a disposizione 49 milioni affidandoli ai Comuni affinché sostenessero quelle fasce maggiormente colpite, dalle campagne dove gli stagionali non hanno ottenuti i contratti che avrebbero pensato alle città dove la tecnologia ha acuito la diseguaglianza, pensiamo ai rider”.

 

Sulla politica abitativa abbiamo trovato una soluzione per sostenere gli affitti in una logica mirata e graduale, cioè secondo il calo del reddito. Al tempo stesso abbiamo incentivato per quei proprietari che puntano sugli affitti turistici a convertire gli appartamenti da luoghi che ospitano per qualche giorno i turisti in casa da dare a famiglie che sono senza con canoni fissi di 5 anni”.

 

Dallo Ius soli (“la proposta di legge è del '92, cosa stiamo aspettando?”) al confronto tra istituzioni e parti sociali (elemento particolarmente sensibile in Trentino, dove la Giunta leghista ha dimostrato più volte di voler procedere senza confronto, creando non pochi momento di attrito), passando per la questione della partecipazione in politica, Schlein ha tenuto a evidenziare l'importanza del ruolo dei giovani in politica.

 

Siete voi i protagonisti – ha concluso – siate parte del cambiamento. In questo momento di fine campagna elettorale moltiplicatevi e fatevi sentire, a costo di essere considerati dei rompiscatole”.

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