“Casa Autonomia.eu” fa il tutto esaurito. Dal Pd a Campobase, da Futura ai Verdi e +Europa: ''Siete elemento fondamentale delle futura coalizione, stiamo uniti''
Sono state davvero moltissime le persone che hanno affollato la sala nella prima presentazione pubblica del movimento politico “Casa Autonomia.eu” fondato da Paola Demagri e Michele Dallapiccola. Presenti tutti i partiti del centrosinistra

TRENTO. Arrivati alla spicciolata, da Trento, Rovereto e da tutte le valli trentine. Sono state davvero tantissime le persone che ieri sera hanno riempito la sala polivalente della Clarina a Trento sud per la presentazione ufficiale del nuovo movimento politico “Casa Autonomia.eu” fondato da Paola Demagri (Presidente), Michele Dallapiccola (Vicepresidente), Marisa Postal, Guido Trebo e Cristiano Moiola (Consiglieri).
Un momento davvero unico e importante che ha visto anche la presenza di moltissimi giovani che hanno aderito all’invito inviato via whatsapp dei due consiglieri provinciali. Ma non solo. A non mancare sono state anche le presenze politiche a conferma dell'interesse verso questa nuova realtà che ha già iniziato a muoversi sul territorio.
“C'era davvero un gran bisogno che succedesse tutto questo, che arrivasse un movimento simile e che portasse i suoi principi e i suoi valori in modo chiaro nel centro sinistra” ha affermato Alessio Manica presente per il Partito Democratico. “Ora dobbiamo essere tutti uniti e veloci – ha proseguito – perchè c'è l'aspettativa che tutti assieme daremo delle risposte al territorio. Solo uniti riusciremo a costruire quel terreno fertile necessario per metterci alle spalle questo periodo grigio che ha vissuto il Trentino”.
Parole a cui hanno fatto seguito quelle del consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella, che ha parlato di “amicizia politica” e di importante collaborazione portata avanti con i colleghi Dallapiccola e Demagri su “valori fondamentali condivisi”. “Oggi – ha affermato – il perimetro della nostra coalizione mi pare sia ben chiaro. E' importante da parte di tutti riattivare le comunità, ognuno con le proprie sensibilità. Solo così, riusciremo a trovare le risposte per i tempi che stiamo vivendo”.
A definire la nascita di “Casa Autonomia.eu” un segno di svolta è stato Marco Boato dei Verdi. “Abbiamo meno di un anno alle prossime elezioni provinciali e regionali. La presenza di questo movimento – ha affermato - è fondamentale ed è un segno di svolta. Già un primo momenti lo avevamo costruito alle politiche con l'Alleanza democratica per l'autonomia ed ora serve continuare. Questa vostra scelta che immagino sia stata dolorosa sul piano umano ma coraggiosa sul piano politico, sarà un contributo importantissimo per creare le condizioni di una alternativa a chi attualmente sta governando molto male questa provincia”. Parole chiare anche da Boato sulle future alleanze. “Non potremo accettare che un eventuale ripensamento del Patt, che io auspico fortemente, possa avvenire dicendo che debba essere esclusa questa alternativa, questo neo movimento. E' una cosa che mai potremo accettare”.
Parole confermate anche da +Europa con l'avvocato Fabio Valcanover che una novità come quella portata dal neo movimento possa essere elemento fondamentale per la guida della futura coalizione di centrosinistra. Ma i politici presenti sono stati davvero tanti, per Campobase c'era il presidente del Consiglio comunale di Trento Paolo Piccoli e l'assessora Chiara Maule. Presenti anche il consigliere Ugo Rossi, la consigliera provinciale dei Verdi, Lucia Coppola, il consigliere comunale di Futura Federico Zappiani e gli stati maggiori dei partiti.
La serata, impostata con un’innovativo stile “friendly” tutt’altro che autoreferenziale, è iniziata con una prima slide con scritto “Eccoci: siamo un gruppo eterogeneo di persone: una scintilla di senso di responsabilità” ed è proseguita con una presentazione da parte di Dallapiccola della situazione economica, prima italiana (fatta dal Censis) e poi Trentina. Analisi dalle quali sono emerse le forti problematicità in atto, soprattutto sociali.
“Ma perché ci incontriamo stasera?”, si è chiesto Dallapiccola. “Per il forte bisogno di coerenza e di chiarezza che abbiamo, per la voglia di impegno civico, per il senso di scoramento e di diffusa preoccupazione che abbiamo”.
Ecco allora che è intervenuta Paola Demagri, per chiarire che quello che è nato non è un ennesimo partito politico, con tutti gli orpelli burocratico/organizzativi che esso comporta, bensì un libero “Movimento” di libero di pensiero, sia politico che culturale, sotto forma di “associazione”, che riunisce persone di diverse estrazioni e sensibilità, sia sociali che politiche.
Il movimento si dichiara in primo luogo “Autonomista”. “Ma quello che ci interessa non è attrarre i trasfughi dal Patt”, dice chiaramente Dallapiccola, bensì di creare una nuova squadra, con un nuovo modo di concepire l’Autonomia, proiettata nel futuro, anche tramite la “digitalizzazione”. Un’Autonomia quindi vista non come un “fine”, bensì come un “mezzo” per realizzare specifici concreti progetti con forti finalità sociali. L’obiettivo quindi è il “ben-essere” della collettività, della Comunità Trentina, soprattutto attraverso un forte senso di solidarietà.
E poi “ascoltare”, “ascoltare”, “ascoltare”. Vivere in mezzo alle persone per percepire le loro ansie, le loro attese, i loro progetti, le loro speranze ed attivarsi incessantemente nella direzione richiesta, senza però fare false promesse, senza creare false illusioni.
Un Movimento quindi aperto a tutti coloro che ancora credono che il governo della cosa pubblica, in una Provincia a Statuto Speciale come la nostra, sia un bene prezioso e che sono disposti ad impegnarsi per mantenerla tale.
Sotto il profilo strettamente politico è stato dichiarato in modo inequivocabile che l’obiettivo è quello di pervenire alle prossime elezioni a riprendere il governo della Provincia, pronti a collaborare strettamente con tutti i partiti e le formazioni che fanno parte dell’area che al movimento piace ancora definire “Progressista”.
Molto interessante poi la spiegazione del simbolo di “Casa Autonomia.eu”. Si parte da “Casa”: simbolo di stabilità, relazioni, identità/comunità, famiglia e sicurezza. Poi “Autonomia”, nella gestione e nello sviluppo. Un’autonomia che graficamente vede nella “M” le montagne trentine e che nelle lettere finali “mia” sottindende che è un bene di ciascuno di noi. Il tutto su un letto di “tre gialli su tre cerchi”, simboleggianti l’ortofrutta, la viticultura e l’allevamento/latte Trentino.

Ma certamente l’intervento che ha maggiormente colpito tutti i presenti è stato quello di Luigi Panizza, ex-presidente onorario del Patt. Nel ricordare che è stato uno dei firmatari dello Statuto delle Stelle alpine, ha dichiarato con determinata fierezza che, sia pur con grande dolore, ne è uscito, in quanto ha ritenuto che i valori fondanti del “Partito Autonomista Trentino e Tirolese” non siano più perseguiti dall’attuale gruppo dirigente, così come sono stati concepiti all’origine. Senza però una punta di sarcasmo, ha altrettanto fieramente affermato che comunque, aderendo a “Casa Autonomia.eu”, da un lato sente di essere uscito e dall’altro sente di essere subito rientrato nel “suo” mondo autonomista.














