Contenuto sponsorizzato
| 04 mar 2023 | 13:26

Provinciali, il frontman di Campobase è Valduga: ''Una leadership diffusa. Le alleanze? Si possono allargare ma non verso chi soffia sull'antipolitica''

A Lavis l'assemblea costituente di Campobase, presente quasi tutto il centrosinistra. E il discorso di Valduga appare da candidato presidente per l'Alleanza democratica per il Trentino

di Redazione

LAVIS. "Oggi c'è qualcosa di nuovo, un progetto che prende forma e sostanza". Queste le parole di Francesco Valduga. Il sindaco di Rovereto è definito da Paolo Piccoli il frontman di Campobase e il suo discorso è stato da papabile candidato presidente per il centrosinistra. "Oggi c'è un nuovo partito, ma radicato dentro un'attitudine antica del civismo, dell'autogoverno e della capacità di farsi le cose da sé. Un partito radicato dentro le culture politiche che hanno fatto la storia del Trentino. Siamo qui a dire con forza che ci siamo per rappresentare le istanze civiche e le alleanze per governare la comunità, per immaginare un presente migliore e un futuro ancora migliore perché siamo innamorati del Trentino. Ci siamo con entusiasmo, passione e competenze e consapevolezza per rappresentare la costanza, la perseveranza e la tenacia dell'impegno". 

 

A Lavis per l'assemblea costituente è presente quasi tutto il centrosinistra, il neo segretario del Partito democratico, Alessandro Dal Ri, così come Massimiliano Mazzarella per Azione, Claudia Merighi di Futura, Renata Attolini per Sinistra Italiana. E ancora Michele Dallapiccola e Paola Demagri di Casa Autonomia e poi Roberto Stanchina e Alberto Pedrotti, questi ultimi usciti dal Patt dopo la svolta a destra e protagonisti con Campobase di un nuovo gruppo consiliare nel Comune di Trento.

 

 

La proposta è chiara, ribadita da Micheal Rech, e l'intervento di Valduga è qualcosa in più di un semplice intervento. Anche perché in casa centrosinistra, per ora, all'orizzonte non sembrano esserci molti nomi alternativi sul tavolo. Ma la corsa verso un candidato presidente inizia probabilmente oggi.

 

 

"Un nuovo partito non è una buona notizia in sé - dice il sindaco di Rovereto - ma è una buona notizia se il partito è capace di aggregare e essere stimolo per sviluppare alleanze in grado di affrontare il presente. E' una buona notizia se sa ascoltare, leggere e interpretare il territorio e quindi governarlo. Il tema centrale è proprio il governo, abbiamo certamente bisogno di pensiero, però bisogna sapere passare all'azione che non è solo annuncio, altrimenti l'amministrazione si appiattisce: servono concretezza e capacità di incidere sulla qualità di vita della comunità attraverso la realizzazione di opere, di leggi, di atti nella cornice della specialità".

 

L'autonomia è naturalmente un concetto chiave. "Concessa perché ci è riconosciuta. Ma Per continuare a essere riconoscibile sono necessarie innovazione, responsabilità e non omologazione. E' un'autonomia che ha bisogna di un patto forte con lo Stato ma prima ancora con le Autonomie locali, con le Comunità di valle e con i Comuni, quindi con i cittadini perché è un grande progetto di comunità". 

 

A Lavis vengono tracciate anche le direttrici del programma. "Alcune pillole di azione di governo a disposizione della coalizione - evidenzia Valduga - un programma che in parte è scritto dalle contingenze perché le emergenze ci indicano i temi sul quali investire: Agenda 2023, ambiente, beni comuni e sostenibilità, quest'ultimo concetto nelle varie declinazioni che comprendono il come facciamo impresa, quale sviluppo economico si intende portare avanti e in che modo si intende creare attrattività". Poi c'è il tema delle disuguaglianze, "appianare questa dinamica è un dovere etico ma anche strategico perché una società profondamente diseguale è arrabbiata e la rabbia viene incanalata dal populista di turno".

 

I cardini sono la qualità del lavoro, la salute del territorio ("Benessere psicofisico delle persone, economico e sociale, un mercato che si coniuga con la solidarietà") e la scuola che "deve tornare a essere ascensore sociale, innovativa e che punta sulla ricerca. Ma il Trentino è storicamente capace di questi investimenti". Sguardo soprattutto verso nord, "Le relazionale sono con l'Alto Adige e con l'Europa - prosegue Valduga - senza complessi di inferiorità perché siamo forti della nostra storia. Non si devono però trascurare le relazioni con le Regioni limitrofe, soprattutto dell'arco alpino, per immaginare il futuro della nostra terra". 

 

La collocazione nell'area di centrosinistra non è mai stata nascosta da Campobase. E durante l'assemblea costituente sembra arrivare una chiusura verso il Movimento 5 stelle, forza politica che negli ultimi giorni si è proposta a Partito democratico e alleati in vista delle elezioni provinciali.

 

"Siamo a disposizione della coalizione e si possono valutare nuovi innesti, ma più verso chi ha un'attitudine di governo e di buon governo, meno a chi è orientato verso il procurato allarme e soffia sull'antipolitica. Un ragionamento che riguarda anche i rapporti all'interno dell'Alleanza. Persone che abbiano voglia di servire e non di servirsi della comunità. E' necessario andare oltre i personalismi e superare le difficoltà dei rapporti interpersonali. I rapporti non sono solo tra forze politiche e simboli ma anche tra persone, ci dobbiamo aiutare vicendevolmente e ci dobbiamo proteggere, ma anche pungolare e stimolare nella convinzione che dobbiamo presentare un progetto che unisce, che promuove unità e non divisione. Non cartelli elettorali, ma persone e partiti che hanno un progetto per rappresentare la comunità trentina: per questo la leadership deve essere diffusa, un atteggiamento importante per dare futuro alle idee". 

A prendere la parola anche Roberto Oss Emer, il sindaco di Pergine Valsugana è tra i fondatori di Campobase ("Dobbiamo essere pionieri, capaci di percorrere nuove logiche, gestire e migliorare il patrimonio con l'esperienza civica, una visione più attenta a famiglia, scuola, associazionismo e sostenibilità che avvicina il cittadino alle istituzioni. Questa è la nostra casa") mentre l'ex governatore Lorenzo Dellai propone tre "esortazioni".

 

"Abbiate fiducia e trasmettete fiducia perché questa è una buona battaglia per il Trentino e per trovare il buon sentiero. Il voto è contendibile, la partita è apertissima: servono coraggio, entusiasmo e fiducia. Poi non sentitevi soli nel gestire e amministrare in questa fase difficile un soggetto politico nuovo ma che non nasce dal nulla quanto si inserisce saldamente nel solco tracciato dalle più importanti culture politiche sociali che hanno rafforzato l'autonomia. E poi scommettete sempre sul trentino dalla schiena dritta, che c'è ancora e resiste, con l'orgoglio dell'autogoverno, della solidarietà, della responsabilità e della libertà. Se si è disposti a perdere per questi valori, allora si è sulla strada giusta per vincere. Ora zaino in spalla", le parole di Dellai.

 

A intervenire nel corso dell'assemblea costituente Walter IoriTiziano MaranerAlessandro GioriGianni AnichiniGiuseppe GraziolaLino BenassiAndrea MiniucchiAndrea VenturaYouness Et TahiriMatteo BeltramiLorenzo Rizzoli, Elisa Bortolamedi, Claudio Cemin e Andrea Melchiori Pedron.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
altra montagna
| 18 maggio | 18:00
"Questa volta la neve ci ha fregato, doveva arrivare dai 1600 metri invece era coperto già a 1200". La transumanza per la stagione estiva in [...]
Cronaca
| 19 maggio | 12:51
L'allarme è scattato questa mattina (19 maggio) a Ponte nelle Alpi, all'incrocio tra la Statale dell'Alemagna e via dei Zattieri. Il personale [...]
Cronaca
| 19 maggio | 10:59
Il nido di riferimento del Bondone ha solo 26 posti disponibili e più del 50% delle richieste sono state rifiutate. Un gruppo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato