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Nasce ''Casa autonomia.eu'', il movimento di Demagri e Dallapiccola: ''Già 10 amministratori in squadra. Guardiamo al centrosinistra''

La numero uno del movimento è Demagri, mentre Dallapiccola è il vice presidente. Completano la squadra del direttivo Cristiano Moiola, Marisa Postal e Guido Trebo. "Non rinneghiamo la nostra storia personale e politica, l'identità e le radici. Non vuole essere un movimento di ex perché la volontà è quella di accogliere persone e esperienze, avvicinare i cittadini all'impegno pubblico"

Di Luca Andreazza - 09 novembre 2022 - 13:05

TRENTO. Ecco "Casa Autonomia.eu", il movimento politico targato Paola Demgari e Michele Dallapiccola dopo la fuoriuscita dal Patt. Resta in Consiglio provinciale il simbolo delle Stelle alpine, la decisione dei due consiglieri provinciali è quello di confluire nel Gruppo misto. "Le norme ci avrebbero consentito di cambiare nome ma questo avrebbe comportato la sparizione del gruppo autonomista in piazza Dante ma non ci sentiamo di assestare questo smacco per varie ragioni tra cui la riconoscenza verso gli elettori. Ora Lorenzo Ossanna avrà la possibilità di raccontare le intenzioni del partito e la differenza di visione è nella linea politica intrapresa dalla dirigenza".

 

La linea del movimento è chiara e guarda verso il centrosinistra. "La volontà è quella di recuperare il valore delle persone, un movimento autonomista, popolaredemocratico e progressista", dice Demagri mentre Dallapiccola prosegue: "In questa prima fase ci siamo costituiti come movimento politico e culturale ma siamo pronti a fare il passo successivo per diventare un partito: molti giovani si avvicinano a questa proposta e già 10 amministratori sono entrati a far parte di questo progetto. Questa è novità sul territorio, già attiva, operativa sul territorio e che vuole essere innovativa".

 

La numero uno del movimento è Demagri, mentre Dallapiccola è il vice presidente. Completano la squadra del direttivo Cristiano Moiola, Marisa Postal e Guido Trebo. La serata di presentazione è fissata per venerdì 18 novembre in Clarina a Trento. Le prime mosse hanno preso forma e da qui il movimento parte per radicarsi, strutturarsi ulteriormente e allargare il raggio d'azione.

 

"Una serata aperta a tutte le forze politiche", commenta Demagri. "Non rinneghiamo la nostra storia personale e politica, l'identità e le radici. Non vuole essere un movimento di ex perché la volontà è quella di accogliere persone e esperienze, avvicinare i cittadini all'impegno pubblico. Non ci siamo allontanati dal Patt quanto sono le Stelle alpine che hanno intrapreso un altro percorso e si allontanato da quel solco, da quell'atteggiamento e da quella coerenza per cui è stato votato, quei valori che sono stati alla base dell'azione dal 1998".

 

Il movimento si occuperà di promozione sociale, politica, territorio e relazione con obiettivo di costruire un governo alternativo all'attuale maggioranza provinciale. Si aspetta una chiamata dal tavolo della coalizione di centrosinistra.

 

"Le relazioni e i rapporti ci sono sempre con tutti - aggiunge Dallapiccola - collaboriamo per cercare di costruire la migliore condizione per gli autonomisti. Da parte nostra mettiamo a disposizione idee e know-how, guardiamo al futuro che non si ferma alle elezioni del 2023. Se il Patt dovesse scegliere il centrosinistra? La coalizione deve fare le proprie valutazioni e non c'è competizione: una forma di accomodamento con le Stelle alpine si può trovare se c'è la disponibilità".

 

Intanto sulla scena politica compare un nuovo marchio, "Casa Autonomia.eu". I tre cerchi gialli sovrapposti vogliono rappresentare le tre eccellenze agroalimentari del territorio provinciali (mela, spumante e Trentingrana); poi la casa è simbolo di stabilità, relazioni, antitesi all'isolamento e all'individualismo ma è anche identità trentina nell'architettura e nell'urbanistica, luogo di partecipazione comunitaria, accoglienza e capitale sociale. 

 

Naturalmente l'autonomia è un caposaldo. "Forma di gestione delle risorse locali nel rispetto degli equilibri economico-ambientali", prosegue Demagri. "Nel segno della sostenibilità promuove lo sviluppo dell'attività integrata a turismo, ambiente, artigianato e industria avanzata. Favorisce le attività economiche con garanzia di occupazione lavorativa. Difende i diritti della popolazione trentina forte delle sue minoranze linguistiche e valorizza gli aspetti culturali. E' garante del più completo livello di istruzione, di equità nella salute, dei servizi e del benessere della persona". Grafica diversa sulla "M" che simboleggia le montagne e la salvaguardia dell'ambiente.  

 

E poi ".eu". "Simbolo di Europa - continua Dallapiccola - le iniziali di Euregio e dominio web europeo. Ci si batte per la solidarietà e il progresso sociale, economico e umano. Le iniziative si inseriscono nella volontà di esercitare la leadership nella lotta alla crisi climatica, progetta e agisce per diminuire le diseguaglianze sociali, investe in sviluppo della ricerca, facilita l'interscambio economico, culturale e lavorativo".

 

Con due consiglieri provinciali l'attività politica entra subito nel vivo. "Saremo presenti nelle valli e nelle città, la proposta viene condivisa e sviluppata con le persone che vogliono condividere questa avvenuta e che intendono partecipare alla costruzioni di un'alternativa alle attuali forze di governo provinciale", conclude Demagri.

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