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| 25 lug 2023 | 19:34

Di tre partiti ne nasce una lista sola: il Patt con gli Autonomisti popolari e Progetto trentino si presentano. ''Ci danno per morti o superati, ma la realtà è che la sala è gremita''

Sala piena alla Cantina di La Vis con 250 persone presenti e 500 collegate via streaming per la presentazione dei tre movimenti battezzati dal presidente Fugatti

Di tre partiti ne nasce una lista sola: il Patt con gli Autonomisti popolari e Progetto trentino si presentano
di Redazione

LAVIS. Presenti 250 persone, collegate in streaming a sentire gli organizzatori altre 500. E' stata un successo la ''prima'' di presentazione del trio che si fa uno Patt più Progetto trentino più Autonomisti popolari nella sala della Cantina di La Vis. Numeri normali se si pensa che c'erano presenti tre dei blocchi fondamentali che dovrebbero andare a comporre la destra di sostegno al candidato presidente della Lega Maurizio Fugatti.

 

Numeri normali se si pensa che alle passate elezioni il Patt dei vari Ugo Rossi, Michele Dallapiccola, Paola Demagri e Lorenzo Ossanna aveva superato il 12,5%, Progetto trentino di Mario Tonina il 3,2% e Autonomisti popolari di Walter Kaswalder il 2,9%. Insomma un totale potenziale quasi da 20% ma che ad oggi pare lontanissimo da quella cifra con il sospetto che tutto il blocco non riuscirà ad andare in doppia cifra (altrimenti non avrebbe senso fare di tre movimenti una sola lista). Ieri, intanto, la sala era piena anche forte della presenza del Presidente Fugatti che, spigano i movimenti ''dimostra la totale sintonia che c’è fra il partito e il leader della coalizione''.

 

''Fra i presenti si è respirato un clima di entusiasmo e di determinazione - comunicano gli organizzatori - nel far crescere ulteriormente il movimento con la precisa volontà, come detto più volte negli interventi, di essere determinanti nelle scelte che il governo provinciale dovrà prendere nella prossima legislatura per dare risposte ai trentini, ma che in prospettiva intende proseguire la propria azione da protagonista anche in quella successiva''.

 

A fare gli onori di casa i referenti politici dei tre partiti con Simone Marchiori del Patt che ha illustrato il manifesto valoriale alla base di questa unificazione: “Ci danno per morti o superati, ma la realtà è che la sala gremita di questa sera dimostra che evidentemente i valori autonomisti e popolari hanno davvero trovato una casa comune. E dimostra anche che la base autonomista e quella popolare hanno capito benissimo che questo è il progetto politico a cui dare fiducia”.

 

“La coerenza del nostro progetto è l’adesione ai valori alla base dei nostri movimenti: autonomia, identità, responsabilità, sostenibilità, sussidiarietà, dinamicità, inclusività e innovazione sono le parole chiave che rappresentano al meglio la nostra storia e il nostro percorso, ma anche gli obiettivi a cui vogliamo mirare. Essere coerenti - ha aggiunto Marchiori - significa avere le idee chiare, guidati dai valori e dall’identità, per incidere sulla società e costruire un Trentino sempre migliore. Non significa di certo restare fermi a posizioni personali o ideologizzate che, invece di dare risposte ai trentini, garantiscono eventualmente un posto al sole per pochi eletti”.

 

A seguire la presentazione del programma consegnato al Presidente Fugatti, frutto del lavoro di ascolto degli esponenti delle varie categorie economiche e sociali e che va a toccare gli aspetti cruciali del Trentino, in particolare i nodi più spinosi: dalla sanità ai grandi carnivori, dalla revisione del piano urbanistico all’autonomia differenziata, dalla Regione al welfare.

 

Sulla stessa linea gli interventi di Barbara Balsamo, Autonomisti Popolari, che ha puntato soprattutto sull’importanza della riunificazione autonomista e sulle sfide che, questa nuova compagine, deve essere in grado di affrontare. Determinato anche Silvano Grisenti di Progetto Trentino che, sostenendo l’avvicinamento di nuove leve in politica (“noi che abbiamo già dato alla politica dobbiamo avere la doppia responsabilità di fare spazio ad una classe politica giovane, ma anche di aiutarla e consigliarla al meglio”) si è rivolto a Fugatti affermando che la squadra delle Stelle Alpine che verrà eletta sarà l’alleato più fedele della prossima giunta, ma anche il più esigente per dare risposte ai bisogni dei trentini.

 

A chiudere gli interventi che hanno tenuto a battesimo il nuovo progetto politico è stato il candidato Presidente Maurizio Fugatti che si è detto orgoglioso della riunificazione autonomista e pronto a cogliere sfide e suggerimenti presenti nel programma. A chiudere la serata gli interventi dei consiglieri provinciali Walter Kaswalder (che ha ricordato in particolar modo la figura di Enrico Pruner e ne ha tratteggiato alcuni aspetti del pensiero assolutamente in linea con il progetto politico appena partito), Lorenzo Ossanna e Mario Tonina

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