Elezioni in Trentino: per Fugatti oltre 127mila voti confermato presidente. Valduga si ferma al 37%. Fratelli d'Italia non sfonda bene Campobase e Patt
I risultati sono ormai praticamente definitici. Ecco quanto hanno preso i candidati presidente e quanto i singoli partiti

TRENTO. E' finita: Maurizio Fugatti si conferma presidente della Provincia di Trento con 126mila voti e il 51,79% di consenso in un quadro che ha visto l'astensionismo ergersi a ''secondo partito'' visto che quasi il 42% dei trentini ha preferito non votare. L'offerta del centrosinistra autonomista non ha scaldato i cuori e così Francesco Valduga si è fermato a 91mila voti che si traduce nel 37,5%. Poco, troppo poco per poter impensierire il governatore uscente. A dargli ''una mano'' avrebbe dovuto pensarci Divina che con le sue tre liste avrebbe dovuto ''sgonfiare'' il centrodestra portando via a Fugatti e soci almeno un 10% di consensi ma alla fine il risultato è stato pessimo: un 2,24% che vuol dire meno di 5.500 voti totali. Divina è stato superato anche da Marco Rizzo che ha ottenuto un ottimo 2,27%, quarto blocco dopo Filippo Degasperi che con le sue tre liste ha raggiunto più di 9.000 voti e il 3,81%. Malissimo Alex Marini con il Movimento 5 Stelle che resta sotto il 2% e Dardo con meno dello 0,5%.
Tra i partiti il Pd si conferma primo con un 16,63% che suona di delusione. Ha tenuto la Lega con il 13,04% che è riuscita a tenere dietro Fratelli d'Italia che si ferma al 12.3%. La Lega con la lista Fugatti si ergono, però, decisamente in testa a tutti visto che il movimento che vedeva Spinelli capolista ha sfondato quota 10%. Bene Campobase che ottiene l'8,42% e il Patt che arriva all'8,15%. Gottardi si conferma con quasi il 5% e Casa Autonomia supera il 4%. Supera il tetto del 3% anche Alleanza Verdi e Sinistra.





















