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Trento
23 ottobre | 13:37

Elezioni in Trentino, Fugatti sempre più su sfonda quota 50%. Valduga si ferma al 38%. Pd primo partito ma la Lega tiene e Spinelli supera il 10%

Tra i partiti al momento il Pd supera il 16%, poco rispetto alle aspettative che necessitavano di una spinta del Partito democratico almeno sopra il 20% per poter sperare. Seconda la Lega che crolla rispetto al 2018 (era al 27%) attestandosi al 13% ma frenando l'emorragia di voti con la lista Fugatti presidente di Spinelli che supera il 10%

Elezioni in Trentino, Fugatti sempre più su sfonda quota 50%

TRENTO. A poco meno di 100 sezioni dalla fine è ormai blindata la vittoria di Maurizio Fugatti in Trentino. Con il passare del tempo e l'aumentare delle schede scrutinate il dato elettorale è sempre più stabile e dice vittoria netta del presidente uscente Maurizio Fugatti ora avanti di 14 punti rispetto al candidato di centrosinistra Francesco Valduga che viaggia sul 38% mentre il governatore uscente si attesta al 51%

 

Malissimo le tre liste di Sergio Divina che non hanno sfondato e tutte unite superano di poco il 2%. Lo spoglio è cominciato intorno alle 7 ma si è aspettato tanto per riuscire a radunare delle prime percentuali di voto solide e stabilizzate. Adesso siamo a oltre 430 sezioni scrutinate delle 527.

 

Il tutto a fronte di un'affluenza che è scesa sotto il 60% (solo il 58,39% dei trentini si è recato alle urne) con un calo drastico nelle città: a Trento ha votato il 57,24% dei cittadini, in forte calo rispetto al 64,78% del 2018 mentre a Rovereto il 56,21% (l'affluenza in Vallagarina è del 58,64%).

 

Dati che da subito hanno fatto ben sperare la destra che aveva comunque una rappresentanza completa tra blocco Fugatti e blocco Divina mentre il centrosinistra aveva proprio nel portare al voto i suoi elettori la sfida principale visto lo scarso appeal e la campagna elettorale oggettivamente mediocre del candidato presidente Valduga. Alla fine, da quel che si sta notando, chi è venuto a mancare è proprio quel blocco guidato da Divina che avrebbe dovuto ''strappare'' una decina di punti percentuali a Fugatti e soci ma che non è riuscito nell'impresa. Dall'altro lato la scarsa affluenza al voto è segno che il centrosinistra non è riuscito a portare alle urne il suo popolo.  

 

Al terzo posto Degasperi con Onda che si aggira sul 4%. Divina in questo momento resta sotto anche a Rizzo al 2,23% mentre è debalce per i 5 Stelle che non entrano in Alto Adige e anche in Trentino non superano al momento il 2%. Ultima Elena Dardo allo 0,5%.

 

Tra i partiti al momento il Pd supera il 16%, poco rispetto alle aspettative che necessitavano di una spinta del Partito democratico almeno sopra il 20% per poter sperare. Seconda la Lega che crolla rispetto al 2018 (era al 27%) attestandosi al 13% ma frenando l'emorragia di voti con la lista Fugatti presidente di Spinelli che supera il 10%. In mezzo c'è Fratelli d'Italia che non sfonda fermandosi al momento sotto il 12%. Bene Campobase sopra l'8% e anche il Patt supera questa soglia. Malissimo Azione e Italia Viva entrambe sotto l'1,5%. 

 

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