Elezioni in Trentino, Fugatti sopra il 48% e Valduga sul 40%. Tonfo di Divina e dei 5 Stelle. Degasperi terza forza
La partita veniva data aperta perché si pensava che Divina con le sue tre liste avrebbe potuto addirittura sfiorare il 10% e invece è fermo tra il 2 e il 3 percento. Fugatti, quindi, pare senza rivali a poco più del 25% di sezioni scrutinate

TRENTO. Sembra già essersi stabilizzato il dato elettorale con una vittoria netta del presidente uscente Maurizio Fugatti, Francesco Valduga che sfiora quota 40% e le tre liste di Sergio Divina che non hanno sfondato. Lo spoglio è cominciato intorno alle 7 ma si è aspettato tanto per riuscire a radunare delle prime percentuali di voto solide e stabilizzate. Lo spoglio, infatti, ha riguardato al momento 147 sezioni su 527 (siamo al 25%).
Il tutto a fronte di un'affluenza che è scesa sotto il 60% (solo il 58,39% dei trentini si è recato alle urne) con un calo drastico nelle città: a Trento ha votato il 57,24% dei cittadini, in forte calo rispetto al 64,78% del 2018 mentre a Rovereto il 56,21% (l'affluenza in Vallagarina è del 58,64%).
Dati che da subito hanno fatto ben sperare la destra che aveva comunque una rappresentanza completa tra blocco Fugatti e blocco Divina mentre il centrosinistra aveva proprio nel portare al voto i suoi elettori la sfida principale visto lo scarso appeal e la campagna elettorale oggettivamente mediocre del candidato presidente Valduga. Alla fine, da quel che si sta notando, chi è venuto a mancare è proprio quel blocco guidato da Divina che avrebbe dovuto ''strappare'' una decina di punti percentuali a Fugatti e soci ma che non è riuscito nell'impresa.
E così Fugatti resta avanti di 10 punti percentuali rispetto a Valduga che si ferma al 39,46%. Al terzo posto Degasperi con Onda che supera il 4%. Divina, come detto, se la gioca con Rizzo al momento mentre è debalce per i 5 Stelle che non entrano in Alto Adige e anche in Trentino non superano al momento il 2%. Ultima Elena Dardo allo 0,51%.














