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| 23 ott 2023 | 13:00

Provinciali in Trentino, delusione per Divina: "Nessuno è contento di Fugatti ma il voto è sconcertante: va cambiata la legge elettorale"

Il primo commento dall'ex senatore leghista. Sergio Divina: "Il governatore uscente non ha soddisfatto nemmeno la sua maggioranza ma è in testa. E dobbiamo riflettere sulla logica romana: vengono premiati i partiti nazionali e penalizzati quelli autonomisti. Il Trentino è sempre più debole perché gli interessi sono altri"

Provinciali in Trentino, delusione per Divina: Nessuno è contento di Fugatti ma il voto è sconcertante

TRENTO. "Non abbiamo sentito nessuno contento di questa Giunta e il risultato è sconcertante". Queste le prime parole di Sergio Divina nel commentare l'andamento di queste elezioni provinciali. "Il governatore uscente non ha soddisfatto neppure la sua maggioranza, eppure i dati sono chiari".

 

L'ex senatore leghista è sceso in campo alla guida di tre liste ma in questo momento si trova in quarta posizione. Con 384 su 527 sezioni rilevate il presidente uscente si avvia con decisione alla riconferma in piazza Dante con il 51,73%, staccato Valduga (37,69%). In terza piazza c'è Filippo Degasperi (3,79%) mentre alle sue spalle sgomitano Divina e Rizzo (2,20%).

 

"La legge elettorale va cambiata subito perché non permette di indicare un proprio candidato presidente. A fronte di un'insoddisfazione generalizzata, questo sistema premia indirettamente Fugatti perché le preferenze sono confluite in quella direzione. Va incentivata la libertà di scelta perché credo che l'astensionismo sia dovuto in parte anche a questa dinamica. Siamo partiti tardi e fuori dai blocchi nazionali perché ci è stato chiesto di candidarci per proporre un'alternativa. Non è stato facile in quanto molte persone sono alla prima esperienza e diventa come fare una guerra ai cannoni con le cerbottane".

 

C'è delusione per l'ex senatore. In questo momento dello scrutinio Alternativa popolare è di poco sotto l'1%, ancora più basse le preferenze per Noi con Divina (0,8%) e Giovani per Divina presidente, quest'ultima forza politica ferma a 0,27% dei voti.

 

"Penso, per esempio, alla lista dei giovani che lamentavano di non sentirsi rappresentati e considerati. Abbiamo fornito un'opportunità per raggiungere gli obiettivi e andare incontro alle loro aspettative ma non li abbiamo raggiunti. E la colpa e anche di chi non sa spiegare una proposta".

 

Un dato è quello dell'astensionismo mentre è forte il peso di Partito Democratico, Lega e Fratelli d'Italia. "Qualcuno in più l'abbiamo portato  alle urne ma tanti cittadini sono rimasti a casa e su questo si deve riflettere, cominciando appunto dalla modifica alla legge elettorale. Un'altra riflessione è sulla logica romana: vengono premiati i partiti nazionali e penalizzati quelli autonomisti. Il Trentino è sempre più debole perché gli interessi sono altri", conclude Divina.

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