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Ballottaggi in Alto Adige, l'Anpi si schiera con Caramaschi e Rösch. Il presidente Margheri: "Dall'altra la peggiore destra europea"

In vista del ballottaggio del 4 ottobre a Bolzano e a Merano, l'Anpi altoatesina ha deciso di fare una scelta di campo appoggiando Renzo Caramaschi e Paul Rösch. Troppe le situazioni giudicate inaccettabili nello schieramento opposto, tra l'appoggio dei Freiheitlichen a Zanin e quello di Fratelli d'Italia a Dal Medico. Il presidente Guido Margheri: "Quando si gioca con certi valori fondamentali bisogna mettere dei paletti"

Di Davide Leveghi - 30 settembre 2020 - 15:59

BOLZANO. “Non pretendo che tutti siano felici di questa scelta, né che tra i media non ci siano perplessità al riguardo, ma di fronte a questa situazione, a freddo abbiamo ritenuto necessario schierarci”. Il presidente dell'Anpi altoatesina Guido Margheri giustifica così la scelta di campo operata dalla sezione locale in vista del prossimo ballottaggio. In un comunicato diramato al pubblico e agli organi di stampa, infatti, l'Anpi della provincia di Bolzano ha chiaramente espresso a chi dare il voto il 4 ottobre: “è necessario e giusto che Renzo Caramaschi e Paul Roesch siano riconfermati Sindaci e a loro va il nostro appoggio”.

 

Non c'è incoerenza, secondo Margheri, tra il ruolo imparziale dell'associazione dei partigiani e una così chiara scelta di campo. Troppi, infatti, gli elementi che rendono impresentabili e contrarie ai valori della Costituzione le coalizioni dei due sfidanti alla guida di Bolzano, Roberto Zanin, e a quella di Merano, Dario Dal Medico. Tra il manifesto contro le moschee (poi ritirato) del deputato bolzanino Filippo Maturi e le indicazioni di voto date a favore di Zanin dai Freiheitlichen e a favore di Dal Medico da Fratelli d'Italia, Anpi non poteva rimanere a osservare.

 

Hanno pesato molto delle tensioni che hanno superato il limite del tollerabile – dichiara al nostro giornale il presidente dell'associazione partigiana altoatesina – quando si mettono in discussione i valori fondanti ci vuole un segnale di stop. Le coalizioni in campo possono essere discusse dal punto di vista politico e programmatico, aspetti su cui non è nostro compito intervenire, ma non si può discutere sul rispetto dei valori fondanti della Costituzione e della nostra autonomia”.

 

L'occhiolino alle destre tedesca e italiana, il mancato rispetto delle differenze religiose, perfino della Shoah (il riferimento è alla consigliera provinciale dei Freiheitlichen Ulli Mair e al suo rifiuto di costruire un monumento nel cimitero ebraico di Bolzano, ndA), significa mettere in gioco i valori fondamentali. Qui allora bisogna mettere dei paletti”.

 

Se di fronte al ballottaggio, l'Anpi di Bolzano ha deciso per una netta scelta di campo, prima delle elezioni del 20 e 21 settembre, però, v'era stata una dichiarazione più cauta. Nessuna indicazione di voto (almeno non diretta, anche se immaginabile per i valori evocati), semmai l'invito a recarsi alle urne per svolgere il proprio ruolo democratico e non svuotare di significato l'esercizio della sovranità popolare.

 

Già prima era chiaro per chi parteggiassimo – spiega Margheri – ma in questo caso, di fronte a determinate situazioni, abbiamo deciso di schierarci con chiarezza. Obiettivamente questa è una situazione che non si è creata in altre realtà, come a Trento, né è stato così alle provinciali. Ma a Bolzano e in Alto Adige in generale ci sono degli equilibri delicati tra i gruppi etnici da mantenere. Mi riferisco al manifesto poi ritirato pubblicato su facebook da Maturi, con la giustificazione che 'lo ho fatto per aprire il dibattito', o alle manifestazioni al Parco della stazione dove si affermavano chiaramente dei disvalori di discriminazione verso certi gruppi”.

 

“E ancora all'appoggio dei Freiheitlichen e di Fratelli d'Italia, con la scusa in questo secondo caso che non ci può soffermare su eventi 'di 50 anni fa' – conclude – al di là delle affermazioni, conta il tipo di messaggio che si trasmette alle persone e porta a porta. Il messaggio delle peggiori destre europee”.

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