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Elezioni a Riva del Garda, associazioni Lgbti contro Malfer: ''Come farà a rispettare l'impegno sui diritti civili? Preoccupati dall'estrema destra che sostiene Santi''

Malfer era stato uno dei due candidati sindaci di Riva del Garda (l'altro è Mosaner) che avevano sottoscritto i punti presentati da alcune associazioni sui diritti civili. Ora però ha deciso di appoggiare la candidata Santi e la coalizione di destra dove c'è anche Casapound

Di Giuseppe Fin - 30 settembre 2020 - 20:51

RIVA DEL GARDA. “Nella destra di Riva del Garda, che domenica sosterrà nel ballottaggio Cristina Santi, ci sono candidati che appartengono a movimenti che da anni perseguono campagne d'odio nei confronti del movimento LGBTI, persino con modalità intimidatorie e violente. Non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione”. Sono quattro le associazioni che hanno deciso di scendere in campo per esprimere preoccupazione sulla situazione che si è creata a Riva del Garda dove domenica ci sarà il ballottaggio elettorale tra il sindaco uscente Adalberto Mosaner sostenuto dal centrosinistra  e la leghista Cristina Santi sostenuta dalla destra, compresa Casapound.

 

Arcigay del Trentino, Agedo Trentino, Famiglie Arcobaleno in Triveneto e Lila del Trentino hanno spiegato attraverso un post su Facebook la loro posizione puntando il dito contro Mauro Malfer il candidato rivano che negli scorsi giorni ha deciso di dare il proprio appoggio alla destra (QUI L'ARTICOLO). Un appoggio che pare essere stato dato senza un dovuto confronto all'interno della propria coalizione visto i non pochi problemi che sono immediatamente nati dopo l'annuncio (QUI L'ARTICOLO).

 

Di certo a preoccupare le associazioni è il fatto che Mauro Malfer era stato uno dei due candidati sindaco (l'altro è stato il candidato del centrosinistra Mosaner) che avevano sottoscritto l'iniziativa “Diritti al Voto” (QUI L'ARTICOLO) proposta dalle associazione nella quale ci si impegnava nel rispetto e nella valorizzazione dei diritti civile sul proprio territorio e non solo

“La coalizione della destra rivana – spiegano le associazioni – è composta da alcuni partiti che a tanto livello nazionale quanto locale hanno rallentato o si sono opposti all’ottenimento di importanti conquiste per la nostra comunità LGBTI*. Ma c’è di peggio – continuano – non possiamo tacere il nostro disappunto per la presenza tra le file di candidati/e di un referente della locale Casapound, movimento che da anni persegue una campagna d’odio nei confronti del movimento LGBTI, persino con modalità intimidatorie e violente”.

 

La domanda delle associazione nasce quindi spontanea visto che la candidata Santi non ha firmato l'impegno proposto dalle associazioni per i diritti civili e tanto meno lo hanno fatto altri della destra. 

 

"L’impegno assunto da Malfer in campagna elettorale è ancora valido? In caso affermativo, quale spazio avranno allora i 6 punti sottoscritti dal candidato Malfer, all’interno del nuovo patto da lui stretto con la destra rivana? Vorremmo capire se, magari, per qualche posto in giunta qualcuno è stato capace di fare retromarcia sui diritti, è giusto farlo sapere ai cittadini”. 

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