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Sull’appoggio alla Lega la coalizione di Malfer si spacca: “Non aderiamo all’apparentamento, ognuno voti secondo coscienza”

Dopo la presa di posizione del Patt provinciale la coalizione che sostiene Malfer perde pezzi: “La storia personale e sensibilità politica di una buona parte delle persone del gruppo non acconsente al tentativo di trovare un accordo programmatico con tutto il Centrodestra”. La firmataria dell’apparentamento Bazzanella: “A volte le scelte non sono semplici”

Di Tiziano Grottolo - 26 settembre 2020 - 15:43

RIVA DEL GARDA. Sono 11 su 22 candidati, la metà esatta, i primi a dissociarsi dall’accordo di apparentamento sottoscritto fra la candidata leghista Cristina Santi e Mauro Malfer in vista del ballottaggio del 4 ottobre e che vedrà i sovranisti di Fratelli d’Italia fianco a fianco con gli autonomisti del Patt (QUI articolo). Per la verità anche la segreteria provinciale autonomista aveva sollevato dubbi sulla decisione, definendo l’apparentamento “inopportuno” (QUI articolo).

 

“In vista del ballottaggio di domenica 4 ottobre, una parte dei componenti della lista Civica La Scelta, dopo giornate di confronto approfondito, ha deciso di non aderire all’apparentamento, o meglio, al tentativo di bilanciare con il peso politico del Polo Civico Territoriale Autonomista il centrodestra, cercando una convergenza programmatica”. Si apre così il comunicato sottoscritto da Rocco Frizzi, Marco Bottesi, Donatella Arisi, Stefano Dossi, Alessandro Righi, Vincenzo “Ceci” Regaiolli, Roberta Parolari, Daniela Tonelli, Alessandra Bozzetta, Gregorio Frizzi e Ismaele Federico Corso. Tutti candidati nella lista “La la scelta - ambiente cultura rispetto solidarietà” che rappresentano circa il 60% dei voti raccolti dal gruppo, quasi 300 preferenze.

 

“Siamo coscienti che oltre il 60% della città chiede un cambiamento – proseguono – ma la storia personale e sensibilità politica di una buona parte delle persone del gruppo non acconsente al tentativo di trovare un accordo programmatico con tutto il centrodestra. Nella nostra coalizione, abbiamo trovato degli equilibri soprattutto nella condivisione del programma. Purtroppo questo progetto non è riuscito ad arrivare al ballottaggio e quindi la palla ripassa agli elettori che dovranno decidere da chi essere amministrati”.

 

Eppure per il via libera all’apparentamento serviva anche la firma de “La Scelta”, responsabilità ricaduta in capo alla coordinatrice Franca Bazzanella che, a proposito di alcune voci molto insistenti che la indicavano come una delle papabili per un assessorato esterno, sottolinea: “Solo dicerie, mai chiesto né offerto assessorati. Io amo la politica anche se a volte le scelte non sono semplici. Non ho mai fatto politica per le careghe”. Effettivamente era stato lo stesso Frizzi a spiegare a Il Dolomiti come alla fine avesse prevalso la linea “del pragmatismo” con il candidato più votato Franco Gatti che aveva dato il nulla osta all’alleanza con Santi.

 

Una scelta però, non condivisa da molti che hanno deciso di non appoggiare la candidata leghista: Non diamo nessuna indicazione di voto o non voto. Ogni elettore rivano farà le proprie considerazioni e voterà di conseguenza”. La lista comunque non intende rinnegare quanto affermato in campagna elettorale: “Questa incresciosa situazione – concludono – che scuote nel profondo la nostra coscienza politica, ha dei responsabili ben definiti, che non possono di sicuro essere identificati né in chi, per molti anni, ha cercato di cambiare le decisioni amministrative e le modalità per prenderle né in chi con la sua prima esperienza politica, in questa tornata elettorale, ha portato e condiviso delle istanze di cambiamento”. Non è escluso che altri, sulla scia dei candidati de “La scelta”, decidano di prendere posizione disconoscendo l’allenza fra Malfer e Santi.

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