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A Bolzano Casapound esce di scena (anche se Bonazza è il più votato del centrodestra). L'Svp si sposta su Caramaschi la destra di FdI spaventa

Al ballottaggio ci sono l'ex sindaco e l'imprenditore Zanin. Decisivo diventa quel 13% che è stato preso dal candidato dell'Svp che, per ovvi motivi, non può imparentarsi con ultra nazionalisti e figure vicine all'ultra destra. Intanto i nostalgici di Casapound salutano il consiglio: '' Siamo i fantasmi di una guerra che non abbiamo fatto, ma siamo i guerrieri di una pace durata troppo a lungo. Ancora qui ci ritroverete tra mille anni e mille anni ancora''

Di Luca Pianesi - 24 settembre 2020 - 11:50

BOLZANO. Casapound resta fuori anche da Bolzano, storica piazza che cinque anni fa aveva visto entrare in consiglio addirittura tre militanti del movimento neofascista e intanto, in chiave ballottaggio, pesa proprio il passato di ultra destra di alcuni candidati di Fratelli d'Italia e la loro appartenenza a blocchi nazionalisti e sovranisti. La Svp, infatti, sarà l'ago della bilancia per far pendere i piatti della vittoria verso l'uscente Caramaschi, candidato del centrosinistra autonomista, o il candidato di destra Roberto Zanin.

 

Al ballottaggio Caramaschi è arrivato con un 34% inaspettato per come sembrava dovessero andare queste elezioni mentre Zanin si è fermato al 33,1% dei voti. Il distacco è minimo ed è dunque chiaro che il 15% ottenuto dal terzo posizionato, Luis Walcher dell'Svp diventa quel plus fondamentale per superare il 50% e andare al governo della città. E l'Svp pare sempre più orientata a confermare la fiducia a Caramaschi con il quale ha governato bene la città negli anni scorsi e soprattutto paiono insormontabili le distanze con partiti e candidati che accompagnano la candidatura di Zanin. "Non è un segreto - ha detto il segretario Svp Philipp Achammer - che abbiamo lavorato bene con Caramaschi, anche se non sono mancate frizioni. Perciò dobbiamo parlare. Per quanto riguarda il centrodestra, Zanin è una persona piacevole, ma nella sua alleanza ci sono forze come Fratelli d'Italia, e la Svp non può rinnegare i propri principi. Questo la Svp davvero non può farlo''.

 

Gli ultra nazionalisti e vicini agli ambienti di destra non possono trasformarsi in compagni di viaggio del partito territoriale per eccellenza, l'Svp (che già fatica a digerire in moltissimi ambienti l'alleanza provinciale con la Lega partito comunque di destra, sovranista e populista). E a proposito di destra e destra estrema non ce l'ha fatta Casapound ad entrare in consiglio. Un flop inaspettato anche se con un 2,6% che non è proprio poco e con il loro candidato più conosciuto, Andrea Bonazza, che ha ottenuto ben 473 voti: ''Mi tolgo comunque la soddisfazione personale di rimanere il più votato di tutto il centrodestra e il secondo più votato di tutta la comunità italiana'', ha scritto su Twitter. Un risultato personale oggettivamente molto importante ma quel che conta è il movimento nel suo complesso che da 3 consiglieri non ne ha fatto neanche uno. 

 

''Anche stasera a casa nostra una comunità militante e umana festeggia la sua esistenza - il Tweet di ieri sera di Bonazza -. Siamo i fantasmi di una guerra che non abbiamo fatto, ma siamo i guerrieri di una pace durata troppo a lungo. Ancora qui ci ritroverete tra mille anni e mille anni ancora''. Intanto, mentre si pensa ai prossimi mille anni, in consiglio a Bolzano non li ritroveremo per i prossimi 5 e chi pensa che una pace possa durare troppo a lungo non è certamente un fantasma ma tutt'al più un ''figlio dell'assurdo'' (come lo definiva Paul van den Bosch che scriveva dei ''fantasmi di una guerra che non abbiamo fatto'') che, purtroppo, esisterà sempre, in qualsiasi epoca del mondo. L'importante è che questo ''assurdo'' resti alla porta, come è successo a Bolzano in questa tornata elettorale, e non trascini nell'assurdo il resto della popolazione. A quel punto sì torneranno i fantasmi. Ma speriamo di non doverci pensare nemmeno tra mille e mille anni. 

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