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Bruno Vespa attacca Ong e Medici senza frontiere: ''Con i migranti c'erano ora sono scomparse''. Ma da settimane sono in prima linea

Da quasi due settimane Medici senza frontiere è operativa, per esempio, a Codogno dove il direttore del locale ospedale spiegava che ''l’affiancamento di Msf è molto importante, stiamo già imparando molto''. Emergency Trento rilancia che da Milano a Brescia a Bergamo operatori sono al lavoro per consegnare pasti e assistere medici e infermieri: ''Evitare di diffondere calunnie potrebbe essere già un bel contributo''

Di L.P. - 23 marzo 2020 - 13:08

TRENTO. ''Quando abbiamo registrato il primo caso, il virus era già in circolazione. Adesso per noi è importante gestire questa epidemia ed evitare nuovi contagi. L’affiancamento di Medici senza frontiere è molto importante, stiamo già imparando molto''. Così parlava il direttore dell'ospedale di Codogno come noto il luogo dove si è sviluppato il primo focolaio lombardo, Andrea Filippin dove da quasi due settimane il team dell'Ong Medici senza frontiere (composto da medici, infermieri ed esperti di igiene) lavora fianco a fianco con le équipe della struttura, dal personale sanitario allo staff dedicato alle pulizie, al fine di condividere la propria esperienza nella gestione di un’epidemia.

 

E poi c'è Emergency che è a Milano sta consegnando pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità agli over 65, alle persone in quarantena e alle persone fragili. ed è stata autorizzata dalla protezione civile a collaborare nella gestione dell’epidemia. ''Siamo stati contattati da diverse realtà sanitarie di alcune regioni italiane - spiegano sui loro canali ufficiali -. Al momento stiamo lavorando con la Direzione sanitaria dell’ospedale di Brescia per proteggere il personale sanitario e l’ospedale dal contagio''. Ma non è tutto è arrivato il via libera ad operare con 10 medici e sanitari nell’ospedale da campo di Bergamo e a fornire supporto didattico/logistico ai medici dell’ospedale di Brescia con altre 4 unità, al lavoro sin da oggi. 

 

E il 12 marzo, quindi undici giorni fa, Medici senza Frontiere è già all'opera in queste strutture.

 

 

 

Insomma le Ong ci sono eccome, al contrario di quanto circola in rete in queste ore, cercando facili contrapposizioni e strumentali polemiche, e anche di quanto detto da Bruno Vespa con una video postato su Facebook dove dice: ''Ricordate Medici senza frontiere? Quando dovevano soccorrere i migranti facevano bene, lo facevano con le loro navi e la scritta ‘Medici Senza Frontiere’ era molto visibile sulle loro tute. Adesso sono scomparsi. O meglio, forse sono nascosti nelle corsie di Bergamo, di Brescia, di Cremona. Forse non vogliono far sapere che sono lì e stanno lavorando eroicamente?”. 

 

 

E sono le stesse Ong a spiegare, a questo punto, che ci sono in prima linea, come al solito, come hanno sempre fatto in qualsiasi parte del mondo: ''Non siamo soliti parlare di quello che fanno altre organizzazioni - spiega Emergency Trento sulla sua pagina Facebook - ma, siccome la cita, sappiamo che anche Medici Senza Frontiere sta lavorando contro il Covid-19 nel lodigiano. In un momento drammatico per l’Italia, cerchiamo di fare tutti la nostra parte. Evitare di diffondere calunnie potrebbe essere già un bel contributo''.

 

 

 

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