I fascisti di Forza Nuova, no-mask e gilet arancioni fondano un nuovo movimento: “Contro la dittatura sanitaria”
No-mask, estrema destra e gilet arancioni, tutti insieme per fondare un nuovo movimento: “Vogliamo combattere contro il partito unico del Covid, per unire gli italiani che hanno bloccato nelle piazze il lockdown e quelli che non si vaccineranno”

ROMA. “Non siamo un partito, siamo un'area che non ha confini e vuole abbracciare tutti gli italiani che vogliono combattere contro la dittatura sanitaria, finanziaria, massmediatica, giudiziaria e culturale”. È questo il filo conduttore che a quanto pare ha convinto i fascisti di Forza Nuova, no-mask e gilet arancioni a unirsi per fondare un nuovo movimento.
Come viene specificato in un comunicato non si tratta di un vero e proprio scioglimento e nessuna delle sigle si “annullerà”, piuttosto si è deciso di dar vita a quello che viene definito “un fronte di liberazione nazionale” che sappia andare “oltre i vecchi schemi”. Poi, che ad averlo proposto sia un partito come Forza Nuova che si rifà al Ventennio fascista è un altro paio di maniche.
Ad ogni modo “Italia libera”, questo il nome scelto per il movimento, si propone di combattere il “partito unico del Covid”. Fra le azioni rivendicate anche gli scontri con le forze dell’ordine avvenuti nei mesi scorsi: “Vogliamo unire gli italiani che hanno bloccato nelle piazze il lockdown, quelli che non si vaccineranno, fronteggiano il Grande Reset globale e lottano in ogni quartiere e in ogni città per la libertà, il lavoro ed il futuro. Siamo gli italiani liberi – concludono – che vogliono difendere fede e civiltà, riconquistare libertà e sovranità e vogliono giustizia sociale e dignità popolare”.













