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Ianeselli ha scelto: al posto di Zanella richiama a Trento Ezio Facchin (ex presidente di Trentino Trasporti): ''Una riserva della Repubblica e dell'Autonomia''

Il sindaco ha optato per l'esperienza in ambito di trasporti e mobilità del 73enne che poche settimane fa si era anche candidato alle elezioni comunali di Bolzano (prendendo una ventina di voti con +Europa) per superare l'impasse creato dal passaggio di Zanella in consiglio provinciale. Ecco la lettera di Facchin con progetti e impegni

Di Luca Pianesi - 24 novembre 2020 - 16:21

TRENTO. Ora è ufficiale: sarà Ezio Facchin il sostituto di Paolo Zanella alla carica di assessore alla transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni. Lo ha deciso il sindaco di Trento Franco Ianeselli che in questo modo ha deciso di passare dal giovane e fresco infermiere di Futura (che come noto ha preso il posto di Paolo Ghezzi in consiglio provinciale) a una figura legata al vecchio establishment e con molte cariche sulle spalle, dopo aver occupato svariate posizioni di vertice nelle Ferrovie dello Stato, a Trentino trasporti, di cui è stato presidente, e come commissario straordinario del Governo per la realizzazione delle opere di accesso al tunnel del Brennero e del quadruplicamento della tratta Fortezza-Verona.

 

Facchin si era anche candidato a Bolzano alle ultime elezioni comunali dove aveva raccimolato una ventina di voti non venendo eletto. Persona esperta in materia di mobilità e trasporti, il 73enne dunque, torna a Trento dove ritrova un'altra assessora della giunta Ianeselli: quella Monica Baggia che da presidente di Trentino trasporti aveva proprio in Facchin il suo vice.

 

 Il sindaco Ianeselli commenta così la nomina: “Dopo l'incidente di percorso legato alle dimissioni improvvise di Paolo Zanella, abbiamo pensato che questa impasse andava superata facendo entrare in campo una riserva della Repubblica o, meglio, dell'Autonomia. Per questo abbiamo chiesto a Ezio Facchin, autorità indiscussa nel campo dei trasporti pubblici e collettivi, di aiutarci a riprogettare la mobilità cittadina all'insegna della sostenibilità. Facchin avrà il difficile compito di far diventare cantieri le tante idee – dalla tramvia alla stazione ipogea – che in questi anni hanno trovato consensi, ma non la necessaria concretezza”.

 

Il primo cittadino saluta infine l'assessore dimissionario Zanella: “Sono sicuro che continueremo a collaborare, seppure in un modo diverso da quello che avevamo preventivato. Gli auguro buon lavoro in consiglio provinciale, dove porterà la passione e l'impegno dimostrati in queste prime settimane in Giunta”.

 

Ecco la lettera del neo assessore Facchin di ringraziamento e impegno 

 

Ringrazio il Sindaco per la stima che mi ha voluto dimostrare affidandomi questo importante incarico. Egli ha ottenuto dai cittadini un mandato chiaro per attuare un impegnativo programma di governo della città e del suo territorio, basato su scelte di grande respiro e azioni mirate a renderle gradualmente fattibili. Per fare questo metto a disposizione la mia esperienza e il mio impegno.

 

Le scelte fondamentali riguardano le infrastrutture in grado di dare una risposta brillante alla domanda di mobilità, attraverso una graduale attuazione di interventi che portano con sé azioni collegate alla transizione ecologica e alla dotazione digitale del territorio.

 

Il difficile e imprevedibile momento che stiamo vivendo ha determinato la necessità e la volontà di rivedere modelli comportamentali dei gruppi e soluzioni organizzative per le città. Lavorare per risolvere i problemi specifici non sarà più sufficiente, né ci sarà permesso di investire in opere e infrastrutture che possano in futuro generare maggiori costi non sufficientemente compensati dai benefici sociali (ambiente, vivibilità, cultura, salute). È fondamentale investire per creare un valore aggiunto sul territorio, ridurre i costi di gestione, creare opportunità di crescita sostenibile per le persone e per le imprese.

 

Solo così potremo giustificare il ricorso al debito, considerato oggi l’unico strumento di sostegno per superare la grande crisi provocata dalla pandemia.

 

Ora, il progetto di una nuova città, dove la barriera ferroviaria possa essere rimossa per dare spazio ad un rinnovato sistema di relazioni, dove la mobilità personale possa trovare risposta sia nell’uso di mezzi leggeri, sia nella efficiente e accessibile offerta di trasporto pubblico, dove le iniziative imprenditoriali possano essere accompagnate da interventi di sistema aggiornati al livello di frontiera della ricerca, tutto questo costituisce un valore aggiunto e quindi una sfida per la quale ogni cittadino può e deve dare il suo contributo.

 

Lo chiameremo PROGETTO INTEGRATO - Ferrovia, Nordus, Boulevard - per disporre di un riferimento univoco intorno ad esso e avviare un dialogo, dove le Istituzioni hanno la responsabilità di disegnarne e attuarne il percorso e dove i cittadini hanno il compito di fornire le loro critiche e i loro suggerimenti per arricchirlo.

 

Ad oggi, il PROGETTO INTEGRATO, ha incassato il sostegno della Provincia e di Rete Ferroviaria Italiana. Questi importanti risultati non sono sufficienti a garantire lo sviluppo pianificato del progetto e c’è bisogno ancora di molto lavoro, da fare insieme con le Istituzioni e i cittadini.

 

E’ evidente che il PROGETTO INTEGRATO non è l’unico oggetto sul quale si regge il programma di questa Giunta. Nel termine di MOBILITA’ SOSTENIBILE confluiscono tutte le problematiche che la città e il territorio di riferimento stanno vivendo e che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile già avviato sarà chiamato a dare delle risposte. Andranno affrontati temi della mobilità della collina, di accesso alla città e di riduzione graduale del numero di vetture che accerchiano la città.

 

Per quanto osservato finora, questo strumento è stato spesso usato come risposta coordinata al trend della mobilità determinata da fattori di ordine insediativo e demografico, con interventi di breve periodo mirati a risolvere situazioni di particolare criticità. Difficilmente il PUMS si spinge ad individuare una pianificazione di interventi articolata nel tempo che sia in grado di dare risposte puntuali e di sistema rispetto ad una impostazione urbanistica e infrastrutturale a regime. Il fatto è certamente comprensibile perché è ben difficile che una Amministrazione sia in grado di pianificare, finanziare e realizzare gli interventi in un arco temporale definito, soprattutto se travalica la scadenza del mandato amministrativo.

 

Noi dobbiamo fare un grande passo, riuscire a rendere il PUMS programmabile e articolato con le scadenze del PROGETTO INTEGRATO che dovremo schedulare nel corso del 2021. Dovremo disegnare un progetto che avrà una durata maggiore di un decennio e per questo dovremo individuare fasi intermedie coerenti con il disegno complessivo ed efficaci per le esigenze dei cittadini.

 

Dovremo sviluppare progetti di qualità, cadenzati secondo logiche condivise e coerenti con le esigenze del territorio, con sostegni finanziari stabili e trasparenti e con risultati validi sul piano ambientale e sociale. Per non fraintendere, dobbiamo chiarire che i progetti per la città nascono dalla volontà di costruire un sistema di mobilità pubblica sostenibile e attraente e per questo è fondamentale il confronto con le Circoscrizioni. Quello che dovremo fare dovrà risultare da una corretta lettura del programma di Consigliatura presentato dalla Giunta. Il nostro compito è costruire le basi per questo programma e, se possibile, raccoglierne i primi risultati.

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