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Futura, parla Zanella: ''Ianeselli? Abbiamo sbagliato ma lui impulsivo'' e sulle dimissioni di Ghezzi: ''Hanno messo in difficoltà il movimento''

Zanella lascia l'assessorato comunale alla Mobilità e andrà in Consiglio provinciale: "Porterò avanti battaglie su diritti, parità di genere e migranti. Ma assieme a tutta la coalizione dobbiamo iniziare a costruire anche un progetto per il 2023"

Di Giuseppe Fin - 24 novembre 2020 - 12:30

TRENTO. La decisione di Paolo Ghezzi di dimettersi dal Consiglio provinciale (QUI L'ARTICOLO) ha portato conseguenze sia all'interno di Futura che in Comune a Trento. Paolo Zanella, messo alla guida da circa un mese dell'assessorato alla Mobilità, ha scelto di prendere il suo posto ricevendo le ire del sindaco Ianeselli (QUI L'ARTICOLO) che ora vorrebbe privare Futura dell'assessorato comunale affidandolo ad un tecnico.

 

Per questo posto si fa il nome di Ezio Facchin, ex commissario governativo per il tunnel del Brennero. “In Consiglio provinciale farò una ferma opposizione a questo governo leghista ma allo stesso tempo guardiamo avanti per prepararsi al 2023” dice Paolo Zanella che tra pochi giorni siederà in Consiglio provinciale.

 

Zanella, quale è stato il motivo che l'ha fatta decidere di traslocare in Provincia?

Mi sono trovato difronte ad una scelta difficilissima. Ho ponderato le situazioni e alla fine ha prevalso l'idea che in Provincia dovesse esserci qualcuno rappresentativo di Futura. Una persona che l'ha seguita fin dalla nascita che fosse quindi rappresentativo e che potesse continuare a dare una mano nel portare avanti un progetto.

Nella scelta abbiamo sentito la base e assistito ad una discussione sulla decisione di Ghezzi di dimettersi e sulle gravi conseguenze. Siamo comunque un popolo plurale ed io mi assumo la responsabilità di aver preso questa decisione. Futura lo ha fatto consapevole che gli equilibri politici in comune sono rimasti sempre gli stessi.

 

Il sindaco Ianeselli in questi giorni ha spiegato di non essere stato minimamente avvisato e non ha di certo accolto positivamente la sua scelta e quella di Futura.

Non capisco per quale motivo si sia voluto dare una lettura di crisi della maggioranza quando invece non c'è. Può succedere che dentro una Giunta ci sia un avvicendamento.  Era stato preso un impegno con la maggioranza e i cittadini ma questo impegno poteva essere portato avanti da altri di Futura. 

 

Però ora Futura l'unico assessorato che aveva in Comune. Come giudica questa scelta?

Il sindaco poteva scegliere tra i nostri consiglieri. Abbiamo il 7%, ma si è voluto punire Futura per una condivisione tardiva delle scelte, cosa della quale ci siamo scusati pubblicamente. Ci aspettavamo che il sindaco gestisse politicamente la questione all’interno della propria maggioranza di cui Futura fa convintamente parte. 

 

E lei come giudica la reazione del sindaco Ianeselli?

E' stata una reazione impulsiva. Io ammetto che abbiamo sbagliato a non condividere con lui la scelta prima, ma la reazione è stata politicamente sproporzionata.

 

E sulla scelta di Ghezzi di lasciare il consiglio provinciale?

Personalmente scelta libera, ma la sua libertà personale si sta ripercuotendo in maniera importante su un partito che ora è in difficoltà.

 

Parlando di Futura, quale sarà il suo futuro?

In questo momento Futura sta attraversando una situazione difficile. Dobbiamo andare a congresso e saranno rinnovati gli organismi. Sarà una fase di laboratorio politico, Futura è nata così e dovrà tornare a quel punto. Dobbiamo guardare tutti insieme con interesse ai risultati che ci sono stati alle provinciali e alle comunali, prendere contatti con le liste civiche presenti sui territori. Muovendoci nelle esperienze nuove che ci sono come quelle sull'ambientalismo che sono vicine ai valori di Futura. Da questo possiamo partire per un rilancio. Molte persone, nostre elettori, sono rimaste sconcertate ed è assolutamente capibile. Ma assieme possiamo ripartire

 

E il rapporto con i Verdi?

La loro uscita da Futura è già avvenuta in passato. In Consiglio provinciale ci saremo io e Lucia Coppola. Cercheremo di capire, la situazione in questo momento è “magmatica”

 

In Consiglio provinciale già in passato, pur non in veste di consigliere, è stato protagonista con l'importante proposta di legge Firmalove. Oggi quali sono i suoi obiettivi?

Ci sono due duplici azioni da portare avanti: una è continuare una ferma opposizione con il governo leghista che ha dimostrato di essere incapace di amministrare il Trentino e sta producendo grandi danni. La sanità è una delle mie competenze e vediamo come questa destra la sta gestendo. Poi ci sono i temi dei diritti che la Lega ha bloccato, quello della pari opportunità - abbiamo una legge pronta da discutere - e ancora il tema dei migranti. Tutte questioni sulle quali questo governo provinciale non sta facendo nulla.

Infine, ma non meno importante, c'è la necessità per tutto il centrosinistra autonomista di ricostruire assieme un progetto per le elezioni del 2023. Non vorrei che ci riducessimo, come già accaduto, solo agli ultimi due mesi. Bisogna ragionare sui progetti per il futuro del Trentino, trovare nuove convergenze. Questo per attivare una proposta credibile e importante.

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