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Facchin assessore, gli ecologisti storcono il naso ma Ianeselli rassicura: ''Maggioranza compatta. E sono in debito verso Europa verde: fondamentali nella transizione ecologica''

C'è stato un vertice chiarificatore tra Europa verde, Sinistra italiana, Volt e èViva e il sindaco di Trento: "La transizione ecologica?". Ianeselli: "Il programma verrà rispettato e tutte le forze politiche sono utili e importanti"

Di Luca Andreazza - 25 November 2020 - 20:07

TRENTO. "C'è stato un incontro costruttivo. La maggioranza è compatta e l'apporto di tutti è fondamentale per portare avanti il programma". Queste le parole di Franco Ianeselli, sindaco di Trento, che si mette alle spalle la "crisi" causata dalla mossa Ghezzi-Zanella in casa Futura. Nelle scorse ore il primo cittadino ha affidato l'assessorato alla mobilità a Ezio Facchin (Qui articolo) e mercoledì 25 novembre si è confrontato con le forze politiche di Europa verde, Sinistra italiana, Volt e èViva.

 

"C'è stato un lungo e proficuo confronto sulla recente nomina in materia transizione ecologica, mobilità, partecipazione e beni comuni. Abbiamo espresso il nostro rammarico - commenta Renata Attolini - perché la scelta è stata fatta e comunicata prima di un confronto con tutte le forze di coalizione, per valutare le implicazioni tecniche ma soprattutto politiche del caso. E abbiamo parlato della nostra preoccupazione, condivisa anche da gruppi di cittadini che hanno lavorato alla predisposizione di piani di mobilità dolce, per la scelta di un tecnico, sicuramente esperto nel settore dei trasporti, ma lontano da una visione complessiva di quanto significhi e comporti un piano per la transizione ecologica e pronto a dichiarare che 'Le scelte fondamentali riguardano le infrastrutture in grado di dare una risposta brillante alla domanda di mobilità'".

 

Un vertice chiarificatore in quanto le anime più ambientaliste della coalizione hanno storto un po' il naso alla nomina di Facchin. "E' vero che è fondamentale un piano della mobilità integrato - aggiunge Attolini - che punti soprattutto a disincentivare l’uso dell’auto privata, è necessario che questo sia inserito in un piano di sviluppo sostenibile alternativo, declinato attraverso una serie di progetti integrati per la lotta ai cambiamenti climatici: riduzione dei consumi energetici e piani di energia pulita, gestione dei rifiuti che punti allo zero, tutela delle aree agricole a coltivazione biologica e biodinamica, adozione del bilancio ambientale, mobilità sostenibile, crescita dell'economia circolare".

 

Ci sono le rassicurazioni del primo cittadino. "Le motivazioni sono state esaurienti. La nostra intenzione di vigilare sulle scelte per la transizione ecologica di questa amministrazione e di mettere a disposizione le competenze di molti dei nostri candidati sulle questioni ambientali", dice Attolini, mentre Ianeselli spiega: "Il Comune non si esaurisce nel ruolo dell'esecutivo ma tutte le forze politiche, anche quelle non rappresentate in Giunta, portano contributi importanti per il governo della città. Il gruppo di Europa verde vanta un credito e sono interlocutori preziosi nel concretizzare il piano che riguarda una mobilità sostenibile".

 

Si lavora nel solco del programma di riferimento, che è diventato un documento ufficiale. "Un'agenda importante tra opere, grandi progetti e interventi più contenuti: tutti aspetti che compongono una migliore qualità urbana. Dobbiamo inoltre tenere presente che le bici a pedalata assistita cambiano ulteriormente il paradigma della mobilità. Ma il programma di transizione ecologica richiede gli apporti di tutte le sensibilità. Nessuna forza politica ha chiesto posti in Giunta e questo è un dato importante. Alla base di questa maggioranza c'è una fiducia e un sostegno reciproco", conclude Ianeselli.

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