Urzì incontra (finalmente) Fugatti: ''Fiducia in lui e nella coalizione''. Ma emergono i nodi Valdastico, Ospedale di Cavalese e secondo mandato
Il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia ha ottenuto (''era stato da lungo tempo richiesto'') l'incontro con il presidente della provincia (ora che gli assetti elettorali hanno consegnato una Lega che vale meno della metà di Fdi in Trentino e su scala nazionale ancor meno) e ha fatto valere le opinioni del partito anche rispetto a quei temi sui quali la maggioranza leghista pare essersi intestardita contro tutto e tutti. Urzì: ''Per il secondo mandato si aprirà un confronto sia a livello nazionale che locale''

TRENTO. Avanti con Fugatti ma ricalibrando alcune politiche strategiche (dalla Valdastico all'ospedale di Cavalese) e, seppur con la fiducia ''personale'' che ne conviene, per il secondo mandato verrà aperto ''un necessario confronto sia a livello nazionale che locale''. Questi i concetti emersi dall'incontro avvenuto tra il commissario provinciale trentino di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì e il presidente della Provincia di Trento, il leghista Maurizio Fugatti.
''L’incontro era stato da lungo tempo richiesto - spiega Urzì - al fine di affrontare i temi che sono stati oggetto degli ultimi mesi di confronto anche all’interno del consiglio provinciale fra Fratelli d’Italia e il resto della coalizione di governo provinciale. Fratelli d’Italia è saldamente e con convinzione in maggioranza, infatti, ma non conta su assessori né li ha richiesti nemmeno nel momento in cui si è costituito il gruppo consiliare in corso di legislatura. L’incontro è stato cordialissimo e concreto, con la disponibilità reciproca all’ascolto ed al confronto''.
Urzì si è dichiarato certo che un ragionamento portato all’interno della coalizione non potrà che rafforzare le posizioni condivise e mettere a fuoco lealmente quelle oggetto di diversa valutazione, ''come il tema della Valdastico - spiega il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - dell’ospedale di Cavalese, della rete territoriale della sanità, per citare alcuni esempi''. Non è un mistero, infatti, che su questioni di politica strategica come queste Fratelli d'Italia abbia una posizione diversa da quella della Lega. Sulla Valdastico la Lega di Fugatti da sempre, testardamente, porta avanti l'ipotesi di ''passaggio'' dalla Vallarsa e dalla Valle di Terragnolo con sbocco su Rovereto mentre l'opzione Vallagarina per Fratelli d'Italia è inaccettabile (come per tutta la comunità coinvolta da questa ipotesi progettuale e come anche per il mondo imprenditoriale e artigiano veneto che invece spingono per l'uscita a Trento con passaggio attraverso la Valsugana).
E non è un mistero anche che il consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Claudio Cia sia tra i più attenti (assieme ad alcuni esponenti delle opposizioni) rispetto all'operazione ''Mak'' - nuovo ospedale di Cavalese. Una strana vicenda che vede la Pat prima pronta a ristrutturare e ampliare l'attuale ospedale delle Valli di Fiemme, Fassa e Cembra e poi, con la giunta Fugatti, a cambiare improvvisamente rotta e a spendersi in prima persona (con tanto di incontri sui territori con in campo anche il direttore generale dell'Apss oltre che il presidente della Provincia) per un progetto proposto dai privati per realizzarne uno nuovo in un altro terreno. Anche in questo caso contro il volere dei territori coinvolti in questa operazione visto che dal Comune alle Regole si sono già, di fatto, opposti.
''Ed in tal senso - prosegue Urzì - ho posto i prossimi incontri di coalizione come le necessità più prossime ed urgenti per favorire fra alleati i necessari chiarimenti. Dovremo avere come focus, come Fratelli d’Italia ha sempre ricordato - aggiunge - il periodo amministrativo 2023/2028, i cinque prossimi anni in cui sarà possibili consolidare progetti avviati dall'amministrazione in corso ma anche fissare nuovi obiettivi e sfide ed aggiornarne alcuni di quelli attuali. E Fratelli d’Italia intende lasciare anche in Trentino la sua impronta nel segno del pragmatismo del nuovo governo nazionale guidato da Giorgia Meloni''.
Urzì ha, quindi, ''espresso a Fugatti'' la propria ''personale fiducia legata ad un mandato che è espressione dell’intera coalizione di governo, di centrodestra, nella consapevolezza che il tema del secondo mandato necessariamente, come sempre accade nelle fasi di passaggio da una legislatura all’altra, sarà inevitabilmente argomento di confronto sia a livello nazionale (per il ruolo che esercitano i partiti nazionali, ossatura della coalizione) così come a livello locale dove la stessa maggioranza può contare sul forte e importante appoggio di realtà civiche e territoriali e può immaginarsi, su questo fronte, anche un auspicabile allargamento''.
''Con il governatore Fugatti - conclude - Fratelli d’Italia manterrà un approccio sempre costruttivo e positivo, come nello spirito e nella volontà della squadra di Giorgia Meloni sul territorio, avendo in ogni caso a riferimento i propri valori e le proprie profonde motivazioni sui temi sui quali si è della convinzione debbano essere applicate soluzioni di forte coraggio nell’interesse del Trentino. Ho assicurato al presidente della Provincia il massimo sostegno sulle tematiche dell’autonomia nell’ambito delle proprie attività parlamentari ed in particolare nella strategica Commissione affari costituzionali della Camera che si occuperà delle eventuali riforme della Statuto''.


















