Fratelli d'Italia guarda al 2023: ''Il centrosinistra? Un tutti contro tutti, sono poco credibili. C'è un'occasione storica per avere governi forti e in sintonia''
Dopo l'incontro con il governatore Fugatti, il commissario Urzì garantisce il pieno e leale sostegno all'esecutivo ma si proietta alle elezioni del prossimo anno. Ambrosi: "Un vertice che ha finalmente chiuso la stagione dell'ingiustificato ostracismo verso il nostro partito"

TRENTO. "E' positivo l'avvio di una nuova stagione di confronto nel centrodestra trentino in vista delle future elezioni provinciali". Questo il commento della parlamentare Alessia Ambrosi a seguito dell'incontro tra il commissario provinciale di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, e il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti (Qui articolo). "Un vertice che ha finalmente chiuso la stagione dell'ingiustificato ostracismo verso il nostro partito".
Il partito di Giorgia Meloni ha confermato un pieno e leale sostegno all'attuale esecutivo in questo ultimo anno di legislatura ma si prepara alle scadenze elettorali del 2023. "La coalizione è composto da diversi partiti che devono avere un ruolo forte. Poi per il candidato presidente si lavora su un doppio livello: una condivisione tra le forze nazionali con i leader che si devono confrontare e quelle locali", dice Urzì mentre Ambrosi prosegue: "Tutte le ipotesi saranno valutate ma è fondamentale che si coinvolga il più possibile la base dei nostri iscritti e simpatizzanti trentini, il cui punto di vista dovrà naturalmente essere tenuto nella debita considerazione".
Ci sono alcune politiche da ricalibrare quali la Valdastico ("Siamo sempre stati chiari sulle necessità di un dibattito e di un tavolo per affrontare la questione") e il nuovo ospedale di Cavalese ("Non era nel programma elettorale, anche in questo caso il nostro pensiero è trasparente e l'ascolto del territorio è fondamentale"). Alcuni temi che possono creare qualche fibrillazione in casa centrodestra.
"Siamo uniti e compatti", dice Urzì. "Poi penso sia legittimo avere orientamenti leggermente diversi, un metodo auspicabile e un dovere che rivendichiamo. L'importante è poi fare sintesi e un punto di caduta soddisfacente per tutti i partiti si trova sempre. L'obiettivo è avere presente i sacrifici da fare con responsabilità per cercare di formare nella prossima legislatura un governo ancora più forte di quello attuale con il massimo appoggio a livello nazionale".
L'intenzione è quella di costruire una piattaforma ampia e condivisa di consenso per puntare a una riconferma in piazza Dante. "La base è la coerenza di pensiero. Siamo presenti e ascoltiamo i cittadini". Un modus operandi che ha portato all'ingresso nel gruppo di Fratelli d'Italia di Bruna Dalpalù, uscita dalla Lega (Qui articolo). "Sono tanti cittadini della società e del mondo del volontariato che si interessano a noi perché siamo espressione del territorio. Ci contattano anche alcuni autonomisti, nostalgici di quando erano parte della coalizione di centrodestra, ci riconoscono un ruolo centrale sulla scena politica trentina".
Il commissario evidenzia che il centrodestra è unito e un successo solido alle elezioni del 2023, unito a quello delle ultime Politiche può "blindare l'autonomia. Bisogna prendere atto - aggiunge - che gli elettori trentini si sono espressi in maniera chiarissima alle nazionali e questo risultato va pesato per il bene del territorio".
A chiudere una stoccata al centrosinistra. "Noi siamo compatti mentre lì è un tutti contro tutti. Qui c'è stato un accordo con il terzo polo che viene sbandierato come un grande successo ma sono spaccati e non sono credibili. Il centrodestra può essere una corazzata, abbiamo tanti parlamentari e c'è un'occasione storica di avere un governo provinciale e un governo nazionale forti e in sintonia: i benefici sarebbero per tutti", conclude Urzì.













