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| 04 nov 2021 | 19:19

Concessione A22, da Italia Viva a Pd e Lega, festeggiano tutti: ''L’Autobrennero ha una connessione affettiva con il nostro territorio''

Donatella Conzatti: "L’approvazione dell’emendamento A22 è un successo". Elena Testor: "Finalmente trova attuazione la soluzione che riguarda l'autostrada del Brennero". Il consigliere provinciale del Pd, Giorgio Tonini: "Ci auguriamo, e in tal senso vigileremo, che la scelta venga operata nell’esclusivo interesse dei nostri territori e delle nostre comunità"

Concessione A22, da Italia Viva a Pd e Lega, festeggiano tutti

ROMA. "Col voto di oggi in Senato si conclude l'iter del Dl infrastrutture e finalmente trova attuazione la soluzione che riguarda l'autostrada del Brennero", il commento di Elena Testor (Lega), mentre Donatella Conzatti (Italia Viva) aggiunge: "A Roma il lavoro è stato svolto e portato a compimento, ora la mano passa ai territori. Auspico che non si butti il prezioso lavoro fatto".

 

Dopo l'ok alla Camera, c'è ora anche il semaforo verde in Senato al decreto infrastrutture (Qui articolo). Un altro via libera sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade in materia A22 rispetto alla gara o all'affidamento in house per l'aggiudicazione della concessione trentennale. 

 

"Si tratta - dice Testor - di una svolta estremamente positiva dopo un percorso lungo e complesso che grazie al lavoro di squadra fatto dai parlamentari e dai presidenti Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, apre alla possibilità del progetto di finanza come alternativa alla gara europea e all'affidamento diretto 'in house' per l'assegnazione della gestione trentennale dell'A22. E' sempre stato tra i temi su cui ho posto l'attenzione insieme ai colleghi della Lega e oggi, dopo le varie proroghe della concessione si concretizza la soluzione, un partenariato pubblico-privato che permetterà alla società di investire sui territori attraversati, cioè Emilia, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. L'Autostrada del Brennero rappresenta un presidio indispensabile per lo sviluppo e il protagonismo delle nostre comunità e un asse europeo strategico fondamentale per tutta la nazione. La soluzione individuata consentirà di mettere in moto un volano economico fondamentale in questa fase di ripresa del Paese".

 

L'ok all'emendamento potrebbe sciogliere il nodo della concessione senza passare dalla temuta gara europea. "L’approvazione dell’emendamento A22 è un successo. E il rinnovo della concessione, per il Trentino, è più vicino anche se non privo di insidie. Mi sono impegnata con determinazione fin dall’inizio del mio mandato per 'portare a casa' questo risultato. C'è la possibilità di una nuova via, quella del partenariato pubblico privato, per ottenere il rinnovo della concessione. Una via che supera sia precedenti e inidonei interventi legislativi sia l’impasse creata da una stagione di  diverse visioni strategiche dei territori attraversati. A Roma il lavoro è stato svolto e portato a compimento, ora la mano passa ai territori. Auspico che non si butti il prezioso lavoro fatto a Roma. L’A22 ha una connessione affettiva con il nostro territorio. Un territorio che l’ha voluta, finanziata e costruita. Una infrastruttura che esiste e 'resiste' dal 1959, anche a dispetto di chi, all'epoca, si opponeva alla sua realizzazione, oggi rappresenta il principale corridoio verso l’Europa", conclude Conzatti.

 

Dopo le dichiarazioni dei presidenti di Trentino e Alto Adige, ci sono le prime reazioni anche a livello provinciali. "Una notizia importante e positiva per la nostra Regione. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dei parlamentari del Partito democratico, due dei quali, Rotta e Astorre, relatori del provvedimento alla Camera e al Senato. C’è da sperare che, dopo tante false partenze, questa possa essere la volta buona per il rinnovo della concessione alla società Autobrennero. La norma approvata - dice il consigliere provinciale Giorgio Tonini - conferma la felice anomalia dell’A22, una società che gestisce un’autostrada e usa una cospicua parte dei proventi per finanziare il potenziamento della ferrovia, rendendosi così protagonista attiva del trasferimento di rilevanti quote di traffico dalla gomma al ferro".

 

Adesso c'è da pianificare e presentare un progetto. "Sulla base di questa storica scelta strategica, coerente con una visione unitaria di corridoio intermodale del Brennero, la norma conferma l’impegno della società a versare all’erario, con vincolo di destinazione al quadruplicamento della ferrovia del Brennero, più di 800 milioni di euro. Per il rinnovo della concessione, la norma affianca all’ipotesi di costituzione di una società in house totalmente pubblica, prevista dalla legislazione vigente, quella di un partenariato pubblico-privato, ipotesi questa che consente di mantenere i privati nell’assetto della società, ma a condizioni assai più onerose e con l’alea di una gara alla quale potrebbero partecipare altre imprese, nazionali e internazionali. Ci auguriamo, e in tal senso vigileremo, che la scelta venga operata nell’esclusivo interesse dei nostri territori e delle nostre comunità", conclude Tonini.

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