Contenuto sponsorizzato
| 04 nov 2021 | 16:24

Via libera del Senato sull'emendamento A22, si rafforza la strada del partenariato pubblico-privato: ''Lavorato in silenzio per un risultato nell'interesse dei territori''

Dopo l'ok alla Camera, c'è ora anche il semaforo verde in Senato al decreto infrastrutture. Un altro via libera sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade in materia A22 rispetto alla gara o all'affidamento in house per l'aggiudicazione della concessione trentennale. Fugatti e Kompatscher: "Questo risultato è nell'interesse dei territori attraversati dall'arteria autostradale dal Brennero fino a Modena"

Via libera del Senato sull'emendamento A22, si rafforza la strada del partenariato pubblico-privato

TRENTO. "Abbiamo lavorato in silenzio e in forma congiunta per raggiungere un risultato importante nell'interesse dei territori". A dirlo il presidente Maurizio Fugatti, mentre il governatore Arno Kompatscher aggiunge: "Entro l'anno verrà presentata una proposta al Mit per un valore di 6 miliardi. Non si parla solo di interventi infrastrutturali ma anche di cogliere le sfide green e della digitalizzazione per avere un'Autostrada del Brennero con meno inquinamento e meno incidenti".

 

Dopo l'ok alla Camera (Qui articolo), c'è ora anche il semaforo verde in Senato al decreto infrastrutture. Un altro via libera sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade in materia A22 rispetto alla gara o all'affidamento in house per l'aggiudicazione della concessione trentennale. "Questo risultato è nell'interesse dei territori attraversati dall'arteria autostradale dal Brennero fino a Modena. C'è la possibilità di ricorrere alla finanza di progetto, un'ipotesi coltivata in questi mesi, anche con interlocuzioni ministeriali ai più alti livelli".

 

Vengono ripercorse le tappe, tra alti e bassi, che hanno portato alla ratifica dell'emendamento che rafforza la prospettiva del partenariato pubblico-privato, prende corpo quindi una terza via sulla concessione. "C'è la possibilità di garantire continuità ai soci e la governance rimane chiara. Gli investimenti saranno legati al Pnrr e si guarda a digitalizzazione, transizione ecologica e intermodalità. Ma il valore aggiunto resta la capacità di portare avanti l'interesse e i legami con i territori interessati. Questo è un punto di arrivo e si è lavorato a livello istituzionale tra centrodestra e centrosinistra, con sensibilità diverse, per raggiungere questo risultato, in particolare un'unità di intenti tra Trento e Bolzano". 

 

La gara è necessaria ma Autobrennero gode di un diritto di prelazione nel processo sull’aggiudicazione della concessione trentennale, che sostituisce quella scaduta nel 2014. "I soci sono uniti, adesso il prossimo step è quello di un incarico formale per presentare un progetto al governo. Opere infrastrutturali, green e digitalizzazione sono le strade da seguire: può diventare un progetto pilota per l'Italia e per l'Europa. Siamo convinti che la gestione con e per i territori sia la soluzione migliore per l'interesse pubblico, per mitigare effetti negativi e per sviluppare il territorio", conclude Kompatscher.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Cronaca
| 08 agosto | 19:40
Aleš Pernarčič, apicoltore e agronomo del Carso a cavallo tra il triestino e il goriziano, opera in armonia con la natura, laddove da essa [...]
altra montagna
| 08 agosto | 18:00
Sembra quasi che, per riuscire ad apprezzare una tra le montagne più celebri al mondo, sia necessario trasformarla per qualche minuto nello sfondo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato