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Ok dal Mit al project financing di A22: ''Una giornata storica che guarda ai prossimi 50 anni''. Un piano da 7,2 miliardi: fulcro è la terza corsia

Il Ministero dei Trasporti ha rilasciato la dichiarazione di fattibilità tecnica rispetto alla proposta di finanza di progetto (Project financing) di Autostrada del Brennero. La gara è attesa entro la fine del prossimo anno. Il presidente della Pat, Maurizio Fugatti: "Lavoro serio frutto del gioco di squadra"

Di Luca Andreazza - 06 dicembre 2022 - 19:32

TRENTO. "E' una notizia molto positiva, per la quale abbiamo lavorato a lungo", queste le parole del presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher, mentre il governatore del Trentino Maurizio Fugatti aggiunge: "C'è grande soddisfazione per tutti i territori interessati dal passaggio dell'A22. E' il risultato di un gioco di squadra: lavorando tutti insieme abbiamo portato a casa il parere favorevole alla proposta di finanza di progetto formulato dalla società Autostrada del Brennero per l’affidamento in concessione dell’autostrada".

 

Il Ministero dei Trasporti ha rilasciato la dichiarazione di fattibilità tecnica rispetto alla proposta di finanza di progetto (Project financing) di Autostrada del Brennero. Un decisivo passaggio verso quelli che saranno, con la nuova concessione, 7,2 miliardi d’investimenti per quello che viene definito il primo corridoio green d'Europa (Qui articolo).

 

La proposta di progetto prevede importanti opere infrastrutturali, tra le quali spiccano la realizzazione della terza corsia tra Verona e l’intersezione della A1, la realizzazione della terza corsia dinamica tra Bolzano e Verona, interventi di manutenzione straordinaria sulle opere e la stabilizzazione dei versanti, l’implementazione della digitalizzazione della tratta, la realizzazione di stazioni per carburanti ecologici e alternativi, la realizzazione di aree di parcheggi di scambio, oltre al miglioramento dei caselli e delle stazioni di servizio.

 

"Invece di limitarci a riscuotere i pedaggi, ora possiamo trasformare la linea del Brennero in un corridoio verde. Molti anni di negoziati hanno portato a un risultato importante. Gli investimenti saranno utilizzati per portare avanti un concetto di trasporto globale con la digitalizzazione e il passaggio alla ferrovia", dice Kompatscher quindi Fugatti prosegue: "Un management e una struttura all'avanguardia in Italia e in Europa, dobbiamo essere fieri di questo progetto".

 

Adesso sono previsti step tecnici e la pubblicazione del bando di gara entro la fine del 2023 e A22 parte in pole position sulla concessione. "Questo risultato è frutto della compattezza dei soci e del Cda, un motivo di soddisfazione per i collaboratori e per il comparto tecnico che si sono spesi sulla predisposizione di questo progetto", spiega il presidente Hartmann Reichhalter. "Questo esito è importante e certifica che abbiamo intrapreso la strada corretta, proseguiamo con ottimismo per raggiungere l'obiettivo finale".

 

L'obiettivo è quello di arrivare alla concessione per i prossimi 50 anni. "E' una giornata storica per la società, per i territori e per la popolazione. Abbiamo lavorato con grande intensità per le prospettive future e per l'operatività sui territori attraversati da questo asset strategico di collegamento tra il mondo mediterraneo e quello mitteleuropeo. Una scommessa molto forte che punta sull'innovazione e sui contenuti, abbiamo creduto in questo progetto e questo è un risultato che ci rende orgogliosi", dice l'amministratore delegato Diego Cattoni. "Questo significa che ora si apriranno le procedure di gara, ma soprattutto significa che quel piano così ambizioso per il mondo dei trasporti, per l’ambiente e per l’economia locale e nazionale è il piano che, nei suoi fondamentali, dovrà realizzare chi otterrà la concessione. Ovviamente, il mio auspicio è che sia Autostrada del Brennero, che vanta su questo piano un diritto di prelazione".

 

Il progetto vale 7,2 miliardi, di questi quasi due miliardi sono destinati alla terza corsia. “Non posso nascondere la mia personale soddisfazione per questo importante passaggio", il commento del direttore tecnico generale, Carlo Costa, che ha apposto il suo timbro professionale su tutti i progetti che hanno passato il vaglio del Ministero. “Come noto, mi lega a questa società un rapporto che va oltre il legame professionale e vedere come la nostra struttura tecnica sia stata in grado, in pochi mesi, di presentare una proposta di investimenti che traguarda diversi decenni e che è tesa a ridisegnare la mobilità lungo l’asse del Brennero per creare il primo Green Corridor d’Europa non può che farmi un’enorme piacere. La partita non è vinta, bisogna rimanere determinati e lucidi, ma si è indubbiamente aperta una nuova stagione di protagonismo per tutti i territori che vanno dal Brennero a Modena".

 

Una terza corsia fisica da Verona e Modena (800 milioni circa) e quella dinamica da Bolzano a Verona (1,5 miliardi perché comprende anche le gallerie, opere più costose). La tratta Verona-Modena potrebbe essere realizzata nel giro di 4 anni mentre Trento Sud-Verona Nord in un anno, ulteriori 2 anni (salvo i tunnel) per Bolzano Nord verso il capoluogo trentino.

 

"Il percorso è stato lungo e difficile ma ha pagato la compattezza anche a fronte ai diversi governi e alle strutture tecniche. L'approvazione del progetto testimonia la serietà del piano, la competenza, la professionalità e la preparazione dei tecnici. E' un punto di arrivo ma anche l'avvio di un percorso formale. Un ringraziamento al ministro Salvini, ma anche all'allora ministro Giovannini e al sottosegretario Garofoli, così come all'ex premier Mario Draghi: si è dimostrato fin da subito molto attento a questa partita", conclude Fugatti.

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