Contenuto sponsorizzato
| 25 ott 2021 | 18:44

Concessione A22: la temuta gara europea è più lontana con l'ok della commissione a Roma. Fugatti e Kompatscher: ''Tappa di avvicinamento alla meta''

Via libera della commissione congiunta Trasporti e Ambiente della Camera dei deputati all’emendamento al decreto infrastrutture che riguarda la concessione di A22. Oggi l’organismo si è pronunciato sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade alternative alla gara o all’affidamento in house per l’aggiudicazione della concessione trentennale

Concessione A22: la temuta gara europea è più lontana con l'ok della commissione a Roma
di Redazione

TRENTO. "E' una notizia estremamente positiva, una tappa di avvicinamento alla meta di un percorso lungo e complesso". Questo il commento dei presidenti di Trento e di Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, sulla concessione dell'Autostrada del Brennero

 

Via libera della commissione congiunta Trasporti e Ambiente della Camera dei deputati all’emendamento al decreto infrastrutture che riguarda la concessione di A22. Oggi l’organismo si è pronunciato sul provvedimento promosso dal governo che apre alla possibilità di esplorare altre strade alternative alla gara o all’affidamento in house per l’aggiudicazione della concessione trentennale.

 

“Si tratta di una notizia estremamente positiva - dice il presidente della Regione e Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, con il collega altoatesino Arno Kompatscher - che va letta come una tappa di avvicinamento alla meta, in un percorso estremamente lungo e complesso. Aspettiamo con maggiore fiducia pertanto il completamento dell’iter parlamentare nella consapevolezza che il lavoro fatto in questi mesi ha contribuito a rappresentare anche in sede romana le aspettative e le esigenze dei nostri territori che hanno fortemente voluto l’Autostrada del Brennero ritenendola fin dall’inizio presidio fondamentale dello sviluppo e del protagonismo delle nostre comunità".

 

L'ok all'emendamento potrebbe sciogliere il nodo della concessione senza passare dalla temuta gara europea. Dopo la società in house e il nodo di dover liquidare i soci privati (Qui articolo), si è ipotizzato un progetto di finanza pubblico privata, però c'è la necessità di modificare la legge nazionale per permettere una soluzione di questo tipo. Una partita importante per il Trentino e per l'Alto Adige che in caso di gara potrebbero perdere il controllo dell'A22 e circa 450 milioni di risorse. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 04 agosto | 21:01
Presentato il piano “Trentino 2040”, per fare il punto sulle prospettive di sviluppo economico e industriale sul territorio provinciale per la [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:40
“Avevamo un dialogo unico. Di Zen ce n’è stato solo uno”. È morto il pastore belga Malinos che col suo fiuto contribuì a salvare decine e [...]
Cronaca
| 04 agosto | 20:20
Gli operatori Cmd dell’Esercito hanno già completato la neutralizzazione di quattro ordigni in diverse località. Tra le principali figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato