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| 24 giu 2021 | 19:27

Fugatti chiede aiuto al Ministero degli Interni per gestire gli orsi. L’Oipa: “I metodi per una serena convivenza ci sono ma Trento li ignora”

Per discutere del tema dei grandi carnivori Fugatti si è recato a Roma, al Ministero dell’Interno. L’Oipa: “Senz’altro anche la ministra Lamorgese sa che l’opinione pubblica vuole orsi e lupi protetti e non uccisi o imprigionati”

Fugatti chiede aiuto al Ministero degli Interni per gestire gli orsi
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, a pochi giorni dallo scontro con l’ex assessore Michele Dallapiccola sui grandi carnivori, è sceso a Roma per incontrare la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, tema dell’incontro: la gestione degli orsi. In particolare, si sarebbe discusso delle nuove linee guida relative alla gestione dei grandi carnivori, messe a punto dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. Un documento in attesa del parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

 

“Il ministro Lamorgese – ha commentato Fugatti – si è fatta parte attiva su questo tema, così complesso, attraverso una serie di colloqui con tutti i soggetti coinvolti, dimostrando grande attenzione e sensibilità e ha annunciato che a breve convocherà un vertice fra le parti, finalizzato a dotare il nostro Corpo forestale degli strumenti idonei a garantire una maggiore efficacia nelle azioni di dissuasione. L’obiettivo, con l’inizio della stagione estiva – ha aggiunto – è quello di garantire la sicurezza dei cittadini trentini e di quanti verranno in vacanza”.

 

A stretto giro è arrivata la replica dell’Oipa che da tempo rappresenta per la Pat una vera e propria spina nel fianco. L’organizzazione ha fatto sapere di apprezzare l’interlocuzione che si è aperta fra il Governo e la Provincia di Trento sulla gestione dei grandi carnivori, auspicandosi però che, oltre alle categoria economiche, siano difesi anche orsi e lupi.

 

“È ora che Fugatti la smetta di pretendere di gestire orsi e lupi in solitudine, a colpi di ordinanze di cattura e persino di abbattimento”, commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. “Da sempre – prosegue – auspichiamo che la sicurezza del territorio non sia a scapito della libertà, del benessere e della vita stessa degli animali che abitano i boschi e le foreste del Trentino. I metodi per una serena convivenza tra grandi mammiferi e popolazione ci sono, ma la Provincia di Trento li ignora”.

 

Secondo l’Oipa le nuove linee guida sulla gestione dei grandi carnivori, messe a punto dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, non potranno prescindere dalla tutela della fauna. “Abbiamo chiesto più e più volte che le associazioni a tutela degli animali fossero ascoltate dai decisori politici – conclude Comparotto – lo abbiamo ribadito anche lo scorso agosto, quando l’allora ministro dell’Ambiente Costa. Senz’altro anche Lamorgese sa che l’opinione pubblica vuole i grandi carnivori del Trentino protetti e non uccisi o imprigionati. Chiediamo di essere ascoltati anche noi, che siamo la loro voce”.

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