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Andrea Cavazzani segretario di Azione a Trento: "La città non deve essere autoreferenziale. Dalla Music Arena alla mobilità green ecco le sfide sul campo''

Il nuovo segretario di Azione di Trento è stato eletto insieme ai 30 membri del direttivo: mobilità, valorizzazione della smart city e turismo sono alcuni degli obiettivi. Cavazzani: "Sarà fondamentale il ruolo della città nei confronti della politica provinciale e delle prossime elezioni del 2023. Ci renderemo promotori di incontri con altri partiti e movimenti"

Di F.C. - 29 April 2022 - 20:03

TRENTO. "Il ruolo della città non deve essere autoreferenziale ma deve saper coinvolgere e confrontarsi in modo continuo su tutto il territorio. Ci renderemo promotori di incontri ed eventi con simpatizzanti e partiti della nostra area politica, anche per accorciare i tempi del Tavolo di coalizione in vista delle provinciali". Con queste parole si presenta il nuovo Segretario cittadino Andrea Cavazzani, eletto insieme ai 30 membri del direttivo, durante il primo congresso comunale di Azione di Trento il 28 aprile a Mattarello. 

 

"Apriamo così questa importante fase che avrà il compito di guidare il partito nelle numerose sfide che attendono la città", dichiara Cavazzani. Ad aprire l’Assemblea era presente il segretario provinciale di Azione Mario Raffaelli, membro della direzione nazionale del partito con delega alla politica estera e agli enti locali.

 

Sono stati diversi i punti toccati dal neo eletto segretario: "Sarà fondamentale il ruolo della città nei confronti della politica provinciale e delle prossime elezioni del 2023, non di autoreferenzialità ma di costante dialogo, coinvolgimento e stimolo con i territori della provincia. Per fare ciò è utile l’incontro e la prossimità, pertanto, Azione si renderà promotrice di incontri con amministratori locali e persone coinvolte". 

 

Il segretario vede intraprendenza e volontà da parte di persone che a vario titolo rappresentano la politica della città, a riportare l’attenzione delle elezioni provinciali su temi forti che possano essere rappresentativi di tutte le forze politiche: "Questo per non tediare l’opinione pubblica con le diatribe interne alle forze politiche e velocizzare i processi di incontro e decisione. Azione Trento si renderà promotrice di incontri ed eventi tematici anche con gli amici degli altri partiti e movimenti"

 

Cavazzani ha sottolineato i temi sui quali Azione Trento lavorerà nei prossimi mesi, partendo dalla mobilità, nello specifico del futuro interramento della ferrovia e del bypass con attenzione particolare alle aree inquinate: "Non solo, vorremmo armonizzare il traffico veicolare e la fluidità dello stesso, considerando anche la mobilità green in sharing attualmente in espansione, evitando di ostacolarlo a tutti i costi reprimendo per esempio i golfi di fermata sulle arterie principali della città". 

 

Altro punto affrontato, la valorizzazione della "smart city", "riportando l’attenzione della giunta su questa tematica, riorganizzando le app di interesse comunale, migliorando l’accessibilità al cittadino degli uffici, implementando la app Sensor Civico rendendola ancora più performante e di collegamento tra la amministrazione e i cittadini". 

 

Nel direttivo molti gli studenti e le studentesse di Trento e fuorisede: "Vorremmo trovare una soluzione per la movida e gli spazi dedicati a essa, senza criminalizzare i gestori dei locali. Trovare luoghi alternativi di ritrovo e festa successivamente alla chiusura dei locali. Per esempio, il lungo Adige grazie all’interramento dell’Adigetto può offrire con chioschi e piccole infrastrutture una alternativa alla Ztl, riducendo il disturbo creato dai normali assembramenti". 

 

Ultimo tema trattato, ma non per importanza, il turismo: "Cogliere l’opportunità del turismo congressuale internazionale, attualmente assente a causa della mancanza di infrastrutture. Pensare al futuro della Trentino music arena e a quali eventi musicali è vocata la nostra città e la nostra valle, senza paralizzarne il normale funzionamento". 

 

Il segretario conclude parlando dell’importanza dei terreni attualmente occupati da caserme dell’esercito "obsolete e fatiscenti", sottolineando la necessità di "una programmazione con ministero e Pat, - conclude - soprattutto in questo periodo storico dove la sicurezza globale non è per nulla scontata". 

 

I componenti eletti nel direttivo sono Andrea Cavazzani, Jari Ognibeni, Giovanna Flor, Ennio Bertelli, Guido Berloffa, Giovanna Gambarota, Arianna Paoli, Massimiliano Mazzarella, Luca Leoni, Piero Paganini, Simonetta Pellegrini, Marco Salvi, Ferruccio Cazzanelli, Paola Sanna, Mazzarella Michela, Marco Battisti, Matteo Piccolotto, Mattia Rossetti, Alessandra Pastore, Martina Potzolu, Tiziana Angeli, Stefania Tamanini, Michele Bommassar, Francesco Filiberti, Matteo Papini, Riccardo Legnazzi , Elia Bombardelli, Diego Melendez, Giorgio Narcisi e Edoardo Dall’Amico. 

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