Baby gang a Rovereto? Valduga risponde a Salvini: ''Non ci servono slogan. Non sottovalutiamo niente: prima di parlare bisogna informarsi meglio''
Il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, interviene dopo gli episodi di cronaca che sono avvenuti nella città della Quercia negli ultimi giorni: "Il territorio è monitorato e ringraziamo per l'impegno le forze dell'ordine. Creare allarmi o speculazioni non solo logiche che ci appartengono nel nostro impegno per il buon governo e per il controllo del territorio"

ROVERETO. “Finiamola di dipingere Rovereto come un bronx, ringraziamo le forze dell'ordine per quello che stanno facendo. Il territorio è sotto controllo e noi, che sia chiaro, non abbassiamo la guardia. Siamo pronti a collaborare ulteriormente con chi si occupa della sicurezza dei cittadini . Lo facciamo con la serietà, la profondità di analisi e la raccolta di informazioni che sono tipici di chi vuole governare e non di chi ha bisogno di strepitare per raccogliere quelli che pensa siano facili consensi”. Il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, ha deciso di intervenire sulle vicende di cronaca che hanno interessato la città della Quercia negli ultimi giorni.
Un furto, un'aggressione ad un commerciante e una persona che è andata in escandescenza finendo per scagliarsi anche contro le forze dell'ordine. Episodi che hanno visto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenire sulla propria pagina Facebook. Questo il post in merito all'ultimo episodio di aggressione ad un commerciante (QUI L'ARTICOLO): “Ancora una baby gang in azione, questa volta a Rovereto, con un paio di ragazzini di origine straniera che aggrediscono brutalmente un commerciante. Tolleranza zero. La Lega ha già fatto proposte concrete, che prevedono anche il divieto di patente per i delinquenti in erba. In Italia devono tornare educazione e rispetto delle regole”.
Ed è il sindaco Valduga che risponde: “C'è chi enfatizza ma non voglio di certo lasciare l'idea che si stia sottovalutando la situazione. Non è stato mai così. Io rimango, però, sui fatti e qualcuno prima di parlare dovrebbe informarsi meglio. Si parla di baby gang ma dalle informazioni che ho io non c'è stata nessuna baby gang negli episodi che hanno riguardato la nostra città negli ultimi giorni”.
Tre i casi, spiega a il Dolomiti, il sindaco di Rovereto negli ultimi dieci giorni. “Un primo episodio è stato il furto ai danni di una tabaccheria. E' successo di notte – spiega Valduga – e sono intervenuti i carabinieri e sono in corso le indagini anche con la verifica delle immagini provenienti dalle telecamere. L'altro episodio è avvenuto in via Benacense in cui una persona è andata in escandescenza e ha prodotto quello che si è visto in un video diffuso su internet. La persona è stata prontamente monitorata e poi fermata e assicurata alla giustizia. E' stato risolto anche il caso avvenuto mercoledì ai danni di un commerciante”.
Interventi immediati delle forze dell'ordine che mostrano come il territorio non sia lasciato in balia a episodi di criminalità o violenza come molti cercano di raccontare. “La città e continuatamente monitorata – continua Valduga – ma questo, ripeto, non significa che noi abbassiamo la guardia. Dopo di che, rispetto alle informazioni che qualcuno cerca di veicolare, ho la sensazione che non siano completamente corrispondenti al vero soprattutto quelle ricostruzioni che vedo sui social. Capisco che il periodo si presta alle speculazioni ma avremo modo di verificare su dati oggettivi senza sottovalutare nulla”.
Francesco Valduga respinge con forza il messaggio lanciato da alcuni di una città, quella di Rovereto, diventata sempre più insicura. “Non è vero, io parto dai dati – spiega il sindaco a il Dolomiti - e grazie all'impegno delle forze dell'ordine non c'è nessuna Rovereto fuori controllo o senza controllo assolutamente. Noi continuiamo a mantenere alta l'attenzione e ho già sentito le forze dell'ordine, valuteremo assieme se è necessario fare ulteriori incontri ad hoc per capire come si possa monitorare ulteriormente il territorio”.
Valduga si rivolge, infine, anche a quelle forze politiche che non si sono fatte scappare l'occasione per attaccare l'amministrazione di Rovereto. “Non abbiamo bisogno di slogan – afferma il sindaco – quella del creare allarmi o di speculare non solo logiche che ci appartengono nel nostro impegno per il buon governo e per il controllo del territorio”.













