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Trento
18 marzo | 20:43

Altro raid vandalico notturno sulle auto parcheggiate. Il sindaco Ianeselli: "La video sorveglianza è la soluzione. Chi oggi la invoca è stato il primo a criticarla"

"Io non mi sottraggo alle mie responsabilità, ma non posso accettare che la sicurezza diventi oggetto di strumentalizzazione elettorale. Tanto più che si tratta di una questione complessa, che richiede un intervento organico e su più fronti. Il comune fa la propria parte, anche potenziando la polizia locale, che si sta occupando sempre di più di controllo del territorio, ma non si può sostituire né alle forze dell’ordine né alla Procura né può occuparsi dell’immigrazione, un fenomeno di cui il centrodestra parla molto, senza tuttavia adottare alcun provvedimento che abbia una vera efficacia"

TRENTO. Macchine prese di mira in piazza Centa, via Lavisotto e via Stoppani. L'ultimo raid notturno contro i veicoli parcheggiati, molto spesso a poche decine di metri dalle abitazioni dei proprietari (Qui articolo), ha fatto montare la rabbia di tante persone, che ormai non si sentono più sicure a lasciare i propri mezzi all'aperto.

 

Quello della sicurezza, soprattutto nelle ore notturne, è un tema "caldo", ancora di più ad un mese e mezzo dalle elezioni del 4 maggio. A dicembre si erano verificati ben tre episodi di vandalismo nell'arco di un paio di settimane (ve li avevamo raccontati Qui articoloQui articolo e Qui articolo), in diverse zone della città, a testimonianza che il fenomeno coinvolge ormai - indistintamente - tutto il comune di Trento.

 

Come fare per prevenire episodi di questo tipo che fanno arrabbiare e preoccupano non poco la cittadinanza? E che, ultimamente, si stanno verificando con una certa frequenza?

 

"Le forze dell'ordine - commenta il sindaco Franco Ianeselli - svolgono un gran lavoro e, a loro, va il nostro ringraziamento per l'operato quotidiano. Certo è che nelle ore notturne presidiare l'intero territorio di un comune delle dimensioni di Trento risulta complicato, per non dire impossibile. Ecco perché il progetto di una videosorveglianza intelligente, sottolineo intelligente, poteva rappresentare un eccellente strumento per prevenire atti vandalici compiuti nel cuore della notte e individuare i responsabili. Non stiamo parlando di riprendere e monitorare la vita dei cittadini 24 ore al giorno, ascoltare le loro conversazioni e invadere la privacy delle persone, ma di monitoraggio del territorio nell'interesse pubblico. Un passaggio, questo, fondamentale. E' vero il Comune è stato multato dal Garante della Privacy (di 25mila euro, riguardo ai progetti "Marvel" e "Protector", ndr), riconoscendo però all'amministrazione di aver agito in buona fede e mettendo in evidenza le carenze della normativa. Così come ricordo benissimo che, all'epoca, la stessa parte politica che oggi punta il dito, accusando sindaco e giunta di non fare abbastanza, si era schierata contro il progetto di videosorvegliare il territorio. L'idea era quella di avere un "alert" per le forze dell'ordine qualora fosse stato riconosciuto il rumore di un vetro infranto o di un danneggiamento, non di "controllare" i cittadini. E' facile alzare al voce sul tema della sicurezza che, prima di tutto, è di competenza nazionale, quando poi si vuole fare opposizione sempre e comunque anche su proposte che dovrebbero essere condivise perché pensate nell'interesse di tutti. Certo, il progetto andava migliorato, ma  quelli che oggi dicono che non si fa nulla sono stati i primi a dire che non andava bene".

 

I progetti "Marvel" e "Protector", finanziati e promossi a livello europeo, erano stati bocciati dal Garante della Privacy dopo gli esposti presentati da alcune associazioni. Il Comune era stato sanzionato di 25mila euro e la sperimentazione era stata ovviamente bloccata.

 

C'è poi un altro aspetto, sottolineato più volte dal sindaco, che si riflette inevitabilmente sulla sicurezza, quello dell'accantonamento del sistema di accoglienza diffusa sul territorio provinciale. 

 

"L'abbiamo detto più volte - conclude - e lo ribadiamo. Io non mi sottraggo alle mie responsabilità, ma non posso accettare che la sicurezza diventi oggetto di strumentalizzazione elettorale. Tanto più che si tratta di una questione complessa, che richiede un intervento organico e su più fronti. Il comune fa la propria parte, anche potenziando la polizia locale, che si sta occupando sempre di più di controllo del territorio, ma non si può sostituire né alle forze dell’ordine né alla Procura né può occuparsi dell’immigrazione, un fenomeno di cui il centrodestra parla molto, senza tuttavia adottare alcun provvedimento che abbia una vera efficacia. Il Comune può agire sulla prevenzione e, ovviamente, lavorando sull'aspetto sociale con l'unità di strada e il servizio Welfare. Ma è bene ricordare che l'amministrazione non può arrestare le persone e decidere di non metterle in libertà".

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