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Trento
21 novembre | 17:09

"Il problema c'è, non è solo percezione. La Polizia Locale? Se s'impiegano tutti gli agenti restano scoperti altri servizi. Va migliorata la prevenzione sul territorio"

L'assessore comunale al commercio Alberto Pedrotti dopo l'aggressione alla titolare della tabaccheria di via Manci: "Si chiede continuamente di utilizzare in maniera diversa il personale del corpo di Polizia Locale Trento Monte Bondone, impiegandolo soprattutto per controllare il territorio. Certo, si può fare, possiamo ragionarci, ma questo significherebbe "toglierli" da altre attività, quali - ad esempio - gli interventi in caso d'incidenti e la gestione della viabilità. Non possiamo pensare di "svuotare" completamente gli altri servizi"

TRENTO. Un altro episodio di violenza e un clima di crescente preoccupazione tra i commercianti del centro cittadino.

 

Giovedì mattina la titolare della tabaccheria di via Manci è stata spintonata da un ladro che si è introdotto all'interno dell'esercizio: l'uomo, un cittadino di nazionalità straniera che il giorno precedente era stato protagonista di un tentativo di furto in un negozio adiacente, si è diretto dietro il bancone, ha rubato alcuni pacchetti di sigarette e degli accendini e poi si è diretto verso l'uscita (Qui articolo).

 

La proprietaria dell'attività ha cercato di fermarlo e, quando gli ha detto che avrebbe chiamato le forze dell'ordine, per tutta risposta si è vista scagliare contro un paio d'espositori (uno per le calamite e un "porta locandine") in ferro. Poi, qualche minuto dopo, il ladro ha sferrato una serie di colpi al volto del marito della titolare, che lo aveva raggiunto per farsi restituire il maltolto.

 

Ieri pomeriggio l'assessore comunale al commercio Alberto Pedrotti, che aveva subito chiamato l'esercente per manifestare la propria solidarietà, si è recato direttamente presso la tabaccheria per confrontarsi con la proprietaria e la sua collaboratrice.

 

"Ovviamente la titolare era ancora scossa e arrabbiata per quanto accaduto in mattinata - racconta Pedrotti - ma, sia con lei che con la dipendente, c'è stato un confronto estremamente ragionevole. Ho apprezzato molto l'equilibrio che hanno dimostrato anche se, chiaramente, erano molto preoccupate. E' chiaro che il problema c'è e non si tratta solamente di "percezione", visto che sono tante le persone che raccontano di avere timore. Leggo che autorevoli esponenti del centro destra chiedono di "cambiare passo" e di provvedimenti immediati, dimostrando però di non avere bene le idee chiare su quanto può fare il Comune".

 

Ecco, allora, cosa potrebbe fare il Comune per migliorare una situazione preoccupante?

"Si chiede continuamente di utilizzare in maniera diversa il personale del corpo di Polizia Locale Trento Monte Bondone, impiegandolo soprattutto per controllare il territorio. Certo, si può fare, possiamo ragionarci, ma questo significherebbe "toglierli" da altre attività, quali - ad esempio - gli interventi in caso d'incidenti e la gestione della viabilità. La sicurezza è un tema prioritario, senza ombra di dubbio, ma non possiamo pensare di "svuotare" completamente gli altri servizi".

 

Domanda banale: perché allora non aumentare l'organico e destinare una parte degli agenti in servizio al presidio e controllo del territorio?

"Gli agenti sono già tanti e, in rapporto alla popolazione, il numero è superiore rispetto anche ad alcune grandi città. La Polizia Locale sta già svolgendo servizio di presidio del territorio, anche se avrebbe altre competenze prioritarie. La soluzione non può essere questa. Diverso è, invece, il fatto di avere un dialogo costante con gli esercenti da parte dei vigili che operano nelle vie del centro. Ecco, quello è un aspetto su cui possiamo assolutamente migliorare, perché una segnalazione fatta a voce, il "fidarsi", avere la possibilità di colloquiare "faccia a faccia" favoriscono certamente la prevenzione".

 

La frase che si sente ripetere più spesso dai commerciati e da chi "vive" il centro città è: Trento non è più quella di una volta.

"I tempi sono cambiati, la società è cambiata e così anche le dinamiche. Certo, è una situazione diversa, ma questo nessuno l'ha mai negato. Ci sono problematiche per le quali il Comune si sta adoperando ben oltre quelli che sarebbero i propri compiti e secondo quanto previsto dalle leggi. Spesso la gente dice che "scarichiamo" le responsabilità sulla Provincia o sullo Stato per non voler affrontare il problema. Ma non è così. Che poi si debba intervenire questo è fuori dubbio, ma se qualcuno pensa o afferma che la Giunta non sia operativa al massimo su questo tema si sbaglia".

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