Con Bonaccini molti amministratori del Pd trentino, Zeni: “Anche in un momento di difficoltà per il Paese e per il nostro partito ha dimostrato di saper governare”
Da Maestri a Bozzarelli passando per Tonini, Zeni, Olivi, Franzoia, Betta e tanti altri amministratori locali, sono diverse le figure di spicco fra i Dem trentini che sostengono la candidatura di Bonaccini: “Un riferimento per tutti coloro che credono in una società inclusiva e nei valori della solidarietà, dello sviluppo sostenibile e della riduzione delle diseguaglianze”
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TRENTO. Stefano Bonaccini, Elly Schlein e Paola De Micheli sono questi i tre nomi in corsa per la segreteria nazionale del Partito Democratico. Quest’oggi a Trento è partita la campagna del presidente dell’Emilia Romagna: Luca Zeni e Juri Andriollo sono rispettivamente i coordinatori per il Trentino e per l’Alto Adige.
In regione Bonaccini può contare sul sostegno di alcune figure di spicco fra cui diversi amministratori locali come i consiglieri provinciali Alessandro Olivi, Lucia Maestri, Giorgio Tonini, Luca Zeni; il sindaco di Arco Alessandro Betta; le assessore in comune di Trento Elisabetta Bozzarelli e Mariachiara Franzoia e gli assessori di Arco Gabriele Andreasi e Dario Ioppi; il vicesindaco di Lavis Luca Paolazzi; l’assessora del comune di Cavedago Lucia Zeni e la vicesindaco di Altavalle Vera Rossi. Mentre al Comitato altoatesino hanno aderito tra gli altri Carlo Costa, Antonella Costanzo, Sandro Repetto, Alessandro Huber, Monica Bonomini, Renate Prader, Monica Franch, Christian Tommasini, Gianclaudio Bressa.
E ancora, i consiglieri comunali Italo Gilmozzi, capogruppo in consiglio comunale a Trento e Alessandro Dalrì, Stefano Mazzoldi, Tiziana Betta, Angiolino Pincelli, Flavio Tamburini, Lucia Gatti, Alessio Zanoni, Gabriele Bertoldi, Enzo Latino, Matteo Carlin, Marina Taffara, Giuliano Muzio, Carmen Noldin, Luciano Bresadola, Stefano Brugnara e Domenico Spinella. Sostengono Bonaccini anche l’ex sindaco di Tenno Carlo Remia e il primo cittadino di Trento Franco Ianeselli.
“In un momento come questo di difficoltà per il Paese e per il Pd – dice Zeni – Bonaccini ha dimostrato in questi anni la capacità di governo che è quello che serve oggi. In Trentino si è molto ampliato a livello di voto il divario fra le città e le Valli e una figura come Bonaccini può aiutare a trasmettere la percezione di un Pd che ha a cuore lo sviluppo dei territori”. Insomma secondo i sostenitori del presidente dell’Emilia-Romagna la sua è la figura giusta per uscire dagli schemi perché anche in Trentino il Pd deve rilanciarsi per tornare a essere un riferimento “per tutti coloro che credono in una società inclusiva e nei valori della solidarietà, dello sviluppo sostenibile e della riduzione delle diseguaglianze”.
Dello stesso avviso anche Andriollo e Huber con il primo che fa notare come la politica vada fatta assieme “e non contro qualcuno o qualcosa” mentre il secondo ricorda che “nessuno come Bonaccini può essere in grado di comprendere la nostra autonomia, senza dimenticare che in Alto Adige siamo passati da una candidatura che non era espressione locale a una gestione commissariale non sempre vicina al territorio”. Dal canto suo Olivi apprezza la capacità di Bonaccini “di mettere davanti le istanze dei territori”.
Uniti anche nella difficoltà è il messaggio portato da Bozzarelli intervenuta durante l’incontro: “È necessario avere un orizzonte che tiene coesa la comunità ma guarda al futuro”. Pure il sindaco di Arco Betta sottolinea il momento di difficoltà ma dice: “Resto iscritto al Pd indipendentemente da chi sarà il segretario, Bonaccini però ha la capacità di saper stare fra la gente anche nei momenti difficili e questo è quello che dobbiamo fare”. Fra pochi mesi la parola passerà ai cittadini (possono votare tutti gli elettori, non soltanto gli iscritti al Pd) che saranno chiamati a scegliere il nuovo segretario nazionale. L’obiettivo però è uguale per tutti: consentire al Partito Democratico di riconquistare la fiducia degli italiani per tornare a essere una forza di governo, a Roma come in Trentino.













