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Trento
31 agosto | 17:11

Elezioni, Conzatti: “Le nostre candidature radicate sul territorio, abbiamo costruito un grande progetto di squadra”

Conzatti: “L’autonomia ha bisogno di tornare da dove è nata: in Europa. La nostra autonomia tornerà grande se parlerà il linguaggio della sostenibilità, della transizione ecologica e digitale, se parlerà di come riassorbire le grandi disuguaglianze”

di T.G.

TRENTO. “Le nostre candidature radicate sul territorio, l’Alleanza democratica per l’autonomia è un grande progetto di squadra”, così la senatrice Donatella Conzatti, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati al Senato che si è svolta stamane al Liber Cafè a Trento. All’iniziativa, oltre a Conzatti (candidata nel collegio senatoriale di Rovereto), erano presenti i candidati al Senato Pietro Patton per il Collegio di Trento e Michele Sartori per il Collegio di Pergine Valsugana.

 

“Questo progetto – ha sottolineato Conzatti – è il frutto di un lungo lavoro sul territorio un grande progetto di squadra iniziato da tempo e che non vuole essere una pera sommatoria di partiti”. L’auspicio infatti è che questa alleanza possa tracciare la strada anche per il futuro, lo sguardo ovviamente è puntato alle prossime elezioni provinciali che in Trentino si terranno nel 2023.

 

Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta sono gli unici territori in Italia che consentono di eleggere i propri parlamentari (in questo caso i senatori) solo su base territoriale. “Non siamo collegati a logiche partitiche nazionali o a listini proporzionali – ha osservato Conzatti – i nostri candidati sono i rappresentanti dell’autonomia. Proprio per questo però è fondamentale che i senatori abbiano uno stretto collegamento con la storia, i problemi, i bisogni e le istanze del nostro territorio”.

 

Lo sguardo però deve essere puntato anche verso l’esterno “perché in questa legislatura tutti i parlamentari avranno una grande responsabilità” ha detto la senatrice, e cioè “tenere la barra a dritta sui grandi temi geopolitici”. Per i candidati dell’Alleanza democratica queste elezioni rappresentano comunque uno spartiacque: “Noi abbiamo scelto quale modello geopolitico preferiamo sulla base dei valori che rappresenta: democrazia, libertà, centralità della persona, queste sono elezioni che ci chiedono di scegliere da che parte stare della storia”. Sullo sfondo infatti ci sono la guerra in Ucraina ma anche la crisi energetica e la crisi ambientale.

 

L’autonomia – ha sottolineato ancora la senatrice – ha bisogno di tornare da dove è nata: in Europa. La nostra autonomia tornerà grande se parlerà il linguaggio della sostenibilità, della transizione ecologica e digitale, se parlerà di come riassorbire le grandi disuguaglianze. Tornerà grande se parlerà i linguaggi europei. E per questo abbiamo bisogno di una società europea, che sappia parlare le lingue, che abbia curiosità di capire, di studiare, che abbia consapevolezza di ciò che succede fuori di qui. Siamo per una società trentina a vocazione europea”.

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