Da Armando Orsingher a Paola Demagri candidati sindaci a Borgo e Cles, il punto di Casa Autonomia in vista delle elezioni: "Proseguiamo nel segno della coerenza"
Nel direttivo Doriano Valer entra nella squadra di vertice in sostituzione di Marisa Postal. Via libera al bilancio. L'assemblea dei soci per un punto sulle scelte politiche di Casa Autonomia alle varie elezioni comunali

TRENTO. Un passaggio di consegne all'interno del direttivo, l'approvazione del bilancio e un punto sulle prossime elezioni comunali in Trentino. Questi i punti affrontati da Casa Autonomia nell'annuale assemblea dei soci.
Chiuse le formalità legate al bilancio, il movimento fondato da Michele Dallapiccola e Paola Demagri ha salutato l'ingresso nel direttivo di Doriano Valer in sostituzione di Marisa Postal.
Poi Casa Autonomia ha presentato ai soci un panorama politico dalle ultime elezioni per piazza Dante con orizzonte le prossime amministrative. "Un grande stimolo arriva comunque dal successo dei 10 mila voti raccolti nella campagna elettorale del 2023 dove di poco abbiamo mancato anche un secondo seggio per il Consiglio provinciale. Da lì tuttavia è derivata una spinta tra gli aderenti al movimento per proseguire nell’impegno civico politico".
Così, "già all'inizio dell'anno scorso la nostra candidata alle provinciali Mariapia Calza aveva ottenuto un ottimo risultato alle comunali di Fiavè e oggi riveste la carica di assessora", evidenzia Casa Autonomia. "E’ poi stata la volta del Comune di Rovereto. Siamo stati promotori di una lista Civica autonomista: abbiamo ottenuto un seggio di consigliere con delega alle circoscrizioni e ben due presidenti di circoscrizionali. Ma soprattutto, nei risultati, abbiamo umiliato la componente autonomista storica ormai sempre più scompaginata quando non nelle mani della Destra".
A Trento "abbiamo deciso di collaborare con altre formazioni politiche che hanno riferimenti nazionali di ispirazione centrista perché assolutamente libere da vincoli romani nella loro operatività provinciale. La lista Più Trento, raccoglie dunque le forze di Casa.Autonomia, Italia Viva, Azione e Più Europa. Per dimostrare che in Trentino come a livello nazionale il centro è tutt'altro che spento e agli elettori che lo scelgono offre un’ottima alternativa a chi non voglia scegliere gli amici alleati di Campobase".
A Pergine Valsugana, "nella terza città del Trentino, il nostro impegno si sostanzia in un indirizzo di voto alla coalizione dei partiti provinciali che lì sostengono Alberto Frisanco, presenti col nostro simbolo nella sua coalizione". A Riva del Garda e Arco, "due rispettive liste esprimono il simbolo provinciale e una nutrita schiera di candidati locali".
A Borgo, i due referenti per la Valsugana, Sunil Pellanda e Armando Orsingher, presentano due liste civiche con quest'ultimo in campo come candidato sindaco". Fari puntati poi su Cles: corre la presidente del movimento e consigliera provinciale Paola Demagri in qualità di candidata sindaca.
"Ai nostri sostenitori e simpatizzanti abbiamo potuto offrire la coerenza di una squadra autonomista che ha le idee chiare di dove stare e con chi stare. Osservando con rammarico il grottesco spettacolo degli autonomisti storici che di tradizionale non hanno ormai più nulla. Divisi e definitivamente ibridati con i dorotei che hanno preso pieno potere di ciò che è rimasto di 70 anni di storia, sono oggi sottesi tra una servile osservanza alla Lega e un equilibrismo ai più incomprensibile. Con coerenza, noi proseguiamo nell’alveo del centrosinistra: affronteremo una campagna elettorale piuttosto sui generis. Astensionismo, scarsa propensione alle partecipazione, disaffezione alla politica sono i punti che il movimento cercherà di contrastare per tentare di invertire questa pericolosa nuova tendenza".


















