“Autonomia violentata negli ultimi anni, bisogna utilizzarla per favorire l'economia”: il Terzo Polo presenta i suoi candidati alla Camera
In vista delle elezioni politiche del 25 settembre Azione ed Italia Viva hanno presentato i loro candidati alla Camera: Roberto Sani e Alessia Tarolli (rispettivamente nei collegi uninominali di Trento e Rovereto) e Massimiliano Mazzarella, Rita Zambanini e Doriano Valer al plurinominale

TRENTO. “L'autonomia è stata dimenticata, stuprata negli ultimi anni: c'è bisogno di riprenderla in mano e utilizzarla come strumento per favorire la nostra economia”. Sono queste, alla presentazione dei candidati alla Camera di Azione ed Italia Viva, le parole di Roberto Sani, che alle elezioni del 25 settembre si presenterà al collegio uninominale di Trento. Insieme a lui alle Albere ha parlato oggi (domenica 4 settembre) tutta la squadra trentina del Terzo Polo: presenti infatti, oltre a Sani, anche Alessia Tarolli, candidata al collegio uninominale di Rovereto, e Massimiliano Mazzarella, Rita Zambanini e Doriano Valer al plurinominale. Le parole chiave per i candidati? Pragmatismo, serietà e concretezza.
“Nel nostro programma – ha esordito il coordinatore provinciale di Italia Viva Fabio Pipinato – prima si spiega ai cittadini dove andremo a prendere i soldi e poi i progetti da realizzare con quei fondi. Stiamo crescendo a livello esponenziale e diciamo 'sì' all'Europa e 'sì' alle istituzioni internazionali. Per quanto riguarda il Pnrr poi, abbiamo ribadito il nostro impegno a portare al governo figure con rilevanti esperienze gestionali, persone insomma molto capaci, delle quali l'Italia ha bisogno”. Come già ribadito, a differenza di quanto avviene alla Camera, Azione ed Italia Viva si presenteranno al Senato nel gruppo Alleanza democratica per l'autonomia: “Azione e Italia Viva – ha sottolineato Pipinato – ribadiscono la loro distanza dai sovranisti di destra e da ogni movimento populista, e al Senato della Repubblica sostengono la candidatura della Senatrice Donatella Conzatti nel collegio uninominale di Rovereto, come quelle di Pietro Patton a Trento e di Michele Sartori in Valsugana”.
Presente anche Giovanna Gambarota, tesoriera regionale di Azione: “La politica oggi è diventata più uno stile di consumo che un'arte di governo – ha detto – in questo momento siamo distanti dai doveri civili e l'obiettivo del Terzo polo è di riuscire ad archiviare gli scontri ideologici e lavorare per il bene comune. Il punto di partenza per questo è il Pnrr, un'occasione per rafforzare non solo l'Italia ma anche l'Europa. Nel nostro programma sono presenti 3 obiettivi, declinati poi in 20 diversi punti: favorire una crescita economica inclusiva e sostenibile, semplificare la vita ai cittadini ed allargare le opportunità, mettendo tutti sulla stessa linea di partenza”.
Ha parlato poi di un “momento particolare, nel quale le negatività superano le positività” il candidato al collegio uninominale di Trento Roberto Sani sottolineando che il Terzo polo in questa fase rappresenta quell'elemento di “fastidio per quel bipolarismo molto imperfetto che abbiamo visto negli ultimi anni”. “Noi – ha detto Sani – siamo quelli che abbiamo portato Mario Draghi a Palazzo Chigi ed il nostro obiettivo è riuscire a riportarlo al governo del Paese”. Parlando del territorio Sani ha poi citato l'importanza dell'autonomia in Trentino: “L'autonomia è stata dimenticata, stuprata negli ultimi anni, ma dev'essere invece un elemento di connessione su tutti i temi che dobbiamo trattare sul territorio, dalla sanità al turismo. C'è bisogno di riprendere in mano la nostra autonomia e utilizzarla come strumento per favorire la nostra economia”.
Prima di toccare i vari temi della campagna elettorale, la candidata al collegio uninominale di Rovereto Alessia Tarolli ha poi citato anche il botta e risposta avuto negli ultimi giorni con la candidata al Senato, sempre nella Città della quercia, di Coraggio Italia, Michaela Biancofiore (Qui Articolo): “Sono stata attaccata per il mio percorso di studio all'estero – ha detto – è stato denigrato il fatto che io abbia studiato a Berlino o in Spagna, e sono stata chiamata per questo una 'figlia di papà'. Noi siamo il partito dei contenuti, della competenza e del pragmatismo e non possiamo abbassarci alle offese personali, senza contare che si sta mandando un pessimo messaggio ai giovani che vogliono mettersi in gioco per proseguire il loro percorso di studi all'estero”. Tra i nodi fondamentali da affrontare in questa fase, ha continuato Tarolli: “C'è il lavoro, che in Italia ha un costo altissimo. Azione e Italia Viva propongono il salario minimo, di detassare i premi di produttività, di supportare la riqualificazione delle risorse umane nelle aziende, di eliminare il Reddito di cittadinanza se una persona ha avuto un'offerta di lavoro (con un salario degno) e l'ha rifiutata. Parlando di lavoro non si può poi non parlare di pari opportunità: Giorgia Meloni ha bocciato al Parlamento europeo la parità salariale tra uomini e donne mentre in Italia siamo al 27esimo posto in Europa per la partecipazione femminile al mondo del lavoro. Per quanto riguarda il tema della violenza sulle donne è infine fondamentale riuscire a rendere indipendenti le vittime di violenza economica”.
Il capolista al listino plurinominale Massimiliano Mazzarella, che negli anni ha tra le altre cose fondato Free Luna social Wi-Fi, ha poi sottolineato come sia arrivato il momento oggi di “dare contro al concetto di voto utile, alla differenza tra bianco e nero, e dare atto invece ad un'attività contro il populismo di destra e di sinistra. Quando lanciamo uno slogan partiamo da uno studio, un progetto, da qualcosa di concretizzabile. Nel mondo delle partite Iva per esempio le nostre proposte sono risolutive: coprire tutti i costi di start up di un'attività, la gradualità nell'aumento della tassazione superata la soglia del 65mila euro, la rateizzazione degli acconti”. Rita Zambanini, seconda nel collegio plurinominale, ha poi sottolineato quanto il “progetto riformista” del Terzo polo sia “l'unica forza che con chiarezza dice che bisogna proseguire con l'impianto messo in atto dal presidente Draghi. Il nostro programma non contiene promesse, ma analisi e proposte concrete per uscire dalle ideologie contrapposte, dalle burocrazia asfissiante e dal livello di tassazione spesso insostenibile. Nelle nostre liste ci sono poi tante donne, che con il loro impegno hanno cambiato la vita a tante altre donne”.
Viene dalla Val di Non, da Campodenno, l'ultimo candidato al collegio plurinominale, Doriano Valer, che ha toccato nuovamente il tema dell'autonomia: “Ci hanno detto che un partito nazionale non può parlare di autonomia, ma noi abbiamo il diritto ed il dovere di discuterne. L'autonomia non è un territorio, non è divisione, ma veicolo di distensione e di confronto tra le persone. Non credete a chi utilizza l'autonomia per concretizzare le proprie ideologie politiche ('prima gli italiani, prima i trentini' per esempio). Non è un gran progetto da portare avanti, perché poi lo strumento dell'autonomia viene piegato per fare norme che spesso e volentieri vengono poi abrogate. Questo modo di fare autonomia non è corretto, e così si sono rovinati anche i rapporti con l'Alto Adige”.












