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Trento
17 giugno | 13:28

Sistemi informatici dell'Azienda sanitaria in tilt, tra blocchi e disservizi. Zanella: "Nessuno si assume la responsabilità. Dubbi sui contratti di manutenzione"

Ieri l'ultimo episodio con un  malfunzionamento degli applicativi informatici interni che ha impedito temporaneamente le normali procedure di accettazione per gli esami di laboratorio

TRENTO. “Le scelte gestionali evidentemente sono state poco presidiate, anche quando sono state accelerate da un Pnrr rincorso all’ultimo minuto, senza adeguata pianificazione e senza il necessario investimento in risorse umane per seguirne gli sviluppi”. Il consigliere provinciale del Partito Democratico Paolo Zanella interviene dopo l'ennesimo blocco informatico che ha colpito alcuni sistemi dell'Azienda sanitaria di Trento.

 

Nella mattinata di ieri, infatti, si sono registrati dei nuovi disservizi nei punti prelievo del territorio. Nel dettaglio, si sono verificati disagi e rallentamenti negli sportelli di accettazione prelievi.

 

I problemi, è stato spiegato dall'Asuit, sono durati circa 45 minuti all’apertura dell’attività, e sono stati causati da un malfunzionamento degli applicativi informatici interni, che ha impedito temporaneamente le normali procedure di accettazione per gli esami di laboratorio.

 

Non è la prima volta che si verificano problemi informatici e già in passato non sono mancati i disservizi e i disagi per la popolazione.

 

Di fronte al blocco continuo di servizi essenziali, nessuno sembra intenzionato ad assumersi la responsabilità del governo tecnologico di Apss” ha spiegato Paolo Zanella.

 

Già diversi mesi fa il Partito Democratico ha depositato un’articolata interrogazione nella quale si chiedeva conto delle falle che stanno interessando i sistemi informativi della sanità locale - dal blocco del Cup alle criticità strutturali del nuovo Sistema Informativo Ospedaliero (Sio) che gestisce le cartelle cliniche, fino ai ripetuti crash del sistema informatico di laboratorio - e chiarezza rispetto alle responsabilità di chi dirige il Dipartimento tecnologie e trasformazione digitale. “A quell’atto ispettivo - continua il consigliere del Pd - non è mai stata data risposta, in un silenzio assordante da parte dell'Assessorato”.

 

Nel frattempo, però, i problemi sono proseguiti: dopo il blocco di pochi giorni fa del Sio al Pronto Soccorso, ieri si è registrato l’ennesimo blocco, fortunatamente risolto in un’ora, al sistema informatico dei laboratori. Ricordiamo però il blocco di due giorni di gennaio 2026 con pesanti ripercussioni in primis per l'utenza, costretta a subire ritardi e disservizi, ma anche per il personale sanitario, già ridotto all'osso e costretto a lavorare in condizioni di perenne stress.

 

“Ora emerge – continua Zanella - che solo a contratto di manutenzione dei sistemi informatici di laboratorio abbondantemente scaduto (a fine 2025) si è dato avvio alla procedura per il rinnovo di detta manutenzione. Ma come è possibile? Che tipo di manutenzione era in atto nel gennaio 2026 quando il sistema è andato in crash per ben due giorni se il contratto era scaduto? E che tipo di manutenzione viene garantita dal nuovo contratto visto i continui problemi?”.

 

Domande sulle quali il Partito Democratico chiede risposte. “È ora che si torni a governare i processi di innovazione digitale e che chi di dovere si assuma la responsabilità di non averlo fatto sinora. Nei fatti e non a parole” conclude Zanella

Qui il testo completo dell'interrogazione


 

 

 

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