Failoni: ''Cambiare il calendario scolastico rafforzerebbe la destagionalizzazione. Ma questo cambio dovrebbe coinvolgere anche le aziende''
L'assessore Roberto Failoni a Il Dolomiti: "Una formazione sui cittadini e sulle aziende per tenere aperto in orari diversi rispetto al solito. Bar, ristoranti e negozi possono lavorare di più e aumentare la redditività. I grandi eventi? C'è qualche idea sul prossimo anno"

TRENTO. Dal programma de "I suoni delle Dolomiti" allungato fino alle porte dell'autunno al Festival dello sport ormai prossimo all'apertura dei battenti, il Trentino è pronto per settembre, un mese che appare sempre più interessante sul fronte del turismo. Nonostante le forti incertezze causate dal caro bollette, molti i territori e gli operatori che segnalano un'estate a livelli più che soddisfacenti e orientati ai numeri pre-Covid, ma che riportano, soprattutto, di prenotazioni e di richieste ancora in corso.
Nel frattempo Trentino Marketing e le varie Aziende per il turismo d'ambito affinano le armi per intercettare i turisti. Con il numero monografico di "Style" del Corriere della sera dedicato al territorio e con il rafforzamento dei canali digital, si punta forte sul claim per valorizzare le "belle stagioni" per cercare di destagionalizzare l'offerta.
"L'invito - dice l'assessore Roberto Failoni - è quello di stimolare i turisti a vivere questi periodi dell'anno, tradizionalmente meno frequentati, come la primavera o in questo caso l'autunno". Il tentativo è quello di far vivere il Trentino 12 mesi all'anno o quasi. La campagna digital "Primavera 2022" ha visto un vigore maggiore rispetto al passato per promuovere tutte le principali motivazioni di vacanza.
Al momento dell'insediamento a palazzo Chigi, il premier Mario Draghi non aveva escluso di rimodulare il calendario scolastico e diversificare le ferie. Un'ipotesi salutata con grande interesse dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e da diversi attori del turismo. Poi in realtà tutto si è fermato. Ma è certo che questo cambiamento culturale potrebbe stimolare il comparto.
"E' una speranza che ho in mente da tanti anni - dice Failoni - ogni tanto emerge questa possibilità ma nessuno ci è mai riuscito. Quasi tutti gli Stati europei hanno un'organizzazione diverse delle vacanze, anche rispetto alle settimane invernali: dopo il periodo di Natale e in marzo ci sono flussi davvero importanti. Questo cambio anche in Italia potrebbe agevolare sicuramente una destagionalizzazione".
Ci sono determinati periodi retti, infatti, quasi esclusivamente dal mercato estero, Repubblica Ceca e Polonia in primis d'inverno, Germania e Paesi Bassi in estate. "Ma non si deve pensare solo alla scuola - evidenzia l'assessore - dobbiamo comprendere in questo cambio culturale anche alcuni settori del lavoro che si fermano esclusivamente in agosto e durante il Natale con numeri impressionanti, questi flussi potrebbero essere diluiti tra giugno e fine settembre, per esempio, con la possibilità di migliorare l'offerta, la qualità e l'esperienza all'ospite, oltre che una gestione ottimale da parte degli operatori".
Una direttrice che intende percorrere la Pat è quella di allungare i pernottamenti a Trento, ma anche a Rovereto.
"Nel capoluogo - spiega Failoni - la permanenza media è praticamente di 1 notte, già arrivare a 2 notti significa raddoppiare tutto e avere grandi opportunità. E' difficile ma non impossibile. E' una città di passaggio e dobbiamo provare una comunicazione incisiva sul mercato italiano ma soprattutto su quello estero, un cliente più abituato agli spostamenti. Le potenzialità ci sono tutte con la posizione centrale e strategica per poi scoprire il resto del Trentino".
In attesa dei dati ufficiali, la sensazione è quella che il settore sia ripartito dopo anni complessi a causa di Covid. Le difficoltà non mancano tra le incertezze dettate ancora dalla pandemia e, soprattutto, i costi di gestione messi alla prova dal caro energia: "La Provincia - aggiunge l'assessore - non può fare molto a livello di bilancio, serve una risposta forte del governo; piazza Dante può invece incentivare e sostenere gli investimenti".
Città che, però, non è apparsa sempre brillante sul profilo dei servizi con i turisti a passeggiare tra molte serrande abbassate la domenica o tutti i musei chiusi di lunedì (escluso il Diocesano che "riposa" il martedì).
"Un'idea - continua Failoni - è quella di sviluppare una formazione sui cittadini e sulle aziende per tenere aperto in orari diversi rispetto al solito, soprattutto in caso di eventi. Bar, ristoranti e negozi possono lavorare di più e aumentare la redditività. La cultura è poi un asset fondamentale per la città e ci sono momenti di grande intrattenimento, si possono trovare soluzioni. Bisogna avere il coraggio e investire, alcune cose possono sembrare non sostenibili all'inizio, ma possono diventarlo".
La linea, ormai da qualche anno, è di puntare sempre di più sui grandi eventi e sulle manifestazioni, culturali e sportivi, come il Campionato europeo di ciclismo per professionisti l'anno scorso e il campionato del mondo per amatori nelle prossime settimane.
"Eventi come Autumnus o la prima edizione del Festival del TrentoDoc sono importanti: una vetrina e un'opportunità. Tutte le manifestazioni - prosegue l'assessore - contribuiscono a far conoscere il territori, funzionano per attrarre i turisti e si rivolgono anche ai trentini. Poi diventa fondamentale la comunicazione per attirare il turismo di prossimità. La città può diventare turistica a 360 gradi".
A caratterizzare il capoluogo ci sono poi le kermesse di portata internazionale quali Economia, Sport e Film Festival.
"C'è qualche idea, vediamo se riusciamo a metterla in campo dall'anno prossimo, se si riesce a intercettare qualche grande appuntamento. Gli eventi consentono di allungare la stagionalità. Poi dobbiamo rafforzare i canali su Germania, Austria e Svizzera: si possono raggiungere numeri importantissimi. Ma solo uniti e con la voglia di crederci si possono raggiungere i risultati e serve la disponibilità e la voglia di crederci di Provincia, Comune, Apt e imprese", conclude Failoni.














