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La destagionalizzazione del turismo, il Garda aperto a oltranza. Dopo un'estate in calo a Campiglio si va avanti fino a ottobre, tanti eventi e Rovereto da sold out

L'indirizzo di Trentino Marketing, in accordo con la Provincia, è chiaro e le risorse sono state incanalate anche per rafforzare questa fase dell'anno. Ma qual è la risposta dei territori? Non tutte le strutture resteranno aperte, soprattutto in montagna

Foto di Imagoeconomica
Di Luca Andreazza e Daniele Loss - 10 settembre 2023 - 06:01

TRENTO. Le città sempre operative, mentre il Garda e più in generale le zone dei laghi puntano a tenere aperto a oltranza. Più variegata la risposta sulle montagne trentine. La destagionalizzazione si fa largo, l'investimento del Trentino è quello di valorizzare l'attrattività delle belle stagioni, la primavera prima e l'autunno poi, tra eventi, i colori autunnali e un periodo dell'anno tutto da promuovere. L'estate non è partita in modo brillante, ma molti territori sono riusciti a raddrizzare il trend nei mesi clou di luglio e agosto e ora si cerca in molte destinazioni di chiudere il cerchio nelle prossime settimane. A soffrire Campiglio con la val Rendena che, secondo le prime indicazioni, sembra registrare un segno meno.

 

L'elevata concentrazione del turismo in alta e in altissima stagione è ormai considerato come un problema con ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti, sull'esperienza del visitatore e sulla sostenibilità in generale per la capacità di portata di un territorio sempre più messa a rischio. L'indirizzo di Trentino Marketing, in accordo con la Provincia, è chiaro e le risorse sono state incanalate anche per rafforzare questa fase dell'anno. Alcuni eventi sono stati anticipati e altri posticipati proprio per dare corpo a questa necessità. 

 

Ma destagionalizzare è più facile a dirsi che a farsi, il dilemma degli operatori è quello se chiudere dopo una stagione estiva comunque lunga e impegnativa oppure se tenere aperto e allungare l'offerta. Pochi i dubbi sul lago di Garda, più articolata la risposta in quota, mentre le città sono giocoforza aperte con Trento che guarda, soprattutto, al Festival dello sport a ottobre.

 

Un cambio di paradigma non semplice, complice il calendario scolastico, e un discorso che viene affrontato a livello di sistema perché i servizi, seppur non a pienissimo regime, devono essere garantiti. Un turismo che guarda in particolare ai week end ma per molti operatori e per tutte le destinazioni non è ancora tempo di pensare alla stagione invernale

 

ROVERETO, VALLAGARINA E MONTE BALDO

Tutta aperta la città e pienamente operativa, ottimi risultati in questo avvio di settembre anche in Vallagarina mentre sull'Altipiano di Brentonico qualcuno si avvia alla chiusura e altri invece proseguono nell'attività, forti anche di centri benessere e proposte wellness che trasformano l'hotel stesso in una destinazione.

 

"La città è sold out con effetti positivi sulla Vallagarina in generale", commenta Giulio Prosser, presidente dell'Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo. E' un periodo di manifestazioni: Oriente Occidente, il Palio della Quercia e il Vallagarina Live Festival. Cultura, sport e musica. Alcuni degli eventi di punta di questo periodo. "C'è davvero grande soddisfazione. Molti ospiti si recano nelle zone limitrofe per alloggiare in quanto le strutture sul nostro territorio sono complete".

 

L'estate è ai titoli di coda ma si delinea un trend positivo. "L’investimento in azioni di marketing, comunicazione e sviluppo prodotto è costante e raccogliamo i risultati delle azioni degli anni scorsi - aggiunge Prosser - la strada è giusta, quella di puntare su un'offerta variegata e trasversale sulle direttrici di cultura, outdoor, enogastronomia e proposte che riescono a intercettare l'interesse del turista". 

 

LAGO DI GARDA, LEDRO, VALLE DEI LAGHI, COMANO

"Non possiamo dire che agosto sia stato un mese eccezionali, ma i dati sono comunque interessanti, commenta Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "La sensazione è buona e anche le prospettive sono positive con un meteo che appare favorevole. Durante il primo week end di settembre c'è stato un buon afflusso e anche le prossime settimane sembrano promettere bene, forti degli arrivi dal mercato tedesco".

 

A settembre quasi la totalità delle strutture ricettive resta aperta, poi verso ottobre iniziano gradualmente le chiusure. "Abbiamo in calendario una serie di eventi e iniziative per alimentare la stagione", dice Rigatti. "Appuntamenti sportivi e di intrattenimento di grande interesse e di richiamo. Poi con la Mezzamaratona di Arco ci si avvia progressivamente a terminare la stagione ma la maggior parte degli operatori punta a novembre". 

 

Una linea seguita dagli altri territori che rientrano nella sfera gardesana, Ledro, la valle dei Laghi e Comano. Qualche criticità in più in val Giudicarie. "Le terme sono in crescita e con il cambio di direzione c'è stato un cambio di passo ma siamo ancora lontani dai numeri del passato. Ma c'è una buona sinergia con i Comuni e Trentino Marketing per rilanciare questo territorio e c'è fiducia di raccogliere i risultati nel breve periodo", conclude Rigatti.

 

MADONNA DI CAMPIGLIO

Dati in controtendenza per l'Azienda per il turismo di Madonna di Campiglio dove, nei mesi di giugno e luglio (quelli di agosto saranno disponibili solamente tra qualche settimana), fanno registrare complessivamente il 5% in meno rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. Impianti ed esercizi chiuderanno a metà ottobre, anche se il prossimo mese le aperture saranno solamente nei week end.

“L'anno scorso  – spiega Tullio Serafini, presidente dell'Azienda per il turismo Madonna di Campiglio – la stagione è stata particolarmente positiva, mentre nei mesi scorsi c'è da registrare un calo rispetto ai dati del 2022. Stiamo parlando del 9 – 10% in meno degli alberghi, ma i numeri sono mitigati dall'andamento delle strutture extra alberghiere (che comprendono anche i rifugi) che portando il dato medio a -5%. La prima settimana di agosto, storicamente, non è positiva e anche a settembre il trend è il medesimo, nonostante le giornate siano molto belle e, dunque, invoglierebbero a salire in montagna".

L'idea di destagionalizzare il turismo trova attuazione? In poche parole nella seconda metà di ottobre e a novembre sarà possibile prenotare nei fine settimana e trascorrere qualche giorno a Madonna di Campiglio? “Gli impianti e le strutture riapriranno l'ultimo week end di novembre – conclude Serafini – quando, meteo permettendo, ci auguriamo si possa già sciare. Per il resto l'accordo stipulato con impiantisti ed esercenti prevedeva l'apertura il 2 giugno e chiusura a metà ottobre, ma l'anno prossimo sicuramente verrà rivisto e chiuderemo un paio di settimane prima, a fine settembre. Le strutture ricettive a fine ottobre e novembre saranno chiuse”.

 

VAL DI FIEMME E CEMBRA

La Marcialonga Running, il Festival del Boscaiolo, le Desmontegade. E poi a ottobre "Dolo-Vini-Miti: il festival dei vini verticali", una settimana dedicata agli amanti del vinotra degustazioni in quota e visite nelle cantine cembrane. Sono molti gli eventi in val di Fiemme e la val di Cembra per accompagnare gli operatori verso l'autunno. Non tutte le strutture però restano aperte. 

 

"Gli appuntamenti sostengono concretamente l'offerta, una proposta tra outdoor, enogastronomia e iniziative che si rivolgono a tutta la famiglia - spiega Giancarlo Cescatti, direttore dell'Azienda per il turismo Fiemme e Cembra - ma le aperture devono essere ponderate perché altrimenti non ci sarebbe mercato per tutti e non ci sarebbe la qualità dei servizi. E' un percorso che necessita di diverse componenti e quindi il prolungamento richiede un approccio prudente per crescere come sistema nel complesso".

 

E' ritornata anche la nazionale di volley femminile, attesa nelle prossime settimane quella maschile. Da oltre dieci anni la Val di Fiemme è la Casa del Volley Azzurro. "Il nostro territorio - prosegue Cescatti - offre ai pallavolisti un’ampia gamma di opportunità per affiancare all’allenamento in palestra discipline che rafforzano la condizione fisica e lo spirito di gruppo. Ma la loro presenza è un’importante occasione di valorizzazione e promozione della nostra valle che, con le sue bellezze paesaggistiche e i suoi impianti sportivi di eccellenza, si rivela sempre all’altezza delle aspettative dei nostri ospiti, anche quando sono campioni".

 

SAN MARTINO DI CASTROZZA, PRIMIERO, PASSO ROLLE E VANOI

Italiani in calo, ma turismo trainato da olandesi e americani nei mesi di giugno e luglio. "Non è stato un Ferragosto da sold out, ma le sensazioni sono buone e ci sono tutte le condizioni per un ottimo settembre". A dirlo Manuel Corso, direttore dell'Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, Primiero, passo Rolle e Vanoi. "Ci aspettano ancora settimane impegnative e che ci possono dare grandi soddisfazioni, molto dipende dal meteo in montagna che può valorizzare o vanificare tutto in poche ore".

 

Ma già da qualche anno nel Primiero si lavora su proposte specifiche per le “belle stagioni". La novità principale di quest’anno è sicuramente il prolungamento dell’apertura continuativa degli impianti Colverde-Rosetta fino a fine settembre e poi fino a metà ottobre nei week end. Operative nei week end anche Tognola e Colbricon-Express. Ma ora sono tantissimi gli appuntamenti sportivi tra i recenti Tour de friends e la Mythos, spazio quindi alla Rosetta Verticale al Primiero Dolomiti Trail e agli Imba Italia Gathering. Poi ecco la campagna Dolomiti d'Autunno in collaborazione con i rifugi e si punta anche sui prodotti del territori.

 

Non tutto, anche in questo caso, sarà aperto. "Più ci si avvicina all'inverno e più le strutture ricettive pensano a chiudere per preparare la stagione. Non ci aspettiamo grandi numeri nel mese di ottobre ma la destagionalizzazione richiede investimenti e una pianificazione per rientrare nei costi. Non è semplice e bisogna poi accompagnare le vocazioni e le caratteristiche delle destinazioni. Il territorio è eterogeneo e nel mese di ottobre a Primiero ci possono essere attività difficili da replicare a San Martino di Castrozza, la val Canali può arrivare fino a novembre. Ogni aspetto merita attenzione e la destagionalizzazione deve seguire un ragionamento approfondito e misurato nel tempo. Ma la strada è quella giusta", conclude Corso. 

 

QUI IL PUNTO CON "PAGANELLA E PIANA ROTALIANA"; "VAL DI SOLE"; "ALPE CIMBRA"; "VAL DI NON"; MONTE BONDONE"

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