Le ruote dei treni consumate anche dalle alte temperature: “La linea Valsugana verso la chiusura totale”
La Provincia di Trento ha chiesto a Rfi di intervenire con la sostituzione dei binari nel tratto interessato lungo il quale le ruote dei convogli si consumano più rapidamente. Gottardi: “ Nel complesso è ragionevole pensare che un mix di fattori riguardanti l’infrastruttura abbia degradato le prestazioni dei treni”

TRENTO. Da tempo lungo la ferrovia della Valsugana si registrano notevoli disagi perché molte corse sono state soppresse per via di un particolare problema legato all’eccessiva usura dei bordini delle ruote dei treni. Come spiega l’assessore ai Trasporti, Mattia Gottardi, rispondendo a due distinte interrogazioni di Coppola (Europa Verde) e Degasperi (Onda) le imprese ferroviarie (Trenitalia e Trentino trasporti) hanno rilevato, già dai primi mesi del 2021, una anomala usura dei bordini delle ruote dei treni Minuetto.
“In particolare – sottolinea Gottardi – negli anni precedenti al marzo 2021, la media tra una riprofilatura e un’altra risultava essere tra i 65.000 e 75.000 chilometri. Nell’anno 2021 si registrava una forte usura delle ruote, in particolare dal mese di marzo al mese di agosto la riprofilatura media delle sale risultava sempre inferiore a 30.000 chilometri, raggiungendo valori minimi di 10.065 chilometri nel mese di agosto”.
L’usura delle ruote ha di fatto reso insostenibile a livello tecnico la tornitura e la sostituzione delle ruote secondo tempistiche coerenti con l’esercizio, tant’è che alcuni treni a rotazione sono stati fermati per manutenzione fino a che a fine agosto 2022 si è deciso la quasi completa auto-sostituzione della linea al fine di recuperare il maggior numero di treni possibile per l’avvio del nuovo anno scolastico.
“La soppressione quasi integrale adottata da fine agosto – afferma Gottardi – ha consentito di ripristinare un maggior numero di convogli che sono stati messi in campo per l’avvio dell'anno scolastico”. Ciononostante, dopo un mese di ripristino dei servizi la situazione è di nuovo peggiorata e le percorrenze dei treni si sono di nuovo ridotte drasticamente. Il problema, riferisce sempre l’assessore, non è dovuto al materiale rotabile ma a un mix di elementi che vanno dalla presenza di punti di restringimento del binario sino a temperature elevate oppure a operazioni di molatura accompagnate da minore funzionamento degli ingrassatori.
“Considerato che l’ultimo rinnovo del binario risale al 2018, e poi nulla di invasivo è stato fatto sulla ferrovia (nel 2023 saranno rinnovati gli ultimi 10 chilometri mancanti), per Gottardi “è difficile ricondurre il degrado a tali operazioni. Nel complesso – aggiunge – è dunque ragionevole pensare che un mix di fattori riguardanti l’infrastruttura abbia degradato le prestazioni dei treni”.
La Provincia di Trento ha quindi chiesto a Rfi di intervenire con la sostituzione dei binari nel tratto interessato. A partire da sabato 5 novembre fino indicativamente al 4 dicembre la linea sarà pertanto interrotta tra Borgo e Bassano (con una presumibile chiusura totale dal 27 novembre al 4 dicembre) per i lavori predetti, per cercare di limitare i disagi i treni saranno autosostituiti.


















