Mascherine a scuola, dal ministro Speranza "Nessuna risposta" al Trentino e Alto Adige
I due assessori all'Istruzione di Trento e Bolzano, Mirko Bisesti e Philipp Achammer, a maggio avevano scritto ai ministri Bianchi e Speranza. Lo stesso avevano poi fatto anche i presidenti Fugatti e Kompatscher

TRENTO. Deroga all'utilizzo della mascherina a scuola? “Dal ministro Speranza nessuna risposta”. A dirlo è stato quest'oggi l'assessore Mirko Bisesti rispondendo ad una interrogazione in Consiglio provinciale.
L'undici maggio scorso i due assessori all'Istruzione di Trento e Bolzano, Mirko Bisesti e Philipp Achammer, avevano sottoscritto una lettera per il ministro Bianchi e il ministro Speranza nella quale si chiedeva lo stop all'uso obbligatorio delle mascherine nelle aule scolastiche.
"Come Province autonome, anche nell'ottica regionale – veniva riportato nella lettera - abbiamo investito tanto per far sì che la scuola in presenza fosse un valore: ci siamo distinti più di altri territori per questo. Il Trentino è risultato il territorio italiano dove i ragazzi sono potuti rimanere di più in presenza durante la pandemia e in questi due anni abbiamo continuato ad investire negli organici”.
I due assessori avevano chiesto “con forza al Governo nazionale che gli studenti e gli alunni, specialmente i più piccoli, possano togliere la mascherina anche quando sono seduti sui banchi di scuola: oggi i ragazzi italiani sono gli unici in Europa a doverle indossare, in luogo dove le regole di sicurezza e i protocolli sono garantiti e sono stati fatti rispettare con rigore. La vita sociale è ripresa nei ristoranti, nei bar e negli esercizi pubblici e l'attenzione verse queste categorie è importante, chiediamo che la stessa attenzione sia rivolta al mondo della scuola".
Anche i due presidenti Fugatti e Kompatscher il 26 maggio scorso avevano sottoscritto una ulteriore nota per ribadire il messaggio. “Purtroppo – ha concluso Bisesti in Consiglio - ad oggi non è arrivata nessuna risposta”.














