Pnrr, Spinelli: “Parlare oggi dei 32 progetti dell'agosto 2020 è fuori dalla realtà, quanto acquisito finora è solo una parte delle risorse che arriveranno sul territorio”
L'assessore provinciale ha ribadito oggi in conferenza stampa che il Piano nazionale di ripresa e resilienza è un “work in progress” e che “quello che è stato acquisito fino ad oggi è solo una parte delle risorse che arriveranno sul nostro territorio”

TRENTO. “Si capisce l'intento polemico che politicamente viene sfruttato, ma bisogna ribadire le verità dei fatti: il Pnrr è un cantiere aperto, un work in progress, non finisce qui. Quello che è stato acquisito fino ad oggi è solo una parte delle risorse che arriveranno sul nostro territorio”. Insomma, fare riferimento oggi “ai famosi 32 progetti dell'agosto 2020” secondo l'assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli, intervenuto oggi in conferenza stampa in merito alla comunicazione relativa al Pnrr effettuata ieri in Consiglio, non avrebbe “nessun senso” e sarebbe “fuori dalla realtà”.
Le precisazioni dell'assessore arrivano infatti all'indomani dell'intervento dell'ex presidente della Provincia e oggi consigliere di Azione Ugo Rossi (Qui Articolo), che ha commentato lo stato dell'arte sulla gestione del Pnrr in Trentino dichiarando: “Danno la colpa a Draghi quando non avevano capito come funzionava il Pnrr, eppure mi ero preoccupato di avvisarli per tempo. La Giunta Fugatti ha venduto la partita del Pnrr come l’occasione del secolo per il Trentino sbandierando i 2,2 miliardi di euro che in realtà erano 1,2 di cui rimarranno utilizzabili 300 milioni”.
Come ribadito dallo stesso Spinelli ieri, durante la seduta straordinaria del Consiglio provinciale chiesta dalle minoranze e dedicata ai progetti della Giunta finanziati dal Pnrr: “Va chiarito preliminarmente che il lavoro fatto nell’estate 2020 dall’Amministrazione provinciale, che ha portato a presentare al Governo 'Conte 2' 32 aggregazioni progettuali, di fatto non ha sortito effetto, posto che il Governo Draghi ha sostanzialmente azzerato le proposte delle Regioni”.
Di conseguenze al Trentino ad ora toccherebbero circa 1,2 miliardi di euro, di cui oltre il 70% (930 milioni) destinati al bypass ferroviario, lasciando a disposizione quindi grosso modo 300 milioni di euro. Proprio riferendosi ai progetti presentati nel 2020 Spinelli ha sottolineato oggi: “Abbiamo spiegato che si tratta di cosa superata. Non ha più riferimento neanche la cifra di quel periodo (i 2,2 miliardi, ndr), che era del tutto statistica”.


















