Politica, c'è chi ancora sta tra la gente (pur non essendo candidato alle nazionali). Cia: "150 gazebo in un anno". Lenzi: "Fondamentale il rapporto con l'elettorato"
In campagna elettorale si intensificano volantinaggio e gazebo in giro per il centro storico della città. C'è chi però sul territorio è sempre stato attivo con la sua presenza fisica, già da molto prima di queste elezioni politiche. Cia: "Oltre 750 le ore nelle piazze e nei mercati delle vallate trentine". Lenzi: "Giro con la mia bicicletta, cerco di capire perché la gente non voti"

TRENTO. In campagna elettorale si intensificano volantinaggio e gazebo in giro per il centro storico della città. C'è chi però sul territorio è sempre stato attivo con la sua presenza fisica: sono i non candidati che già da molto prima di queste elezioni politiche (in programma per il prossimo settembre) hanno sostenuto i loro partiti portando avanti le loro idee in piazza.
"Ad oggi, con quello di Verla di Giovo, sono 150 i gazebo aperti e chiusi in poco più di un anno. Oltre 750 ore passate nelle piazze e nei mercati delle vallate trentine, da nord a sud, da est a ovest", dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Claudio Cia.
"L'aver imparato ad aprire e chiudere il gazebo mi ha dato modo d’incontrare con umiltà moltissime persone, trentine e trentini - prosegue Cia - con i quali ho potuto confrontarmi, conoscere le loro preoccupazioni e aspirazioni. Ho raccolto apprezzamenti ma anche dure critiche. Sono grato per ognuno di questi incontri, che mi hanno arricchito umanamente e spesso fornito importanti spunti per portare avanti la mia attività istituzionale all’interno del Consiglio provinciale".
Una tradizione, quella di presentarsi nelle piazze, nelle vie e tra la gente che con l'utilizzo dei social, spopolati anche per la comunicazione politica, è andata a perdersi rispetto al passato. "Ho consolidato la mia convinzione che un politico deve sentirsi vincolato a ciò che dice e a ciò che promette, altrimenti non esiste la rappresentatività. Per me questo è fare politica".
Da destra a sinistra non sono mancate nemmeno le campagne elettorali fatte in bicicletta, come quella del consigliere comunale del Pd Walter Lenzi: "Io giro soprattutto nelle mie zone di riferimento, come Gardolo e Bassa Valsugana. Ora faccio campagna elettorale per il mio partito e per il centro sinistra, sostenendo i nostri candidati di riferimento per Camera e Senato. Montiamo gazebo insieme al gruppo volontari democratici ma non solo, giro anche in biciletta".
Con la bici su cui è montata la bandiera del Pd, Lenzi si ferma nei vari luoghi per parlare direttamente con le persone, portando in piazza o al mercato temi quali il bypass ferroviario o un confronto con chi la pensa in modo diverso: "Abbiamo anche fatto una maglietta con la scritta 'Io voto e tu?' per capire come mai la gente si sia disaffezionata al voto - sostiene - mi piace il rapporto con i cittadini e le cittadine, cosa che ho portato avanti non solo a un mese dalle elezioni"
E' una questione politica, afferma il consigliere comunale, "voglio anche capire perché ci sia una forte componente di destra nei territori che frequento, che non è la mia parte politica - conclude Lenzi - è questa la parte di elettorato a cui dobbiamo prestare più attenzione. Ricordiamoci che ci sono persone poi che i social non li usano".













