Contenuto sponsorizzato
Trento
28 aprile | 21:33

Da Trento a Cles, da Arco a Borgo: la corsa di Casa Autonomia alle comunali. L'appello a recarsi alle urne: "L'astensione un nemico per tutti: buon voto, qualunque esso sia"

Le varie forze politiche sono impegnate negli ultimi giorni di campagna elettorale. Il punto della situazione di Casa Autonomia sull'impegno nei vari Comuni in vista di domenica 4 maggio

TRENTO. Si è ormai entrati nella settimana delle elezioni, le varie forze politiche nei Comuni tirano le fila per il rush finale. A tracciare un bilancio è Casa Autonomia.

 

"Con orgoglio, da autonomisti coerenti e leali al centrosinistra provinciale abbiamo depositato il nostro simbolo a Riva del Garda e Arco", dice Michele Dallapiccola, segretario politico di Casa Autonomia. "Il nostro impegno però non si è fermato lì. Abbiamo voluto stimolare i nostri simpatizzanti sostenitori e iscritti a partecipare. Soprattutto in un momento dove, la cifra che costituisce il minimo comun denominatore di interesse della popolazione verso la politica, è l'astensionismo. Eppure c’è ancora chi prova l'entusiasmo del mettersi in gioco partecipando alla gestione della cosa pubblica partendo dal proprio Comune. E al giorno d’oggi, coloro che decidono di metterci la faccia candidandosi in una lista per le comunali si assumono una responsabilità, che fa di loro delle persone speciali".

 

Il direttivo del Movimento con l’apporto organizzativo di Sara Turrini, ha cercato di supportare decisioni e logistica. "Non abbiamo però lasciato a ciascuno la possibilità di decidere con chi stare. 'L’importante è comandare' non è un motto che ci contraddistingue", aggiunge Dallapiccola. "Ma il muoversi come una bandiera nell’arco costituzionale a seconda del di chi comanda non lo consideriamo certo un pregio autonomista trentino ma un vezzo della peggiore Italia del quale, ciò che rimane degli autonomisti storici, ormai fa parte integrante".

 

Un riferimento al Patt con quella che sembra una geometria più che variabile e una corsa alle imminenti amministrative molto mista che spazia dall'alleanza con il Partito Democratico a Lavis a quella con Fratelli d'Italia a Riva del Garda, da quella con la Lega in quel di Arco, di Mori e di Pergine Valsugana, con La Civica e la lista Fugatti a Trento. Poi c'è il derby tra Stelle Alpine a San Michele all'Adige. In solitaria invece a Pinzolo.

 

Il movimento fondato per le provinciali prosegue il percorso di presenza e di radicamento sul territorio. "Abbiamo già avuto modo di raccontare con piacere, dei buoni risultati ottenuti a Fiavè dalla nostra candidata alle provinciali Maria Pia Calza ora - lì - assessora. E' poi stata la volta di Rovereto dove la lista Civica autonomista ha visto l'elezione di Davide Gamberoni, consigliere con delega e ben due presidenti di Circoscrizione".

 

La sfida elettorale si rinnova per questa domenica 4 maggio. "Su Riva del Garda, Alice Vettore Carraro ha creato dal nulla una squadra meravigliosa. E anche Guido Trebo, membro del direttivo, insieme a tanti iscritti al movimento, con la collaborazione di Paolo Nguyen e Elena Chincarini, già candidata alle provinciali, ha permesso al simbolo giallo di rendersi evidente nel panorama politico di Arco".

 

In Vallagarina, "siamo felici del rapporto di amicizia con la lista civica autonomista di Marco Pilati candidato sindaco ad Avio. A Borgo Valsugana, Armando Orsingher guida la sua lista civica autonomista coadiuvato da un altro movimento civico locale dove candida Sunil Pellanda in prosecuzione del proprio impegno alle scorse provinciali. Così come aveva fatto Federico Joniez che ora collabora dentro a Campobase con la compagine di Alberto Frisanco candidato sindaco".

 

A Trento ecco Paola Taufer nella lista Sì Trento anima la pattuglia di civici Autonomisti con lei candidati, primo tra tutti Giorgio Alba e i loro sostenitori. Ci sono anche Kawasaki Vergarai, Damiano Trenti, Rosario Giangianni e Francesco Besana".

 

Fari puntati poi su Cles. In corsa la consigliera provinciale e presidente del movimento Paola Demagri. "Va salutato con orgoglio il suo impegno civico", evidenzia Dallapiccola. "Ha voluto lasciare la politica provinciale in piazza Dante riservando a Cles il suo puro impegno civico per poter al meglio organizzare la propria campagna elettorale sostenuta da ben tre liste".

 

Per un movimento nato da un paio d’anni, "che aveva ottenuto il consenso di 10 mila persone alla tornata elettorale dell'ottobre 2023, questo passaggio di impegno attivo era un atto doveroso soprattutto nei confronti delle persone che ci hanno creduto. A bocce ferme, nel corso del 2025 avremo modo di incontrare nuovamente nelle valli, i nostri numerosi soci e amici in un'ottica di lungo respiro guardando alle prossime elezioni provinciali e possibilmente per contribuire a un felice dopo-Fugatti. Ma questa è un’altra storia, per ora dedichiamoci tutti a combattere il più grande nemico di tutti: l’astensionismo. Buon voto, qualunque esso sia", conclude Dallapiccola.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 maggio | 16:42
Pomeriggio difficile per chi viaggia in direzione Sud sull'autostrada A22
Cronaca
| 22 maggio | 15:41
L'allarme era stato lanciato dalla moglie con cui sta soggiornando in un hotel di Malè: immediatamente si è attivata un'imponente macchina dei [...]
Cronaca
| 22 maggio | 15:59
Il terribile scontro è avvenuto a Padova, in via Facciolati. Mazzarollo, originario di San Daniele del Friuli, era alla guida della sua moto che [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato