Se sull'Ucraina la sinistra estrema italiana si ritrova con Berlusconi, Rizzo: "Dice la verità. L'ho combattuto tutta la vita, ma chi parla del suo stato di salute guardi a Biden"
Dopo gli ormai noti audio pubblicati negli scorsi giorni, nei quali il leader di Forza Italia ha sostanzialmente riportato la versione diffusa di Mosca in merito all'invasione russa dell'Ucraina, il segretario del Partito Comunista e fondatore di Italia Sovrana e Popolare Marco Rizzo ha ripreso le parole del Cavaliere: “Racconta la verità”

TRENTO. “Ho combattuto politicamente Berlusconi tutta la vita, ma vedo con schifo la maggioranza dei giornalisti italiani, che fino a poco tempo fa avrebbero leccato le terga del Cavaliere, discettare sulla sua salute psichicofisica dopo le dichiarazioni sulla politica estera italiana. Ma li sentirete mai fare commenti simili sull'inquilino Rsa della Casa Bianca?”. È questo il post sui social con il quale Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista e fondatore di Italia Sovrana e Popolare, commenta la bufera che negli scorsi giorni si è scatenata sul leader di Forza Italia, dopo la pubblicazione da parte di LaPresse degli ormai noti audio nei quali il Cavaliere riporta in sostanza la versione diffusa da Mosca in merito all'invasione russa dell'Ucraina.
Una presa di posizione, quella di Rizzo, ribadita poi all'interno di un'intervista pubblicata ieri (20 ottobre) sul sito Affaritaliani.it, nella quale il segretario del Pc sottolinea: “Berlusconi racconta la verità. Il re è nudo, ma nessuno vuole ammetterlo. Né il governo che verrà né quello uscente. Né Meloni né Letta”. Peccato che la 'verità', in questo caso, corrisponda come detto alla versione ampiamente diffusa dalla propaganda di Mosca fin dal 24 febbraio scorso. “Nel 2014 a Minsk, in Biellorussia, – dice infatti Berlusconi negli audio pubblicati da LaPresse – si firma un accordo tra l'Ucraina e le due neocostituite repubbliche del Donbass per un accordo di pace senza che nessuno attaccasse l'altro. L'Ucraina butta al diavolo questo trattato un anno dopo e comunica ad attaccare le frontiere delle due repubbliche. Le due repubbliche subiscono vittime tra i militari che arrivano, mi si dice, a 5-6-7mila morti. Arriva Zelensky, triplica gli attacchi alle due repubbliche”.
Repubbliche che a qual punto, nella versione del leader di Forza Italia, mandano “disperate” una delegazione a Mosca “e riescono finalmente a parlare con Putin. Dicono: 'Vladimir non sappiamo che fare, difendici tu'. Lui – aggiunge – è contrario a qualsiasi iniziativa, resiste, subisce una forte pressione forte da tutta la Russia. E allora si decide ad inventare una operazione speciale: le truppe dovevano entrare in Ucraina, in una settimana raggiungere Kiev, deporre il governo in carica, Zelensky eccetera, e mettere un governo già scelto dalla minoranza ucraina di persone per bene e di buon senso, un'altra settimana per tornare indietro. È entrato in Ucraina e si è trovato di fronte a una situazione imprevista e imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini, che hanno cominciato dal terzo giorno a ricevere soldi e armi dall'Occidente. E la guerra, invece di essere una operazione di due settimane, è diventata una guerra di duecento e rotti anni. Quindi, questa è la situazione della guerra in Ucraina”.
In nome della contrapposizione agli Stati Uniti dunque, le tesi della sinistra estrema arrivano a convergere con quelle del leader di Forza Italia (che dice di aver ricevuto, da Putin stesso, una lettera "dolcissima" negli scorsi giorni, dopo la quale i due si sarebbero scambiati bottiglie di vodka e Lambrusco), mentre Rizzo non dimentica di citare Biden, appellando il presidente americano come "inquilino Rsa della Casa Bianca" e rilanciando quindi un tema già caro a Donald Trump nel corso della campagna per le presidenziali: le presunte conseguenze dell'età avanzata del suo avversario.


















