''Il pericolo da cui difenderci? Non i russi ma l'immigrazione e gli islamici integralisti'', il Salvini pensiero in Trentino: ''Viva la circonvallazione di Pinzolo e il Ponte di Messina''
Il leader della Lega in vacanza a Pinzolo ha parlato dal palco della festa del partito di tanti argomenti: Macron (''un po' permaloso''), Trump (''se fa la pace deve avere tre Nobel''), i giovani (''con il Ponte tornano a credere nel Paese''), l'Europa (''torniamo alla Cee e le politiche nazionali lasciamole agli Stati'') e i confini da difendere (''qui gli Alpini difendevano il confine combattevano per non far passare l'invasore, gli austriaci'')

PINZOLO. Il grido di battaglia è ''viva la circonvallazione di Pinzolo e viva il Ponte sullo Stretto di Messina''. Le battute sono sempre le stesse, un po' logore va detto tipo ''facciamo presto che c'è il Milan'' e ''un augurio agli interisti, vincerete sicuramente lo scudetto e la Champions''. Il nemico restano sempre loro, gli altri, gli immigrati perché più che pensare a Russia e Ucraina ''noi dobbiamo difendere le nostre città dall'immigrazione islamica''. E poi la politica internazionale, Trump che sta facendo bene e che ''se chiude la pace tra Ucraina e Russia si merita tre Premi Nobel visto che Obama ne ha vinto uno senza fare niente'', Macron che ''è ai minimi storici e se vuole combattere si metta l'elmetto e ci vada lui in Ucraina'', e la crisi dell'Europa che ''per Draghi si supera con più Europa mentre per me si supera ritornando alla comunità economica e lasciando le scelte politiche ai singoli stati'' perché ''i polacchi magari vogliono difendere i confini dai russi, noi li dobbiamo difendere dall'immigrazione clandestina''.
Matteo Salvini è tornato nella 'sua' Pinzolo in vacanza e come ogni anno ormai, da molto tempo, si è concesso alla 'folla' dal palco della festa della Lega per esprimere il Salvini pensiero. Tanti i temi messi sul campo lanciati dal moderatore Fabio Rubini vice caposervizio di Libero. Si è partiti dalla stretta attualità e dalla polemica con Macron. ''Fatemi fare un saluto a quell'anima in pena di Macron che è un po' permaloso - ha detto il ministro dei trasporti -. Stando agli ultimi dati l'80% dei francesi non vedono l'ora che Macron se ne vada. Hanno richiamato l'ambasciatore per quello che ho detto. Ma cosa ho detto? Un giornalista di Rete4 mi ha chiesto cosa ne penso del presidente francese che parla di invio dei soldati da mandare in Ucraina a combattere, io ho risposto in dialetto 'tagase al tram' (si attacchi al tram). Chiedo: c'è qua qualcuno che è pronto a mandare nipote o figlio a morire in Ucraina? Direi di no. Io sono assolutamente contrario a mandare i nostri figli a combattere e morire in Ucraina. Non l'ho insultato. Io voglio lavorare per la pace. Se lui ha tutta questa voglia di combattere, di armarsi, di mettersi l'elmetto, vada lui. Macron è ai minimi di popolarità e quindi hanno messo su questo cancan. Io sono orgoglioso perché il Governo Italiano sta lavorando per la pace''.
TRUMP - GUERRA UCRAINA
Salvini ha quindi detto che a Macron preferisce, ovviamente, Trump che pure tutti dipingono come ''brutto e cattivo, ma portare Putin in territorio americano è stato o no un passo in avanti? Se poi riuscisse a far incontrare Putin e Zelenski sarebbe un altro passo in avanti? Se poi facesse finire la guerra, allora dovrebbero dargli tre Nobel per la Pace visto che Obama ne ha ottenuto uno per non aver fatto niente. Poi a me mi attaccano tutti. Mi dicono la Lega è russofila? No, Putin ha scatenato una guerra ed ha sbagliato. Ma noi non siamo contro la Russia, la storia da Napoleone a Hitler ci dice che chi manda i soldati contro la Russia finisce male. Noi dobbiamo lavorare per la pace e dobbiamo pensare a difendere le nostre città dall'immigrazione islamica. Se per le strade si vedono le donne coperte dalla testa ai piedi non è un buon segno. Noi da secoli abbiamo le campane, le chiese, le croci in montagna e non vorrei che ce li levassero. Ecco se mi chiedono se mi preoccupo dei carrarmati russi o dell'immigrazione irregolare islamica nelle nostre città io mi preoccupo della seconda''.
PONTE SULLO STRETTO - CIRCONVALLAZIONE PINZOLO
Rubini ha quindi concesso una battuta a Salvini sullo sgombero del centro sociale di Milano Leoncavallo chiedendogli se ''sta cambiando l'aria con questo Governo?'' e lui ha risposto positivamente aggiungendo che tutto ciò avviene ''grazie ai cittadini che dopo tre anni continuano a sostenerci nonostante i giornali e i media. Tutti attaccano la Lega''. E quindi è cominciato il lungo ragionamento sul Ponte sullo Stretto: ''Siamo l'unico paese al mondo che litiga su ponti e gallerie. Io ce la metterò tutta. E voglio tornare qui il prossimo anno con i cantieri in corso. Solo in Italia abbiamo un sindacato come la Cgil che si oppone ai cantieri che danno lavoro a migliaia di operai. La cosa che mi ha colpito e emozionato qui è che tanti ragazzi, alcuni ingegneri, studenti, avvocati, mi hanno fermato e detto che tornano a credere nel nostro Paese. Il bello del ponte è che tanti giovani potranno tornare in Italia, potremo tornare a dare fiducia ai nostri ragazzi. Dispiace che la sinistra che una volta si occupava degli operai, dei lavoratori, degli ultimi adesso si opponga alle opere pubbliche e non vuole la Tav, non vuole il ponte, non vuole le gallerie. Chi sceglie la Lega sceglie il ''Si''. Noi vogliamo fare le cose. Gli italiani vanno nel mondo e si fanno le foto con i ponti, dal Giappone alla Svezia, agli Stati Uniti. C'è chi si oppone solo perché lo vuole fare Matteo Salvini. Io dico evviva la circonvallazione di Pinzolo evviva il Ponte sullo Stretto di Messina''. Circonvallazione che è stato tema ricorrente nel lungo monologo di Salvini che era proprio partito dicendo che ''io sentivo parlare della circonvallazione di Pinzolo da quando ero bocia. Ora finalmente avete visto arrivare le ruspe e tra qualche mese qui cambierà tutto. Tra l'altro ci tengo a dedicare un pensiero all'operaio che è morto in cantiere dopo che ha avuto un malore''.
OLIMPIADI
''Gli oppositori ci sono anche per le Olimpiadi - ha proseguito Salvini - anche lì c'erano prima e ci sono oggi quelli che non le volevano. Ma le Olimpiadi portano 5 miliardi sul territorio, 2 milioni di turisti e strade che altrimenti non sarebbero mai state realizzate. I nostri genitori hanno fatto l'Autostrada del Sole in 7 anni e noi litighiamo per un ponte. Anche all'ora c'era chi diceva che non serve l'autostrada. Chi era contro? Il Partito comunista italiano che diceva che non sarebbe servita e che l'avrebbero usata solo gli automobilisti. Pensa te, un'autostrada usata dagli automobilisti''.
DRAGHI E L'EUROPA
Rubini ha quindi chiesto a Salvini che ne pensa di Draghi che da Rimini, dal palco di Comunione e Liberazione ha detto che l'Europa è a un bivio e che in questo momento è messa all'angolo e non conta niente. ''Sembrava di sentire Salvini'', ha detto il giornalista di Libero. ''Ha detto che questa Europa non conta niente, questa Europa è irrilevante - ha commentato Salvini -. Eh ben arrivato. Se l'avessi detto io mi avrebbero dato del ''fascista, populista, russofilo'' ma è un dato di fatto. Condivido le parole di Draghi non condivido la sua soluzione. Se vado da un medico perché mi fa male la gamba e il medico mi dà una medicina e dopo un mese mi fa ancora male la gamba chiedo di cambiare medicina non di prenderne di più. L'Europa è nata troppo grande. Fra un italiano, un bulgaro, un lituano, un polacco cosa c'è in comune? L'Europa deve essere una realtà economica come era all'inizio la Cee e poi lasciare ai singoli Stati di decidere le politiche nazionali sulle macchine, sull'ambiente, sulle finestre. Draghi dice: così l'Europa non conta niente e ci vuole più Europa. Noi pensiamo che non sia questa la soluzione. Lasciare liberi i Paesi di scegliere le proprie politiche nazionali. Il Green Deal non ha nessun senso. L'hanno deciso quelli del Nord Europa. Poi per i polacchi bisogna difendere i confini dai russi per me i confini da difendere sono a sud e vanno difesi dall'immigrazione islamica''.
CONFINI DA DIFENDERE
Quindi un passaggio non proprio chiarissimo sui confini che si ''difendevano'' a Pinzolo (dove durante la Grande Guerra c'erano gli austriaci e si combatteva contro gli italiani che erano loro a fare una guerra d'invasione). ''Difendere i confini non è un reato. Qui c'era il confine e questa era la linea da difendere dagli austriaci. Sull'Adamello gli Alpini combattevano per difendere i confini non per far entrare gli invasori. Per me dobbiamo difenderci dagli integralisti islamici, badate bene non dagli islamici, perché rispetto ogni religione, etnia, scelta, ma i pericoli che correranno nei prossimi anni le nostre realtà non saranno causati dai russi, dagli ucraini, dai palestinesi, dagli israeliani, dagli esquimesi, ma dagli integralisti islamici. Io inorridisco quando qualche nostro pensatore prende in considerazione Hamas che tiene in ostaggio prima di tutto i palestinesi. Con i terroristi non si parla. Vi ricordate cosa succedeva da noi con le Brigate rosse? Se ci fosse stato dialogo forse oggi non saremmo qui. Non c'è nessun dialogo con i terroristi che vanno eliminati dalla faccia della terra perché sono il pericolo''.












