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| 05 ago 2023 | 13:33

Lega e Patt di Riva attaccano (ancora) Fratelli d'Italia: ''Gerosa si fa i selfie e non pensa a Itea?''. Urzì: ''Sono come i giapponesi a fine guerra chiusi nel bunker''

L'uscita di Patt e Lega di Riva del Garda mostra come ancora non sia scoppiata la ''pace'' con Fratelli d'Italia. Un attacco demagogico e insensato visto che anche gli altri candidati in campo stanno già facendo la loro parte su tutti Fugatti che da presidente del Trentino gira i comuni a presentare il suo libro personale (oggi è a Cavalese e domani a Vigo Meano tanto per stare all'attualità) e anche Valduga (pur con i suoi tempi) sta facendo campagna nonostante sia il primo cittadino di Rovereto  

Lega e Patt di Riva attaccano (ancora) Fratelli d'Italia: Gerosa si fa i selfie e non pensa a Itea?''

RIVA DEL GARDA. ''Come quei giapponesi che a vent’anni dalla fine della guerra sono chiusi nel loro bunker con sguardo diffidente verso ogni movimento così sono i gruppi di Lega e Patt di Riva del Garda. Mentre i rispettivi partiti a livello provinciale hanno imboccato la strada della coalizione operosa con FdI individuando la Lega addirittura in Francesca Gerosa la candidata vicepresidente, a Riva sono rimasti alle polemiche da osteria contro i propri alleati sul tema anche poco originale (perché generalmente usato dalla sinistra) dell’Itea''. Alessandro Urzì replica così all'attacco frontale e piuttosto strampalato dal punto di vista politico arrivato da Patt e Lega di Riva del Garda congiuntamente a Francesca Gerosa loro principale alleata in vista delle prossime elezioni provinciali.

 

L'attacco verte su un selfie scattato dalla leader di Fratelli d'Italia a Riva 3 giorni fa e postato sui suoi canali social che racconta l'ennesima giornata passata tra la gente del territorio e di incontri fatti per la campagna elettorale che, va riconosciuto, Gerosa e Fratelli d'Italia stanno portando avanti con impegno e serietà da gennaio. Lega e Patt su ilT hanno comunicato che meglio sarebbe stato andare in comune a parlare di Itea aggiungendo che ''c'era chi si diceva perplesso sulla capacità di sostenere una campagna elettorale tanto impegnativa pur ricoprendo un incarico così delicato come presidente dell'Itea e a questo punto non possiamo che essere d'accordo''. ''Spiace constatare ancora una volta - aggiungevano - che l'apparenza ha più importanza della sostanza''. In realtà la sostanza manca proprio al messaggio Patt-leghista perché a ben vedere in questa fase tutti quelli in ballo stanno ballando nonostante i loro ruoli.

 

Che dire, per esempio, di un presidente della Provincia che invece che lavorare per i trentini passa da un incontro all'altro per presentare il suo libro? Oggi Fugatti, infatti, è atteso a Cavalese e lo pubblicizza anche sui suoi canali social da Presidente della Provincia ''A Cavalese domani, sabato 5 agosto, presenterò il mio primo libro: La mia Storia. Un bel momento per approfondire ancor di più le vicende e le storie raccontate nelle pagine del libro, passando anche per questi cinque anni di amministrazione provinciale. Vi aspetto''. E domani l'appuntamento è a Vigo Meano alla festa della Lega dove il presidente replica la performance di autopromozione.

 

Nel suo piccolo (nel senso che ancora si vede e si sente molto poco ma comincia a partecipare a qualche evento organizzato da chi lo sostiene come candidato presidente e quindi a scendere in campo) anche il sindaco di Rovereto, Francesco Valduga sta facendo la sua campagna elettorale pur essendo ancora il primo cittadino della città della Quercia.

 

Tra i big in campo l'unico che ha fatto un passo indietro prima di lanciarsi nella mischia, al momento, è Sergio Divina che si è dimesso dal suo ruolo di presidente del Centro Santa Chiara e poi ha annunciato la sua candidatura (riuscendo, tra l'altro, a non ''macchiarsi'' dell'imbarazzante esito della tre giorni del Trentino Love Festival andato in scena alla Music Arena per volontà del presidente Fugatti con poche migliaia di euro entrate e centinaia di migliaia di euro dei trentini spesi). Insomma l'uscita della coppia Lega-Patt di Riva del Garda è tanto demagogica quanto imbarazzante perché da un lato va a colpire un alleato e dall'altro non ha nessun collegamento con la realtà.

 

''Forse i gruppi di Lega e Patt di Riva non leggono i giornali e le circolari interne dei partiti - conclude Urzì - e ciò ci rammarica perché così si dimostrano non all’altezza dei propri compiti e delle proprie responsabilità importanti. Questo lo decideranno presto comunque gli elettori quando si potrebbe andare di nuovo al voto a Riva se la sindaca, come scrivono i giornali, dovesse dimettersi. Lasciando a metà tanti programmi su cui c’eravamo purtroppo anche noi impegnati. Forse i gruppi  rivani di Lega e Patt dovrebbero preoccuparsi più di questo. In ogni caso sappiamo che l’incidente rivano è solo frutto di scarsa capacità di allineamento di qualche esponente locale poco aggiornato, e sappiamo anche quanto sarà importante il lavoro per l’Alto Garda che Fratelli d’Italia in Provincia potrà fare con le solide dirigenze provinciali di Lega e Patt. Nell’interesse dell’intero Trentino ed anche di Riva del Garda''.

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