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| 31 ago 2023 | 15:38

Ancora attacchi interni a Fratelli d'Italia, Spinelli contro Urzì: ''Il selfie dopo la visita alla famiglia Papi non di buon gusto''

Lega e affini non perdono occasione di colpire gli alleati di Fratelli d'Italia (forse nel tentativo di erodere qualche percentuale di voti) e questa volta è il capolista della lista Fugatti a piazzare il colpo

Ancora attacchi interni a Fratelli d'Italia, Spinelli contro Urzì

TRENTO. Non si placano le polemiche in casa centrodestra. Oggi tocca all'assessore Spinelli piazzare il quotidiano attacco a Fratelli d'Italia questa volta da capolista della Lista Fugatti. Il tema? La visita del commissario e parlamentare di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì a Caldes alla famiglia Papi. "La vicenda, tragica, di Andrea Papi ha colpito tutte e tutti noi trentini - commenta Spinelli - e considero naturale che il mondo politico provinciale sia tuttora attraversato da una profonda, lacerante riflessione sia su quanto accaduto sia sulla necessità concreta e stringente di mettere in campo interventi effettivi che rendano non più ripetibili orribili eventi del genere''.

 

E fin qui tutto bene. Poi l'affondo: ''Ho appreso ieri dalla stampa della visita del Commissario trentino di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, alla famiglia del ragazzo, gesto in sé apprezzabile come del resto il recente cambiamento di linea politica sul tema orsi del partito che egli rappresenta", cambiamento che non c'è mai stato, semplicemente Fratelli d'Italia ha un'idea, grazie anche al percorso fatto da Francesca Gerosa tra esperti, associazioni e parti sociali, di come affrontare la questione convivenza con i grandi carnivori mentre la Lega di Fugatti e Spinelli ha ampiamente dimostrato di non saperlo fare e di non avere nemmeno proposte per il futuro. "Non posso tuttavia esimermi - prosegue - come persona ancor prima che come rappresentante e capolista di una forza politica, dall’esprimere disappunto per il selfie con il quale il suddetto Commissario Urzì ha inteso immortalarsi in tale circostanza, ostentazione a mio avviso non di buon gusto''.

 

''Rivolgo pertanto a lui una riflessione, da alleato costruttivo e leale - aggiunge Spinelli -: in simili situazioni ogni mostra di sé risulta stonata e fuori luogo e rischia, al di là della assoluta indubitabilità delle buone intenzioni, di proiettare non solo sulla propria forza politica ma sull’intera coalizione che tutti rappresentiamo il rischio che si venga accusati di esibizionismo e insensibilità. Rischio al quale, per quanto mi riguarda, non intendo assolutamente associarmi. Sono certo che il valido Commissario Urzì e tutte le forze politiche trentine si impegneranno per il prossimo futuro a condurre la campagna elettorale all'insegna della continenza di sé e della sobrietà". 

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