Botta e risposta tra Urzì e Spinelli, Fratelli d'Italia: "Sarebbe stato meglio dolersi di tutto ciò che non è stato fatto per evitare la tragedia piuttosto che per un selfie"
Alessandro Urzì: "Un errore in buona fede dell'amico Spinelli. Sono certo che la collaborazione che avremo nella futura maggioranza provinciale in cui Fratelli d’Italia rivestirà un ruolo centrale, lo convincerà di quanto sia meglio dolersi di tutto ciò che non è stato fatto per evitare la tragedia piuttosto che di un selfie"

TRENTO. "Sono certo che la collaborazione che avremo nella futura maggioranza provinciale in cui Fratelli d’Italia rivestirà un ruolo centrale, lo convincerà di quanto sia meglio dolersi di tutto ciò che non è stato fatto per evitare la tragedia piuttosto che di un selfie". Queste le parole di Alessandro Urzì. Il commissario provinciale del partito di Giorgia Meloni replica all'assessore Achille Spinelli. "Credo sia stato un errore in buona fede quello dell’assessore nel rivendicare ancora una volta la distanza di un certo modo di concepire le istituzioni ".
Nelle scorse ore il capolista della Lista Fugatti è intervenuto per spiegare ha appreso "della visita del Commissario trentino di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, alla famiglia del ragazzo, gesto in sé apprezzabile come del resto il recente cambiamento di linea politica sul tema orsi del partito che egli rappresenta", ma ha puntualizzato che "il selfie non era di buon gusto" (Qui articolo).
A stretto giro la replica di Urzì. "Ho comunicato tutta la solidarietà del partito di Fratelli d’Italia, che rappresento, per l’indicibile dolore legato alla perdita di Andrea, ucciso da un orso, ma ho anche promesso che non ci daremo pace fino a quando non avremo contribuito, a ogni livello come stiamo facendo da mesi, a restituire ai trentini il diritto di vivere la montagna senza l’angoscia di essere aggrediti da un animale predatore. L’amico assessore Spinelli si duole del mio selfie davanti allo striscione che recita: 'giustizia per Andrea!'. Un selfie che rivendica la vicinanza delle istituzioni, e io sono parte di una di queste, il parlamento, alla famiglia che sono certo avrebbe gradito molto anche la vicinanza dello stesso assessore Spinelli e magari un suo selfie di fronte all’immagine di Andrea per richiamare a se stesso, alla propria coscienza, ma soprattutto alla coscienza collettiva, il dovere di non dimenticare questa drammatica vicenda personale che però è una storia che riguarda tutta la comunità trentina".
Ancora un botta e risposta in casa centrodestra tra i due principali azionisti della coalizione che solo nelle scorse settimane hanno superato l'impasse del braccio di ferro della candidatura a presidente. "Inviterei l’assessore Spinelli, l’amico Achille, a venire la prossima volta con me in val di Sole perché i cittadini hanno il diritto alla vicinanza dei propri rappresentanti politici, non amano i burocrati lontani dal popolo e dai selfie. Credo sia stato un errore in buona fede quello dell’assessore nel rivendicare ancora una volta la distanza di un certo modo di concepire le istituzioni dalla tragedia di Andrea Papi. Per questo c’era bisogno di Fratelli d'Italia, che marcasse la differenza", conclude Urzì.


















