Spaccatura nel Patt, la Lega: ''Noi con loro? Prematuro ma dialoghiamo con forze civiche e autonomiste. Progetto Trentino? Se sceglie altre strade ce ne faremo una ragione''
Il commissario provinciale della Lega del Trentino, Diego Binelli: "Adesso c'è ancora un anno molto importante di legislatura da portare a termine, ci sono tante emergenze da affrontare tra bollette e crescita dei prezzi. E' questo il focus principale, poi ci sarà tempo di affrontare l'avvicinamento alle elezioni provinciali"

TRENTO. "Non è un problema di nomi e di figure, la base sono il programma e il candidato presidente". Queste le parole a Il Dolomiti di Diego Binelli, commissario provinciale della Lega del Trentino. "C'è un'apertura verso tutte le forze politiche civiche e autonomiste ma ora è prematuro pensare alle elezioni provinciali".
Se la spaccatura all'interno del Patt con la fuoriuscita dal partito dei consiglieri provinciali Michele Dallapiccola e Paola Demagri non avvicina le Stelle Alpine al centrodestra, allontana la compagine del presidente Franco Panizza e del segretario provinciale Simone Marchiori al centrosinistra (Qui articolo). Ma la coalizione che guida la Provincia di Trento, almeno per ora, non sembra scomporsi più di tanto.
"Se cambia qualcosa, bisogna chiederlo al Patt. Adesso c'è ancora un anno molto importante di legislatura da portare a termine - evidenzia Binelli - ci sono tante emergenze da affrontare tra bollette e crescita dei prezzi. C'è molto lavoro da portare avanti con serietà e responsabilità a livello sociale per il Trentino. E' questo il focus principale, poi ci sarà tempo di affrontare l'avvicinamento alle elezioni provinciali".
Insomma, il Patt resta sempre sullo sfondo (Qui articolo). Rientrata piuttosto rapidamente la "crisi" sulla vice presidenza di Mario Tonina e le fibrillazioni post voto per il rinnovo del parlamento, innescate da Fratelli d'Italia e Coraggio Italia anche per l'alleanza messa in campo per le nazionali tra Progetto Trentino e le Stelle alpine.
E Silvano Grisenti, leader del movimento che esprime il vice presidente della Provincia, non ha escluso a Il Dolomiti il varo di "un terzo polo con i suoi candidati, anche per la carica di governatore". Possibile anche un simbolo unico Progetto Trentino-Patt in Regione per non far sparire le Stelle alpine dall'Aula (Qui articolo). "Noi - aggiunge il commissario provinciale della Lega del Trentino - cerchiamo una percorso di convergenza con tutte le forze politiche che appoggiano la nostra visione e che sono interessati a perseguire un programma".
Ma già per le elezioni comunali del 2020 c'era stata una scelta "fuori dagli schemi" di Progetto Trentino, movimento che si era staccato dalla formazione di centrodestra per correre con Silvia Zanetti candidata sindaca. C'è qualche rischio di perdere qualche pezzo per strada nella competizione elettorale del prossimo anno? "Se altri decidono di seguire altri percorsi - prosegue Binelli - non potremo che prenderne eventualmente atto e sono affari degli altri".
Da chiarire, forse, anche i rapporti tra Fratelli d'Italia e Lega sul territorio. "L'assetto dell'esecutivo non cambia e c'è un dialogo con tutte le forze politiche. Adesso abbiamo altro per la testa e siamo concentrati a risolvere i problemi dei cittadini, poi ci quando sarà il momento capiremo il perimetro della coalizione: i programmi e le persone sono centrali", conclude Binelli.














