Il Patt a destra, il Pd: ''Problema sui governi locali. Le Stelle Alpine hanno sconfessato la loro linea storica ancora prima che congressuale''
Nelle scorse ore il Patt ha ufficializzato l'accordo con la Lega in vista delle Provinciali. Il segretario del Pd, Alessandro Dal Ri: "La porta del centrosinistra è sempre stata aperta e il dover aspettare per il congresso è solo un pretesto". Intanto Sinistra Italiana favorevole all'allargamento della coalizione al Movimento 5 stelle

TRENTO. "Non voglio entrare in casa d'altri ma è chiaro che questa situazione crea qualche problema che andrà chiarito in alcuni governi locali". A dirlo Alessandro Dal Ri, segretario provinciale del Partito democratico. Nelle scorse ore c'è stata la fumata bianca dell'alleanza tra Patt e Lega con il centrodestra in vista delle elezioni provinciali del prossimo ottobre. A Rovereto, ma anche a Lavis (qui esprime il sindaco), le Stelle alpine sono parte della maggioranza e nell'esecutivo. Non è più il caso di Trento, dopo le uscite di Roberto Stanchina e Alberto Pedrotti. "Evidenzio però che per la prima volta sembra che ci sia stata un'apertura anche a Fratelli d'Italia".
La decisione del Patt di guardare a destra può portare a ulteriori posizionamenti dopo quelli dei consiglieri provinciali (Paola Demagri e Michele Dallapiccola con Casa Autonomia e prima ancora Ugo Rossi) e due consiglieri del Comune di Trento (il vice sindaco Stanchina e Pedrotti).
"La porta del centrosinistra è sempre stata aperta - dice Dal Ri - il dover aspettare due settimane in più per il congresso del Pd è solo un pretesto. Il Patt ha sconfessato la sua linea storica, ancor prima che congressuale dell'anno scorso: mai con nazionalisti e sovranisti, ma oggi hanno trovato una convergenza proprio in quella direzione. Il partito deve, forse, chiarirsi al suo interno e sono convinto che gli autonomisti autentici fatichino a capire questa operazione".
Concluse le primarie il centrosinistra è comunque chiamato a cambiare passo per definire il programma e indicare un candidato presidente. Da valutare anche un eventuale allargamento al Movimento 5 stelle con Alex Marini che nelle scorse ore ha teso una mano a Pd e alleati. "Valutiamo le prossime mosse - dice Dal Ri - sono previsti incontri a strettissimo giro per definire la roadmap".
Intanto la Sinistra Italiana del Trentino si accoda a Europa Verde per un'apertura al Movimento 5 stelle. "Accogliamo con piacere questa disponibilità - commenta Renata Attolini - nella volontà di aprire un dialogo costruttivo con i pentastellati. Nei mesi precedenti la nostra segretaria provinciale aveva interpellato, in modo riservato, Alex Marini, che già allora non aveva scartato l’ipotesi, e la segretaria uscente del Partito Democratico per valutare questa possibilità. Ma la cosa era rimasta in sospeso".
Tema da affrontare in coalizione. "Da sempre il nostro partito crede nella necessità di costruire un’alternativa credibile e praticabile, un campo largo e progressista, che con la forza della consapevolezza della propria pluralità, sappia convergere sulla proposta di governo più avanzata possibile per la nostra Provincia. I temi che il Movimento 5 Stelle mette sul tavolo riguardano preoccupazioni che condividiamo, per le quali anche noi stiamo valutando possibili soluzioni, e sulle quali cercheremo con determinazione di trovare proposte condivise tra quanti parteciperanno al processo", conclude Attolini.














