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Sul congresso il Pd trentino è spaccato: “In questo momento storico non è utile, ma qualcuno sta cercando di raccontare strumentalmente una realtà che non esiste”

Ormai nel Pd ci sono due fazioni opposte: “Non vediamo l’utilità di un nuovo congresso in un momento storico così difficile anche per il nostro Trentino”. Nel frattempo però è spuntato un appello per chiedere di non posticipare l’evento: “Abbiamo già più di 400 adesioni”

Di Tiziano Grottolo - 22 novembre 2022 - 19:46

TRENTO. “Qualcuno sta cercando di raccontare strumentalmente una realtà che non esiste. Una narrazione secondo cui ci sarebbero i ‘giovani’ del partito che vogliono a tutti i costi andare a congresso, in opposizione ad una anziana classe dirigente che si arroccherebbe in difesa di sé stessa e che per farlo silenzierebbe la democrazia interna, ma non è così”. In questo modo alcuni esponenti di spicco del Pd attaccano i colleghi di partito che nelle scorse ore hanno promosso un appello per chiedere di non posticipare il congresso.

 

In questo momento infatti all’interno della comunità Dem si sta discutendo circa l’opportunità di posticipare di qualche mese il congresso affinché si tenga dopo le Provinciali del 2023, prorogando al contempo il mandato della segretaria provinciale Lucia Maestri. “Noi e molti altri non vediamo l’utilità di un nuovo congresso in un momento storico così difficile anche per il nostro Trentino”, si legge in una nota condivisa da Alessandro Dal Ri (consigliere comunale a Trento e coordinatore cittadino), Gabiele Bertoldi (consigliere a Riva del Garda), Tiziano Chizzola (segretario del circolo di Riva del Garda), Caterina Pasolli (assessora a Lavis), Luca Filosi (consigliere a Trento), Simone Paternoster (membro del coordinamento provinciale), Alex Benetti (presidente deòòa circoscrizione Bondone e membro coordinamento cittadino Trento), Dennis Daprà (segretario del circolo di Bondone), Franco Perotto (segretario dei Giovani Democratici e del circolo San Giuseppe-Santa Chiara), Tiziano Cova (vicesegretario dei Giovani Democratici e segretario del circolo Fiemme e Fassa), Antonio Zanetel, Davide Nicolussi Moz (membro coordinamento provinciale), Emiliano Campisi (segretario del circolo di Marzola), Silvia Franceschini (consigliera circoscrizionale e segretaria del circolo Centro Storico e Piedicastello), Kristofor Ceko (membro del coordinamento provinciale ed ex coordinatore cittadino di Trento), Gianluca Zadra ed Errico di Pippo (presidente della circoscrizione Oltrefersina).

 

“Vogliamo parlare di temi, di iniziative sui territori, di coinvolgimento del nostro popolo per costruire al meglio una proposta politica all’altezza delle elezioni provinciali che ci aspettano nel 2023”. La fazione favorevole a posticipare il congresso dice di volere un Partito Democratico “aperto e plurale, pronto a integrare idee e spunti nuovi, ma capace di fare del rispetto reciproco e della correttezza al proprio interno due valori fondanti”.

 

Nel frattempo (in meno di 24 ore) sarebbero già arrivate oltre 400 adesioni all’appello per chiedere di non posticipare il congresso: “Vogliamo poter partecipare alla costruzione di un Pd forte per una coalizione vincente alle prossime elezioni provinciali”, affermano gli esponenti Dem. Tra le adesioni numerosi amministratori come Gabriele Andreasi, assessore comunale di Arco, Armando Tamanini, consigliere comunale di Vigolo Vattaro; Matteo Carlin, consigliere comunale di Caldonazzo; Luciano Bresadola, consigliere comunale di Cles; Marina Taffara, consigliera comunale di Pergine Valsugana; Lucia Gatti consigliera comunale e vicepresidente del consiglio di Riva del Garda; Rinaldi Maffei, sindaco di Nomi; Tiziana Betta, consigliera comunale di Arco e assessora al sociale della Comunità di valle Alto Garda e Ledro, e persone note come l’ex sindaco di Tenno Carlo Remia; Mara Tondini, già sindaca di Lona Lases; e Anita Briani, già assessora della comunità Alta Valsugana/bernstol.

 

Numerosi anche gli esponenti negli organismi dirigenti del Partito Democratico, come i segretari del circolo di Arco Dennis Gavatta e del circolo di Pergine Mirko Casagrande, oltre a componenti dell’assemblea provinciale del Pd quali Lorenza Ferrai, Antonella Sartorelli, Annamaria Lazzeri, Roberto Valcanover e Michele Toccoli.

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