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Tragedia della Marmolada: "Dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale per la provincia". La mozione dei consiglieri: "Dare risposte veloci e radicali"

All'indomani del tragico evento sulla Marmolada che ha travolto decine di persone è stata presentata una mozione, promossa da Futura, sottoscritta da Ferrari (Pd), Coppola (Europa Verde), Marini (M5S), Demagri (Patt) e De Godenz. Zanella: "La politica deve farsi carico delle cause di questa tragedia che sono il deterioramento dell'ambiente e della situazione climatica. Si ragioni su misure per il contenimento del rischio per gli escursionisti nei pressi di determinati ghiacciai"

Di F.C. - 06 luglio 2022 - 12:06

TRENTO. "Dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale per il territorio provinciale". All'indomani della tragedia della Marmolada è questa la richiesta avanzata dal consigliere di Futura Paolo Zanella in una mozione firmata anche dai e dalle capigruppo Sara Ferrari (Pd), Lucia Coppola (Europa Verde), Alex Marini (M5S), Paola Demagri (Patt) e dal consigliere, Piero De Godenz (Upt) per chiedere di dare risposte radicali e più veloci all'emergenza climatica in corso.

 

"Nell'esprimere cordoglio per le vittime, vicinanza ai loro familiari e ai sopravvissuti - dichiara il promotore - profonda riconoscenza verso i soccorritori, la politica, come ha sottolineato il presidente Draghi, deve farsi carico delle cause di questa tragedia che sono il deterioramento dell'ambiente e della situazione climatica. Per farlo servono azioni concrete a tutti i livelli".

 

In particolare si chiede alla Giunta di "dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale per il territorio della Provincia autonoma di Trento", riconoscendo quindi la "gravità degli effetti ambientali e socio-economici determinati dal riscaldamento globale e la necessità di reagire nell’immediato con azioni urgenti di mitigazione e adattamento", riportano i consiglieri sulla base di oltre quarant'anni di denunce dei climatologi.

 

"La richiesta del 2019, in seguito a Vaia, fu bocciata e sostituita con la semplice dichiarazione di criticità climatica. A fine 2019 sia il Parlamento italiano che quello europeo hanno votato per lo stato di emergenza climatica, non credo servano altre evidenze per sostenere che l'emergenza è anche qui, ora".

 

Nella mozione si chiede di investire maggiori risorse per accelerare i tempi di stesura e quindi di adozione della "Strategia Provinciale di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici" che è in fase di definizione e dovrebbe essere completata entro il 2023: "Ci si creda e si acceleri il percorso", sottolinea il consigliere di Futura.

 

La richiesta si estende anche a portare all’attenzione di Appa e dell’Osservatorio trentino sul clima la necessità di ragionare su misure di adattamento che riguardino il contenimento del rischio per gli escursionisti nei pressi di determinati ghiacciai.

 

"All'indomani dell'imprevedibile distacco della Marmolada, va aperto un ragionamento con i tecnici sulle azioni da intraprendere per prevenire i rischi e limitare al massimo i danni da fusione dei ghiacci. Il serracco staccato dal ghiacciaio sotto punta Rocca, franando ha travolto decine di persone. La causa individuata dai glaciologi è ancora una volta il riscaldamento globale che ha ridotto il manto nevoso a protezione e la superficie del ghiacciaio stesso, che si trova ora fratturato e maggiormente esposto all’irraggiamento".

 

Con le altissime temperature registrate nell’ultimo periodo anche in quota, "assolutamente anomali, è aumentata la fusione dei ghiacci con infiltrazioni di acqua tra la roccia e il ghiaccio, e questo ha favorito il distacco del seracco".

 

La Giunta deve impegnarsi quindi a farsi promotrice, per tramite dell’Osservatorio sul clima, di un evento annuale che coinvolga le realtà scientifiche locali e dei territori alpini delle regioni confinanti, che ragioni sui cambiamenti climatici nel delicato ecosistema alpino, con l’obiettivo di monitorare costantemente i cambiamenti, proporre e aggiornare le policy di mitigazione e adattamento, fondandole sulle più recenti evidenze.

 

Non solo, anche riprogrammare la ripartizione delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fers) per il periodo 2021 - 2027 in favore del raggiungimento dell’obiettivo strategico di "un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio".

 

Tra i vari punti si esorta anche il Parlamento e il governo italiano affinché istituiscano ogni 3 luglio una Giornata nazionale per la mobilitazione contro i cambiamenti climatici e in ricordo delle vittime dei mutamenti del clima.

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